Toro, 18 punti in tredici gare… come l’anno scorso

Toro, 18 punti in tredici gare… come l’anno scorso

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Il Toro oggi, dopo tredici gare, ha esattamente gli stessi punti della passata stagione”

di Vincenzo Chiarizia

Con il pareggio di lunedì alla Sardegna Arena in questa stagione il Toro ha ottenuto il settimo risultato utile consecutivo in trasferta. Messa così sembra una cosa positiva e se al Grande Torino i ragazzi di mister Mazzarri avessero equiparato Il bottino ottenuto in trasferta, avrebbe avuto certamente ragione Meitè a sottolineare che sul campo del Cagliari non ha mai vinto nessuno e che lo 0 a 0 era da vedersi come un risultato positivo. Soltanto che io non posso essere soddisfatto del Toro di quest’anno. Perché se fuori dalle mura amiche il rendimento è da Champions (11 punti in sette trasferte), evidenziando così le qualità tecniche della rosa, la media retrocessione del Toro nei match casalinghi, che abbiamo già trattato in queste colonne, azzera praticamente i progressi che si fanno fuori casa. Infatti in sei gare casalinghe il Toro ha raccolto soltanto 7 punti. Quando si toppa clamorosamente una tappa, per mantenere vivi i propri obiettivi stagionali, e non è ancora chiaro oggi quali siano quelli del Toro, occorre dare il doppio per cercare di riparare al mancato rendimento di un passo falso. In tutti gli ambiti di lavoro, quando il rendimento non è soddisfacente, si pretende che alla prima occasione si recuperi l’occasione persa. E’ una cosa normale che avviene in tutte le realtà ambiziose. Il Toro di quest’anno nutre ambizioni? Continuo a chiedermelo e continuo a trovare ahimé riscontri negativi.

Il Toro oggi, dopo tredici gare, ha esattamente gli stessi punti della passata stagione, quando sulla panchina sedeva Sinisa Mihajlovic. Sappiamo tutti poi come è andata a finire. Ma se nella passata stagione il presidente Cairo lasciava trasparire un certo disappunto, soprattutto dopo il ko di Firenze, quest’anno mostra uno strano entusiasmo. Cosa c’è da essere entusiasti? Il Toro quest’anno, così come nelle passate stagioni, sciupa sempre le occasioni per compiere il famoso salto di qualità che possa dare, anche temporaneamente, lustro alla classifica del Toro. E’ vero, la società in fase di mercato ha investito, ma gli investimenti più significativi ad hanno portato pochi punti. Se l’apporto di Soriano ad oggi è praticamente nullo, quello di Zaza ha portato soltanto 3 punti nella trasferta di Verona. Per cui forse il problema non risiede tanto a quanto si investe, ma a come questi soldi vengono gestiti, con quali tempistiche.

Il Torino FC, a mio parere, dovrebbe rivedere modus operandi. Arriva dicembre, mese in cui affronteremo il derby più difficile del campionato di Serie A per quanto riguarda i divari tecnici tra le contendenti di una stracittadina, ed il Toro non dà ancora quelle certezze che potrebbero far ben sperare. Sia chiaro che spero con tutto me stesso di essere smentito dai fatti e che il Toro possa battere Cristiano Ronaldo e company, se non altro per vendicare almeno sul campo gli osceni striscioni contro Superga fatti entrare con l’avallo della società bianconera come evidenziato da Report.

Ma prima di pensare al derby, concentriamoci su Piatek e i rossoblù di Juric. La difesa rossoblù è ballerina e da quando è arrivato Juric il centravanti polacco, rivelazione di questo inizio di campionato, sembra avere le polveri bagnate. Infatti con il tecnico croato Piatek è andato a segno soltanto in un’occasione su rigore nel derby di domenica scorsa. Ci vorrà la miglior difesa per tenere a bada il capocannoniere della Serie A.

