Pensieri invernali tra Var e mercato

Pensieri invernali tra Var e mercato

Occhi sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Due pensieri calcistici tengono occupati i miei pensieri: il mercato e il VAR”

di Vincenzo Chiarizia

Qui a L’Aquila siamo sotto la neve e in questa lunga sosta invernale, due pensieri calcistici tengono occupati i miei pensieri: il mercato e il VAR. Partendo dal primo punto, Il mercato di riparazione è entrato nel vivo ed il Toro è subito protagonista con una cessione. Per la risonanza che in estate ebbe il colpo Roberto Soriano possiamo definirla una cessione eccellente, ma per l’apporto dato dal giocatore alla squadra granata, possiamo dire che è un bene che la sua parentesi si sia conclusa qui. Un giocatore capace di farsi notare soltanto per i due like sui profili di Cristiano Ronaldo e Dybala dopo la vittoria dei bianconeri nel derby. Bene così dunque.

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Però adesso occorre colmare l’assenza di Soriano e del suo mancato apporto tecnico, che ci si attendeva da uno come lui in estate, quando giunse dopo la partenza di Ljajic. Personalmente trovo difficile un
ritorno del fantasista serbo in granata, soprattutto perché si trova ad un passo dall’ultima presenza utile per attivare la clausola dell’obbligo di riscatto da parte del Besiktas. Trovo anche difficile che il Toro arrivi a  Perotti. Questo perché il Toro si troverebbe ad avere giocatori adatti per il tridente. Perotti – Belotti – Falque sarebbero davvero tanta roba con il Gallo che probabilmente tornerebbe a segnare, tuttavia dubito che Mazzarri voglia snaturare una squadra che ha una difesa dai meccanismi ormai solidi e che voglia abbandonare il suo amato 3-5-2. E poi Zaza? E’ vero che non sta disputando un gran  campionato, ma con Perotti – che verrebbe al Toro ovviamente solo per giocare – ed i titolarissimi Belotti e Falque, Zaza dovrebbe accettare di contendersi il posto con il Gallo. Se riuscisse ad accettare questa condizione allora sì che il Toro si ritroverebbe con un parco attaccanti di tutto rispetto.

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Tornando con i piedi per terra, a conti fatti siamo con Soriano che è approdato al Bologna. Non so che idee abbia la società ma torno a ripetere che la su cessione va colmata. Edera è bene che vada altrove in A visto che quest’anno Mazzarri non l’ha praticamente mai utilizzato. Passiamo alla mia altra ossessione invernale, il Var. Quando nel 2007, ben dodici anni fa, ci fecero credere che il gol di Trezeguet nel derby, in palese  fuorigioco, fosse regolare dopo il colpo di testa di Dellafiore, non ricordo altri gol simili assegnati. Nel tempo probabilmente il regolamento è cambiato, ma perché annullare il bellissimo gol di Saponara al 92′ nell’ultima domenica di campionato nel match Juve – Samp? Lo trovo personalmente assurdo. Regolamento del calcio alla mano, a pagina 85 dove si parla del fuorigioco, il testo cita testualmente: “Un calciatore, in posizione di fuorigioco nel momento in cui il pallone viene giocato o toccato (Per tale valutazione deve essere preso in considerazione il primo punto di contatto con il pallone “giocato” o “toccato”) da un suo compagno, DEVE ESSERE PUNITO SOLTANTO se viene coinvolto nel gioco attivo interferendo con il gioco, GIOCANDO O TOCCANDO IL PALLONE PASSATO O TOCCATO DA UN COMPAGNO.”

Toro, con il Var stesso modus operandi arbitrale di sempre

Nel caso del gol di Saponara, la sfera è stata toccata da Defrel nel tentativo di stopparla mentre correva in direzione del fallo laterale. ma l’intervento di Alex Sandro ha rimesso al centro il pallone dove si è avventato Saponara. L’azione poi è proseguita e da lì è nato il gol del pareggio. Tutti i media mainstream hanno considerato questa decisione come eccellente, ma regolamento alla mano il testo cita:”…deve essere punito soltanto se viene coinvolto nel gioco attivo interferendo con il gioco, giocando o toccando il pallone passato o toccato da un compagno.”_ non dunque da un avversario. E se è giusta l’interpretazione di Valeri in Juve-Samp, il gol di Trezeguet nel derby del 2007, oggi come verrebbe considerato? Se in definitiva il VAR deve diventare uno strumento a servizio di un campionato già scritto, si rischia davvero di coprire ancor di più, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il calcio italiano di ridicolo. Vedremo come verrà usato il VAR in Champions.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

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  1. Schachner - 7 mesi fa

    Quando Andrea agnelli ha sentito parlare di Var la prima volta pensando fosse un calciatore francese disse : compriamolo!
    Quando gli spiegarono che non, non era un calciatore ma uno strumento tecnologico disse :”compriamolo lo stesso” ,e così fu…

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  2. Simone - 7 mesi fa

    Sostenere che Perotti non dovrebbe essere preso xke mal si adatterebbe agli schemi di wm è da antologia.
    Chiarizia non ci delude mai!

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    1. Granaterrima - 7 mesi fa

      Ma dov’è scritto che Perotti non dovrebbe essere preso?? A me sembra che nell’articolo si apprezzi sia il giocatore che l’eventuale tridente con Falque e Belotti. lo vede di difficile realizzazione per opinioni personali, certamente opinabili, anche se anche io difficilmente vedrei Perotti in un 3-5-2…Non so voi.
      Comunque mi chiedo se prima di commentare li leggete gli articoli o se vi divertite a fare commenti ad katzoom tanto per fare i troll…..Mah!

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      1. Simone - 7 mesi fa

        Ha sollevato delle perplessità sul suo arrivo xké, secondo lui, wm non cambierebbe modulo x perotti.
        Sono TUTTE sue supposizioni gratuite.
        Rileggiti l’articolo!

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  3. user-13946570 - 7 mesi fa

    Ciao

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  4. tric - 7 mesi fa

    Il mondo dello sport sembra rifiuti la tecnologia. Un’ora fa nel tie break di un incontro di tennis hanno fatto vedere con l’occhio di falco (il VAR del tennis) che un servizio era out. Si trattava di doppio fallo commesso da Berdich contro Cecchinato, ma quest’ultimo non aveva chiesto la verifica quindi ha perso il punto invece di ottenerlo e per questo ha perso il set invece di vincerlo. A me pare che la tecnologia, ora che c’è, dovrebbe essere utilizzata d’ufficio, ma questo sembra possa avvenire solo nel rugby. E’ incredibile ed insopportabile!

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    1. angelo - 7 mesi fa

      se il rugby è uno dei pochi sport anche chi vince quasi sempre non è odiato, non sarà proprio perchè le vittorie sono conquistate sul campo con il sudore e non a tavolino? In più nel rugby l’arbitro spiega a tutto lo stadio il perchè di ogni decisione: te lo immagini nel calcio?

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    2. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

      Tric ricordi quando è stato il primo e l’ultimo anno del sorteggio arbitrale integrale??
      1985.
      1 Verona
      2 Torino
      6 giuve….

      Strano vero?

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      1. tric - 7 mesi fa

        Cavolo, se lo ricordo!!!!!

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