Toro, con il Var stesso modus operandi arbitrale di sempre

Toro, con il Var stesso modus operandi arbitrale di sempre

Occhi sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Una settimana fa concludevo il mio pezzo con questa frase ‘Sperando che Guida e VAR non facciano scherzi’ ed invece sappiamo tutti com’è andata a finire”

di Vincenzo Chiarizia

“Partenza all’alba per essere a Torino sin dall’ora di pranzo, per respirare appieno il clima derby assieme al compagno di viaggio Gianfranco. Sarà il ventesimo derby, circa, visto insieme. Io lo sento ancora molto. Ogni volta il richiamo è quello di sempre. E poi il Filadelfia, il luogo di culto per eccellenza, il nostro tempio, quello degli eroi e degli Invincibili. Una preghiera e poi il pieno di energia, quello della magia granata. Scaramanticamente il pernottamento è stato organizzato nello stesso hotel dell’ultimo derby vinto, quello di Darmian e Quagliarella. Alle 17,00 eravamo già fuori il Grande Torino. Un passaggio al Granata Store, qualche gadget da riportare a casa, ma soprattutto la t-shirt per Gabriel, tre anni, piccolo tifoso del Toro come suo papà.
E poi l’attesa… Si respira un clima positivo. Sesti in classifica e  la tanta voglia di stupire. Due ore prima della partita eravamo già in Maratona. Fa sempre un certo effetto poter cantare, saltare ed incitare i ragazzi dal cuore pulsante del tifo granata. Si chiedeva loro di lottare senza paura, come 11 Tori. Esattamente come è accaduto fino al 70′. Poi il folle retropassaggio di Zaza e la frittata completata da Ichazo hanno regalato e consegnato all’altra squadra di Torino il derby della Mole. Ironia della sorte proprio i due giocatori sostituti degli infortunati Falque e Sirigu hanno confezionato il regalino natalizio. Nel mezzo i soliti rigori vistosissimi, ma non rilevati sul Gallo e su Zaza. Che dire, il solito film già visto. Anche un po’ noioso a dire la verità, contenti loro… Ma noi abbiamo già vinto scegliendo di tifare Toro. Riposa in pace sergente di ferro, urlando il tuo nome, insieme a tanti altri fratelli Granata, è stata un’enorme emozione. Gigi Radice uno di noi!”

Questo è il breve racconto del derby vissuto da Massimiliano, mio concittadino e tifoso granata. Anche a latitudini più basse, la passione porta molti di noi a compiere sacrifici e seguire la squadra. Stessi sacrifici che oggettivamente hanno compiuto anche i calciatori, giocando una gara molto generosa anche al di la dei limiti tecnici al cospetto di Ronaldo e compagni. Sirigu ad esempio ci ha rimesso un pezzo lombare per salvare il risultato e speriamo che per lui non sia un’assenza eccessivamente prolungata.

Sirigu out contro il Sassuolo, si tenta il recupero per l’Empoli

Solo che questi sacrifici, guarda un po’ il caso, vengono vanificati molto spesso da errori arbitrali unidirezionali. Da che ho memoria, non ho ricordi di un rigore concesso al Toro in un derby o di un gol annullato ai bianconeri quando il risultato era in equilibrio o comunque la Juve in difficoltà. Solo per citare gli ultimi episodi precedenti ante var, ricordo il gol del pareggio di Maxi Lopez (sarebbe stato il gol del 2 a 2) annullato per fuorigioco inesistente, il mancato secondo cartellino giallo di Rizzoli ad Alex Sandro nell’epiosdio del rigore fischiato per intervento da dietro su Bruno Peres, la mancata espulsione di Bonucci per le urla dette in faccia al solito Rizzoli con il difensore a dare quasi una testata all’arbitro. Ricordo il gol di Pogba con Tevez in evidente fuorigioco, ricordo il fallo di Pirlo su El Kaddouri in piena area di rigore ovviamente non visto o la trattenuta di Bonucci su Jonathas o l’espulsione di Acquah sull’entrata sul pallone su Mandzukic. Insomma si potrebbe andare avanti a lungo. Di episodi arbitrali sui quali i bianoneri potrebbero recriminare nei derby, oltre alla brutta entrata di Immobile su Tevez, non mi viene in mente nient’altro.

Oggi però c’è il VAR, ma se l’anno scorso c’era il rodaggio di questo nuovo strumento, oggi stiamo assistendo ad un spettacolo davvero osceno. Una settimana fa concludevo il mio pezzo con questa frase Sperando che Guida e VAR non facciano scherzi” ed invece sappiamo tutti com’è andata a finire. E’ incredibile come il VAR sia diventato uno strumento non più al servizio della corretta direzione arbitrale nel dipanare le situazioni più intricate e complesse, bensì utile per continuare e per giustificare il modus operandi ante var. A loro, ai bianconeri piace vincere in Serie A in questo modo? Come dice Massimiliano “Contenti loro”… Solo che la cosa rischia di sfuggire di mano ai potenti del calcio. Sì perché comunque la vogliamo vedere, il calcio è sempre di chi lo ama, cioè dei tifosi. Se prima del VAR il beneficio del dubbio che fosse solo un errore a portare i direttori di gara a prendere determinate situazioni poteva comunque starci, oggi il dubbio che ci sia la volontà di direzionare la gara in una certa via viene più spesso. Proprio perché si sceglie di utilizzare male o di non utilizzare affatto lo strumento del VAR. Ma se la gente che ama il calcio, si disamorasse da questo sport, cosa accadrebbe? Meno tifosi allo stadio, meno abbonamenti alle tv, meno soldi e meno interessi. Il rischio concreto è che la crisi del calcio possa ingigantirsi e a mio modo di vedere non è una cosa da sottovalutare.