Davanti potremmo finalmente vedere Zaza-Belotti-Falque dall’inizio? Personalmente me lo auguro visto che Soriano non dà ancora garanzie sul suo rendimento. Se non sarà Zaza auspico che possa scendere dall’inizio Parigini. L’esterno d’attacco merita una chance da titolare, soprattutto perché anche a Cagliari è da una sua azione che è nata l’occasione più ghiotta della gara capitata sui piedi di Zaza. Di armi a disposizione il Toro ne ha. Dobbiamo cominciare a sfruttarle.

Infine bentornato mister. Con la salute non si scherza e spero davvero che i problemi per il tecnico di San Vincenzo siano definitivamente alle spalle. Per raddrizzare il rendimento casalingo la squadra ha bisogno di lui e con l’apporto di tutti dando tutti il 150 % potremmo recuperare i punti persi per strada, a cominciare già da domenica.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

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  1. fratto - 9 mesi fa

    Frutto di una squadra senza obbiettivi e senza ambizioni.

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  2. Granat....iere di Sardegna - 9 mesi fa

    Quando si dice l inequivocabile crudezza dei numeri…se poi aggiungiamo che la squadra è più completa ed equilibrata e che l impianto di base c è dalla preparazione estiva (zaza e soriano sono oggettivamente riserve) direi che il quadro è persino peggiore. Lo scarso rendimento casalingo si giustifica ampiamente con la pochezza delle soluzioni offensive. Il Toro non ha schemi in attacco anche se ha buoni attaccanti. Speriamo si possano trovare adeguate soluzioni. In questo senso Mazzarri mi da più fiducia perché capace di soluzioni alternative. Miha invece andò verso il burrone senza neanche provare a deviare. Naturalmente ho detto capace, poi bisogna vedere se lo fa

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    1. fratto - 9 mesi fa

      Da cosa lo vedi che è capace a cambiare se ancora non ha cambiato, pur andando male?

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      1. Granat....iere di Sardegna - 9 mesi fa

        Dal fatto che in termini tattici è ritenuto molto preparato, almeno a sentire gli addetti ai lavori. Poi che lo fachiamo o meno dipende anche da altri fattori. In ogni caso l anno scorso l ha fatto giocando sia a 4 che a 3 dietro, con fantasista e senza dunque non vedo perché non potrebbe provare quest anno, visto che i risultati non sono brillanti

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  3. alrom4_831 - 9 mesi fa

    E’ chiaro che vengono rispettati quelli che sono i VERI OBIETTIVI del Toro di Cairo : L’ASSOLUTA MEDIOCRITA’.

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  4. user-14036712 - 9 mesi fa

    Risultati e prestazioni deludenti come la scorsa stagione. Leggendo i commenti poi, mi pare azzeccato se non sbaglio quello di “Prawn”, e cioè che Falque nel nuovo ruolo di 2da punta, renda molto meno ed ecco perché io opterei per un altro attaccante, sebbene di “sacrificio”, al posto di Baselli (lo farei giocare a partita in corso od in luogo di Rincon) e Soriano, come Parigini, Edera o Berenguer.

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  5. granata - 9 mesi fa

    Siamo giunti alla 14/ma giornata e ancora ci si arrovella intorno al modulo migliore per il Toro, segno evidente che qualcosa non ha funzionato. Purtroppo, questa stagione è figlia di un equivoco: una società che ha ha puntato su due giocatori con buone credenziali, un allenatore recalcitrante che ha mal digerito questa scelta. Non solo, lo stesso tecnico ha avallato la decisione di privarsi dell’ unico giocatore di classe vera a centrocampo, che, pur con tutti i suoi limiti, sarebbe servito come il pane a sostegno dell’ unica punta. Che il modulo adottato da Mazzarri non funzioni a dovere è stato palese a Cagliari, dove, di fronte a un avversario di nessun peso offensivo (aveva oltretutto perso per infortunio il suo attaccante migliore), a 20′ dalla fine si è cambiato l’ assetto tattico offensivo. Per carità, la tattica mazzarriana consente probabilmente di evitare sonore sconfitte (non sempre, col Napoli non è stato così), ma di fronte a squadre chiuse non dà la necessaria forza offensiva e con i pareggi non si va lontano in classifica. Questa la ricostruzione obiettiva dei fatti. Che fare se non si vuole archiviare l’ ennesimo anonimo campionato a metà classifica? La risposta è ovvia o per lo meno dovrebbe esserlo: adottare nuove soluzioni tattiche, sapendo però che, come si è fatto con quella utilizzata finora, bisogna avere costanza e insistenza, cui aggiungerei un po’ di fantasia e coraggio. Doti che si possono pretendere da un tecnico molto ben pagato, i cui risultati finora (compresi quelli dello scorso campionato) non sono stati così soddisfacenti come ci si aspettava.

