Notturno Granata

Anno nuovo, vita nuova. Affermazione ormai quasi in disuso ma ancora valida per chi ha voglia di dimenticare il passato e sperare che con il girare del calendario le cose cambino in meglio. Non saremo certo noi tifosi del Toro a chiedere al neonato anno cose strabilianti e difficilmente ottenibili.

Siamo talmente abituati alla sofferenza ed alla ormai quotidiana accettazione che i nostri desideri…

di Redazione Toro News

Anno nuovo, vita nuova. Affermazione ormai quasi in disuso ma ancora valida per chi ha voglia di dimenticare il passato e sperare che con il girare del calendario le cose cambino in meglio. Non saremo certo noi tifosi del Toro a chiedere al neonato anno cose strabilianti e difficilmente ottenibili.

Siamo talmente abituati alla sofferenza ed alla ormai quotidiana accettazione che i nostri desideri non superano di molto la normale realtà.

Il primo desiderio immediato è quello di non perdere sabato a Catania, poi un calcio mercato accettabile che non complichi ulteriormente le cose e dia a Ventura quello che manca per salvarci serenamente.

Ci rimane da sperare in un migliore assetto societario, che ci permetta di riacquistare la possibilità di sognare per il futuro qualcosa di più avvicinabile al vero Toro che ricordiamo, ma questo ci riporta troppo indietro negli anni. Il discorso sarebbe molto lungo e lo spazio di un notturno non lo consente. Inoltre sarebbero parole ed affermazioni ripetitive che annoierebbero tutti.

Quindi accontentiamoci di poco, come siamo ormai abituati a fare.

Soffrire di meno e godere qualche volta in più, stante la situazione, sarebbe già un gran bell’obiettivo.

Una cosa chiediamo però al nuovo anno, quello di aiutarci a preservare nei giovani l’affetto e l’attaccamento ai colori che molti coraggiosi madri, padri e nonni hanno tramandato con grande fatica ai propri figli e nipoti.

Immaginando tempi migliori, dove grazie ai successi ed al conseguente clamore mediatico, la nostra futura generazione granata non dovrà più finalmente difendere tra i banchi di scuola e negli oratori l’appartenenza ad una delle cose più sane che possiedono: la passione per il loro Torino. 

Tutto sommato non chiediamo molto. In fondo è solo un ritorno al passato.

 

Buona notte a tutti i fratelli granata

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