Serie A: commento alla 19.a giornata

di Nino Mancini

L’ultima di andata ci regala diverse sorprese, ad iniziare dalla sfida di San Siro che il Milan riesce a raddrizzare solo nei minuti di recupero, l’Udinese non è nuova a mezze imprese e anche stavolta si è vista sfumare tre punti meritati dopo una partita condotta per diversi tratti, con Sanchez e Di Natale imprendibili per una difesa che ha sentito la mancanza di Nesta e di un filtro a centrocampo non adeguato…

di Nino Mancini

di Nino Mancini

L’ultima di andata ci regala diverse sorprese, ad iniziare dalla sfida di San Siro che il Milan riesce a raddrizzare solo nei minuti di recupero, l’Udinese non è nuova a mezze imprese e anche stavolta si è vista sfumare tre punti meritati dopo una partita condotta per diversi tratti, con Sanchez e Di Natale imprendibili per una difesa che ha sentito la mancanza di Nesta e di un filtro a centrocampo non adeguato per i troppi attaccanti in campo, mentre Cassano continua ad entrare a partita in corso e a dispensare assist decisivi.
Ne approfitta solo l’Inter che a Catania dopo un primo tempo inguardabile con il solo Castellazzi all’altezza della situazione nella ripresa subito il gol degli etnei si è svegliata e con Cambiasso in veste di goleador ha ribaltato il risultato, Leonardo vede ora i suoi ex colori più vicini tenendo conto delle due partite da recuperare mentre Giampaolo non può consolarsi col bel gioco senza punti; all’ora di pranzo perde invece la Roma a Marassi contro una Sampdoria che nonostante lo svantaggio ci ha sempre creduto e grazie a due amnesie di Juan è riuscita a salvare la panchina di Di Carlo, Rocchi ha dovuto far ricorso a tutta la sua esperienza ed abilità in un match dai molti cartellini tra cui tre rossi.
Anche i cugini laziali si fanno fermare dal Lecce nel giorno del centoundicesimo anniversario, complice un po’ di sfortuna sul primo gol di Jeda ma con un gioco lontano parente di quello mostrato solo fino ad un mese fa e con il profeta Hernanes irriconoscibile, tre punti d’oro in attesa di ricevere la capolista domenica sera; nel posticipo del San Paolo una tripletta di testa di Cavani stende la Juve ancora tramortita dalla mazzata della befana, l’unica notizia positiva per Del Neri è il discreto esordio di Toni mentre Mazzarri ha impostato una partita perfetta con gioco sulle fasce e l’uruguagio terminale offensivo devastante, ed ora secondo posto raggiunto e Milan più vicino.
Grande vittoria della Fiorentina che in svantaggio di due gol al Franchi riesce negli ultimi venti minuti a ribaltare il risultato contro un Brescia che dopo un buon primo tempo è apparso troppo rinunciatario, Mihailovic sta ritrovando gradualmente i tanti infortunati e con una classifica meno precaria potrà iniziare a togliersi qualche soddisfazione giocando con meno affanno; il Cagliari vince a Parma grazie ad Acquafresca che ripaga la fiducia di Donadoni con una doppietta, Marino cerca di rimediare nella ripresa aumentando il potenziale offensivo ma solo Giovinco riesce a bucare Agazzi.
Il Bologna vince a Bari grazie ad Ekdal e Di Vaio e si allontana dalle zone calde, pareggi senza grandi emozioni a Cesena e Verona dove Genoa e Palermo non sono riuscite a far valere il maggior tasso tecnico nei confronti dei padroni di casa.
Ferma la Premier per l’FA Cup la Liga vede ancora il dominio del Barca che ha vinto anche a La Coruna con i soliti Messi, Villa e Pedro a segno, ha replicato il Real Madrid che solo nel finale ha avuto la meglio contro un eccellente Villareal, tripletta di Cristiano Ronaldo e gol del rientrante Kaka per tenere aperto il discorso scudetto.

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