La probabile formazione del Torino: più Zaza di Falque, a destra è corsa a due

VAR a parte, auspicherei azioni diverse da parte della società. Oltre alla dichiarazioni di facciata del presidente, ritengo che la nostra società dovrebbe protestare in maniera decisa e con azioni concrete. So già che il presidente Cairo non muoverà mai un dito contro la società bianconera, come ad esempio ha fatto non emettendo un comunicato ufficiale che esprimesse il non gradimento della presenza di Andrea Agnelli allo stadio Grande Torino dopo i fatti riportati da Report. Non so se e quando cambieranno le cose, ma vedere il nostro Toro ingabbiato in questo modo, fa veramente male.

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  1. Innolus - 8 mesi fa

    Ottimo articolo complimenti finalmente si cominciano a scrivere certe cosine….
    Ma la vera domanda secondo me è: perché nessuno parla? Perché tutte le altre squadre tacciono?
    Che interesse ne ricavano? Secondo me nessuno… secondo me semplicemente mancano le prove! Manca un Moratti o un Tronchetti Provera che li intercettino di nuovo… La favola della sudditanza psicologica raccontatela a qualcun’altro…
    Questi rubano e delinquono alla grande…come prima e più di prima, si chiama sempre illecito sportivo, non gli hanno chiambiato nome…
    Però secondo me in questi 7 anni ne hanno combinate di troppo grosse, hanno esagerato e sono schifosamente prepotenti, esattamente come il presidente che si ritrovano.
    Quindi me ne starò lungo il fiume aspettando che passi il cadavere strisciato con scritto CALCIOPOLI 2… poi mancherebbe la cigliegina della radiazione!! Ma secondo me non manca molto…
    Lo pensavo e lo dicevo prima del 2006…nel 2018 è ancora più evidente!!!!

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  2. leoj - 8 mesi fa

    io però il Var questa volta lo devo ringraziare .
    Perché mi ha fatto riflettere e , finalmente, capire il motivo per cui gli juventini sono così rancidi, così risentiti contro il mondo, così disperatamente frustrati. nonostante tutto. perché chiunque sarebbe felice e si godrebbe la vita. ma loro no. devono sfogare questa rabbia repressa sugli altri .
    sono una squadra di campioni, ricchi famosi, adulati. con 34 scudetti che non bastano nemmeno quelli e devono rubarne due in più . Ma c’è un MA.
    il Var gli serve per mantenere viva la farsa stessa della loro esistenza.
    perché sono esattamente come uno che nasce figo, bello come Brad Pitt, ma col cazzo che non gli tira. non c’è verso. e allora ha sempre bisogno dell’aiutino , del viagra , del var per evitare delle figure di merda a catena qualsiasi sia l’interlocutrice che ha nel letto.
    ecco spiegato: tutto inutile il loro sforzo di mostrarsi superdotati, perché con tutta la loro scena, tutta la loro apparenza e la loro spocchia, nell’intimo non sono altro che come un fottuto impotente che racconta di poter avere tutte le donne, seducendole, e invece è costretto agli artifici per poterle violentare di nascosto

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    1. BIRILLO - 8 mesi fa

      La seconda parte è da sbellicarsi e da Oscar, sei un mito ! :))) Posso andare a dormire ma rido troppo !

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    2. maxxvigg1968 - 8 mesi fa

      aha aha aha aha ah …….

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  3. bergen - 8 mesi fa

    L’unica azione concreta forte che si potrebbe fare è trasferire la sede del Toro a Lugano ed iscriversi al campionato svizzero. In quattro anni saremmo in Champions League. Basterebbe vendere 1-2 pezzi pregiati per sopravvivere i primo due anni. Meglio se con uno sponsor forte o un investitore disposto a partecipare all-operazione. Al primo anno super League quotazione alla borsa di Zurigo, progetto costruzione stadio di proprietà etc. Per minimizzare l’impatto emotivo si potrebbero valorizzare le radici svizzere della storia granata, dal fondatore Dick a Schoenbrod. Terrei il Filadelfia con il secondo lotto come sede del museo.

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    1. BIRILLO - 8 mesi fa

      Bergen ma non siamo in nba che prendi una franchigia e la sposti dove vuoi.. La Svizzera sarà anche stupenda, io il tuo pensiero lo feci verso l’inghilterra.. Ma il Toro è qui, ha le radici qui, se ti affacci e non sei ad un piano basso vedi Superga come vedi la luna.. E pensa a chi non può andare alla partita. naaa.. Ci lasci il museo ? è un eutanasia. no no no. Scusa ma proprio no.

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      1. Simone - 8 mesi fa

        Il Bolzano di hockey gioca se non erro da 6 anni nel campionato Austriaco

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