Notturno Granata

Il Torino sta vivendo un momento delicatissimo, le prestazioni della squadra sono deficitarie e non si raccolgono punti, l’incubo di una nuova retrocessione, l’ennesima degli ultimi anni, agita il sonno dei tifosi.

Piove anche sul bagnato, l’indisponibilità del suo miglior talento difensivo per le prossime partite ha ulteriormente depresso l’ambiente e la società granata ci ha messo oggi del suo.

Fino al tardo pomeriggio,…

di Redazione Toro News

Il Torino sta vivendo un momento delicatissimo, le prestazioni della squadra sono deficitarie e non si raccolgono punti, l’incubo di una nuova retrocessione, l’ennesima degli ultimi anni, agita il sonno dei tifosi.

Piove anche sul bagnato, l’indisponibilità del suo miglior talento difensivo per le prossime partite ha ulteriormente depresso l’ambiente e la società granata ci ha messo oggi del suo.

Fino al tardo pomeriggio, per mancanza di un chiarimento ufficiale, i tifosi non hanno avuto alcuna comunicazione sulle reali condizioni di Ogbonna e il comunicato emesso tardivamente, dopo una giornata di illazioni e proccupazioni sulla salute del giocatore,  è apparso ai più poco esaudiente.

In questi momenti dovrebbe essere proprio la dirigenza a impegnarsi per rendere l’ambiente sereno e cercare di trasmettere ai tifosi tranquillità e certezze.

Quanto accaduto non è che la conferma di un evidente e deficitario approccio nella gestine dei rapporti con i media ed i tifosi e di una limitata capacità organizzativa e di comunicazione  della società granata.

La squadra ed il suo allenatore sembrano non riuscire più ad esprimere le loro potenzialità, non si capisce bene che cosa stia succedendo all’interno del palazzo e dello spogliatoio, nessuno parla, quasi non stesse succedendo nulla, quasi fosse un tranquillo periodo di routine.

Eppure in un momento delicato come questo sarebbe importante che i tifosi e la stessa squadra sentissero vicini ed impegnati chi del Toro è la guida.

Non bastano le fugaci presenze agli allenamenti, la medicina è creare coesione e serenità e questo lo si fa anche con un pizzico d’umiltà e trasparenza.  L’umiltà di chi sa che nessuno è perfetto e tutti possono sbagliare, in buona fede,  ma sempre stando vicino ai tifosi ed ascoltando alle volte anche le loro istanze. Parlando con loro e facendoli partecipi per quanto possibile di ciò che accade.

Domenica a Genova ci si gioca di nuovo un pezzo di serie A,  la gente granata è stufa di anni di basso profilo e sofferenze che stanno mettendo alla prova la loro insuperabile fede.

Tutto si può accettare, i tifosi del Toro hanno dimostrato quanto nessun altro al mondo la veridicità del detto ‘se c’è fede c’è speranza’, ma vedere contemporaneamente la propria squadra degradare continuamente nei risultati e nel livello qualitativo e la società diventare un esempio di inefficenza e inadeguatezza nell’affrontare le situazioni, dando quasi un segnale di imbarazzante superficialità o disinteresse, se non di mancanza di riguardo nei loro confronti, non aiuta certo nel morale e nella visione più serena del futuro.

 

Buona notte a tutti i fratelli granata

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