Chi sono i tre Zac nella storia granata

Chi sono i tre Zac nella storia granata

Nel segno del Toro / Il primo Zac degno di essere inserito nella triade è sicuramente Renato Zaccarelli. Giocatore del Toro per più di quindici anni

di Stefano Budicin

Una domanda che potrà parere strana a molti tifosi. In realtà è una specie di test per valutare quanto a fondo ognuno di voi conosca la storia della nostra squadra del cuore. A semplificare il lavoro è il fatto che in oltre cent’anni di storia solo tre sono i giocatori il cui cognome comincia con Zac dei quali tuttora conserviamo un caro e preciso ricordo.

Chi venne soprannominato il “Poeta del Gol”?

Il primo Zac degno di essere inserito nella triade è sicuramente Renato Zaccarelli. Giocatore del Toro per più di quindici anni, arrivò tra le file dei granata nel 1966, con i quali collezionò 413 presenze tanto in campionato quanto per le coppe. Come giocatore era dotato di una visione di gioco innata, cui faceva da eco un’abilità atletica virtuosa ed elegante. I compagni di gioco lo chiamavano “Lord Brummel”. Gigi Radice, scopritone il talento, ebbe l’intuizione di spostare Zaccarelli come mediano durante i suoi ultimi anni da professionista. Una volta terminata la carriera agonistica, a 36 anni di età, Zacarelli ricoprì il ruolo di direttore generale per il club piemontese. Ci si ricorda della sua attività da direttore per il periodo 2004-05, considerato da molti come un capolavoro, allorché Zacarelli dimostrerà di saper dare nuova linfa vitale alla squadra, permettendole di arrivare ai play-off, con conseguente promozione.

Il secondo Zac è Alberto Zaccheroni, voluto dal presidente Cairo per seguire i granata durante la stagione 2006-07. Nonostante un brillante esordio, il suo Toro finirà per adeguarsi al sentore di sconfitta con l’avvento del nuovo anno e Zaccheroni sarà estromesso dagli oneri del ruolo dopo la sconfitta patita contro il Chievo, a Verona. Di notevoli doti tattiche, Zaccheroni spartì il suo lavoro tra le fila di molteplici club, e finì perfino per occupare la panchina della nazionale giapponese, aggiudicandosi la Coppa d’Asia nel 2011.

Che cos’è la Zona Cesarini?

Il terzo Zac è Benedetto Zacconi. Presente a Torino per due stagioni, nel 1933-35, totalizzò sette reti in cinquantasette partite. Italobrasiliano, è ricordato nella nostra storia principalmente per il gol che permise ai granata di evitare la retrocessione. Era il 29 aprile 1934 e i nostri giocavano contro l’Ambrosiana-Inter. L’azione compiuta da Zacconi fu considerata per lungo tempo come un intervento miracoloso e il giocatore incensato di ogni tipo di onore. Benedetto Zacconi nacque in Brasile, e si distinse al Botafogo per aver vinto i campionati di Rio nel 1930 e nel 1932. Dopo l’esperienza al Toro vestì la maglia biancoceleste per quattro stagioni. Morì a Rio de Janeiro nel 1944, ad appena 34 anni.

Dal poeta del gol… ai due gemelli

Forse nessuno dei granata sopramenzionati risultò così importante per le sorti della nostra squadra del cuore. Però a volte è bene ricordare anche le gesta di coloro che, pur senza spiccare come dei Sala, concessero al nostro club di esporsi in tutta la dignità che lo connota, dai primordi della sua fondazione a oggi. Perché il Toro è soprattutto questo: una grande famiglia composta da centinaia di migliaia di persone, chi più chi meno impegnate ogni giorno a dimostrare, nel proprio piccolo, che essere granata travalica i confini calcistici per assurgere a un vero e proprio stile di vita.

E voi? Conoscevate questi calciatori? Ci sono altri giocatori il cui cognome comincia per Zac che secondo voi sono meritevoli di essere citati?


Laureato in Lingue Straniere, scrivo dall’età di undici anni. Adoro viaggiare e ricercare l’eccellenza nelle cose di tutti i giorni. Capricorno ascendente Toro, calmo e paziente e orientato all’ottimismo, scrivo nel segno di una curiosità che non conosce confini.

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  1. piroldo64 - 2 mesi fa

    “Forse nessuno dei granata sopramenzionati risultò così importante per le sorti della nostra squadra del cuore” non può valere per Zaccarelli, un’autentica bandiera e degno rappresentante dello squadrone che vinse lo scudetto nel 76.

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    1. Héctor Belascoarán - 2 mesi fa

      Renato Zaccarelli E’ IL TORO come pochissimi altri possono vantarsi di esserlo. Non si discute.

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  2. user-13967438 - 2 mesi fa

    L’unico altro che ha iniziale Zac è Zaccagno, portiere scudettato della primavera…
    Papillon

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