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    1. prawn - 9 mesi fa

      Cmq ci arrovelliamo noi sul modulo, io ho l’impressione che Mazzarri sia contento così, finalmente ha trovato l’equilibrio che voleva.
      Che è di per sé la cosa che mi spaventa di più di quest’uomo e mi ammazza un po’ tutte le speranze per quest’anno, non tanto di andare in EL ma di vedere un buon toro per 3,4 partite di fila…

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  6. Toro71 - 9 mesi fa

    Redazione ma adesso vi siete accorti che abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso?
    Stiamo facendo un campionato anonimo come da 13 anni a questa parte. Io faccio solo un esempio il Napoli era in serie C il signor De Laurentiis lo ha preso e da 4-5 anni è stabilmente un Champions League. Cairo e Petrachi non capiscono molto di calcio visti i risultati. Anche perché credi che De Laurentiis non sia più ricco di Cairo.

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    1. GlennGould - 9 mesi fa

      Si. IL Napoli ha anche una media spettatori da top club, noi da bassa provinciale. Questo però non si dice eh?

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      1. ALESSANDRO 69 - 9 mesi fa

        Bravo, mi ha tolto le parole dalla bocca. A quanti fanno riferimento al Napoli ricordo che quando anni fa si ritrovò in C1 alla prima di campionato, di serie C1..,fece 69000 spettatori….Noi forse quella cifra l’abbiamo raggiunta in finale di coppa Uefa……Una differenza che forse spiega tante cose….

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      2. prawn - 9 mesi fa

        A me pare che entrino quasi tutti gratis al San Paolo e che lo stadio sia in condizioni fatiscenti…
        Cmq difficile comparare le due squadre, loro hanno il mito di Maradona che è più recente, vivo.

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  7. luna - 9 mesi fa

    Bisogna fare i conti sempre con gli uomini che si hanno a disposizione, detto questo i punti che mancano al toro vanno ripartiti tra errori arbitrali, un po’ di sfortuna ed errori commessi da Mazzarri così ripartiti 5 2 6.
    Uno degli errori è giocare con un modulo che prevede due rifinitori dietro la Punta.

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  8. SiculoGranataSempre - 9 mesi fa

    A Genova con il 343 con Parigini attaccante esterno, Falque a dx e il Gallo al centro. Dietro Parigini metterei Ola Aina così da farlo partire un po’ più avanti. Dall’altro lato Ansaldi. Centrocampo con solo Meité e Rincon. Spregiudicato!

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  9. luca.bottirol_8 - 9 mesi fa

    La grande differenza è che l’altr anno la seconda parte di stagione, mentre ad esso c’è equilibrio e, forse, si può anche dire che si siamo in crescita. Speriamo in bene
    FVCG

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    1. luca.bottirol_8 - 9 mesi fa

      *la seconda parte di stagione è stata un fallimento

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    2. prawn - 9 mesi fa

      Non so se siamo in crescita, io ho piu’ speranze che con MIha dove non vedevo una metologia.
      Pero’ vedo una costante applicazione di dettami che portano a palleggio sterile, nient’altro.

      Poi magari e’ un momento e sia Lollo che Ansaldi che Aina non sono al meglio per un motivo o per l’altro, stessa cosa per il Gallo che gliene arrivano anche solo 6 a partita di palle ma almeno due le puo’ buttare dentro, almeno ad impegnare il portiere avversario …

      se e’ vero che e’ un problema di giocatori/di testa/di condizione c’e’ speranza che ci sia crescita e un girone di ritorno migliore…

      se e’ un problema dell’allenatore c’e’ solo da sperare che la ‘forzata pausa’ l’abbia fatto riflettere, magari vedendo la squadra giocare in televisione, con qualche sedativo per stare calmo… che cmq fanno un gioco inguardabile, noioso, lezioso e non tirano mai ma proprio mai in porta!

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      1. Granata - 9 mesi fa

        La media dei tiri verso la porta delle squadre è circa 10 tiri a partita. Il Toro ne ha fatti 8 di cui 5 in porta. Siamo nella media. I gobbi con la Lazio 6 tiri in tutto, quindi ?

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  10. andrea.granata - 9 mesi fa

    Il Toro di oggi ha delle ambizioni?? Non si capisce quale sia l’obiettivo.. ma a me sembra un mondo di pazzi. se giochi a pallone vai in campo c vincere sempre, tutte le domeniche, anche le partitelle all’allenamento vuoi vincere. quali obbiettivi? l’obbiettivo di ogni sportivo è vincere. punto. poi all’ultima giornata guardi la classifica e vedi dove sei arrivato. ma che caxxo, non è che c’è da discutere su ste minchiate!! eddai..

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  11. Simone - 9 mesi fa

    Appello a TN, dopo 1 anno si può sondare l’indice di gradimento di Mazzarri?

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  12. prawn - 9 mesi fa

    Miha in casa e Mazzarri in trasferta: saremmo in zona champions.

    Che poi vuoi dire: l’anno scorso Miha esagerava in buttarsi tutti in attacco, quest’anno Mazzarri esagera in tutti a difendere, tenere la partita sullo 0-0 il piu’ possibile per poi magari vincerla al 80o.

    Troppo cambiamento tra le due filosofie di gioco per ottenere risultati in un anno.

    E troppo poco lavoro da parte della societa’ nell’accontentare il tecnico nuovo, spendere non vuol dire accontentare.

    Si e’ accontentato Miha con Niang, Mazzarri con Izzo. Finiscono li, mi pare, i palesi casi: forse WM voleva molto Soriano visto che insiste su di lui nonostante le presenze abuliche in campo…

    Su Iago non so, quella polemica e cmq, pur essendo un grande e lavorando molto non c’e’ dubbio che giochi in un ruolo nuovo, dove non da il massimo.

    Si puo’ solo sperare in un recupero di Aina e Ansaldi e magari vederli entrambi.

    In mezzo, bene tutto, ma Baselli deve stare dietro alle punte per ispirare il gioco.

    Fatico a capire la societa’, credo che con WM si sia fatto un paio di due anni, cosi’ come si era fatto con Miha, per cui quest’anno, putroppo e’ di assestamento, non ci sono obiettivi, solo costruire un gruppo da rinforzare poi eventualmente la prossima estate…

    Tempi biblici, cosi’ dovremmo aspettare 4 anni per sperare di nuovo di vedere i nostri in europa…

    Difficile capire la logica aziendale di cairo che investe si piu’ di una volta, ma mai quei 10-20M in piu’ per fare il definitivo salto di categoria.

    Paradossalmente basterebbe dar via sia Zaza che Soriano gia’ a Gennaio, essere onesti, e’ stato un errore e prendere un buon trequartista o anche solo far giocare di piu’ i nostri ragazzi, forse cosi’ si raggiungerebbero altri obiettivi…

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  13. Wallandbauf - 9 mesi fa

    Basterebbe un atteggiamento un po’ più offensivo…e qualche palla buttata in mezzo..le potenzialità le abbiamo tutte

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    1. Simone - 9 mesi fa

      Se butti la palla in mezzo con tutta la difesa schierata le possibilità di far male sono veramente poche ma per prenderli di sorpresa c’è bisogno di gente che salti l’uomo che io non vedo

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      1. prawn - 9 mesi fa

        O anche corsa veloce, quindi Parigini o uno che salta ogni tanto e’ Berenguer… Senno’ mi tocca nominare Ljacic

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