Toro, la svolta passa per Roma

Toro, la svolta passa per Roma

Occhi sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Le due trasferte a Roma saranno determinanti”

di Vincenzo Chiarizia

Contro l’Empoli il Toro ha disputato la miglior partita casalinga di questa stagione, in cui ha rischiato pochissimo e ha creato tanto. Il tridente nel complesso non mi ha deluso. Belotti con un giocatore come Falque alle spalle, ha fatto rivedere qualche spunto interessante degno del miglior Belotti. Sono convinto che il Gallo stia per raggiungere la sua forma migliore e che Falque in quella posizione possa essere molto importante per la fase realizzativa granata. Certo Zaza deve ancora far vedere qualcosa di significativo con il granata addosso, altrimenti lui, come Soriano, possono anche levare le tende a gennaio senza che nessuno si stracci le vesti.

E’ curioso che proprio i due acquisti più attesi della scorsa campagna di rafforzamento non stiano rendendo a dovere. Soriano è balzato alle cronache sportive solo per i 2 like messi sui social di due juventini come Ronaldo e Dybala nel post derby. In questo caso le cose sono due e cioè che o l’italotedesco è troppo ingenuo, e non voglio crederlo, oppure quei due like rappresentano una sorta di dichiarazione di lasciare la sponda granata. La sua partenza sarebbe indolore visto che abbiamo perso giocatori più forti, come ad esempio Ljajic. Zaza invece sembra soffrire la coabitazione con Belotti, anche se va detto che nelle sue prestazioni spicca l’evidente generosità che mette in campo, la stessa che l’ha indotto nell’errore fatale nel derby. Certo è che dopo la partita di domani contro la Lazio inizierà gennaio con il mercato di riparazione che durerà fino a fine mese. In giro si legge di Mazzarri che vorrebbe snellire ancora di più la rosa e di Cairo che sembrerebbe, come in tutti i più recenti mercati invernali, intenzionato a  non effettuare investimenti significativi. Va però detto che se il Toro dovesse privarsi anche di uno solo tra Soriano e Zaza, questo deve essere per forza rimpiazzato. In un mondo normale questa sarebbe considerata un’ovvietà, ma con la società granata non è del tutto scontato.

Tornando al match di domani, quella contro la Lazio sarà una sorta di prova del nove sotto diversi punti di vista. Più precisamente possiamo dire che le prossime due partite di campionato, le due trasferte nella capitale (quella contro la Roma dopo la sosta), possono segnare davvero il campionato dei ragazzi di mister Mazzarri. Domani l’approccio e la concentrazione con cui la squadra giocherà la gara, proveranno la maturità e la mentalità del Toro, nell’affrontare una gara difficile come Lazio – Toro. Fare risultato a Roma potrebbe permettere ai ragazzi di mister Mazzarri di compiere un piccolo salto di qualità dal punto di vista mentale. Perché forse troppo spesso dimentichiamo qual è lo scopo di una società di calcio e cioè quello di migliorarsi e da troppo tempo la crescita del club granata si è arrestata. Troppe volte si è detto da quanti anni ormai il Toro navighi nella mediocrità galleggiando tra il 12° e l’8° posto, ma è giunto il momento di rompere gli indugi. Walter Mazzarri ha dunque il compito di spingersi oltre e di alzare l’asticella. La squadra mentalmente deve dare di più e lottare sempre fino al 90’ anche quando le cose si mettono male. Ad esempio nel derby, dopo il rigore di Ronaldo, il Toro si è fermato. Oppure contro i neroverdi di De Zerbi, nei minuti finali, i granata hanno arretrato troppo il baricentro anziché cercare il gol che avrebbe ammazzato la gara, subendo poi il deludente pareggio. Oppure nella partita contro l’Empoli, giocata bene e vinta con un netto 3 a 0, ci sono stati piccoli aspetti in cui i granata hanno dimostrato un atteggiamento da squadra poco cattiva. Mi riferisco al finale di primo tempo, quando il Toro avrebbe potuto battere un fallo laterale in zona d’attacco e anziché affrettare la rimessa in gioco, il Toro ha temporeggiato attendendo l’intervallo. Si stava sull’1 a 0, ma sarebbe stato giusto poter utilizzare anche quei secondi per arrotondare il punteggio.

Una vittoria a Roma nell’ultima del girone di andata, potrebbe anche convincere eccezionalmente Cairo ad allargare i nodi della borsa in vista del mercato di riparazione, per rimpiazzare almeno il mancato apporto tecnico che avrebbe dovuto fornire Soriano, per tentare finalmente e per davvero l’assalto all’Europa.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

 

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  1. ProfondoGranata - 8 mesi fa

    Concordo con l’uscita di Soriano. E anche se non venisse rimpiazzato non sarebbe un problema visto che finora è stato come non averlo.
    Su Zaza invece io ancora spero. È generoso. Ha voglia di fare e ha scelto lui di venire al Toro. Solo per questo merita fiducia. E comunque per un attaccante non è facile rendere con questi schemi di WM. Lo stesso Belotti li soffre…

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  2. lello - 8 mesi fa

    A Roma e’ Dura.
    A Roma senza Paura.
    Forza Ragazzi, Forza Toro.

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  3. Garnet Bull - 8 mesi fa

    Forza raga, spacchiamo il culo a chiunque! Lesghere e forza toro

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  4. robertozanabon_821 - 8 mesi fa

    Era un calcio d’angolo e il “temporeggiatore” era Baselli che ha impiegato 30 secondi per fare 10 metri. Spero che Soriano venga rimpiazzato. Era stato preso come soluzione alternativa di qualità. Niente qualità e nessuna alternativa. Qualche ragazzo andrà in prestito. Ha ragione Cairo, non è facile trovare qualcuno, a parte il prezzo che per il Toro non è un dettaglio, in grado di farci fare un salto di qualità. Speriamo in una “trovata” di Petrachi che ha scovato in Francia un vero filone aurifero. Magari un novello Mbappe’ ? Magari !!!

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    1. Simone - 8 mesi fa

      In campo sono in 11 e nessuno gli ha detto nulla. Evidentemente dal campo nn gli sono arrivate indicazioni

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  5. Simone - 8 mesi fa

    O gioca con la stessa formazione che ha affrontato i gobbi che prevedeva un centrocampo folto e 2 sole punte davanti o con 1 trequartista più i 2 attaccanti che significa xò togliere un centrocampista (baselli/Meite).
    Personalmente preferirei la prima ipotesi con Iago dietro il Gallo.
    Con le merde abbiamo avuto un centrocampo solidissimo che nn ha concesso nulla (a discapito della fantasia)

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  6. bric - 8 mesi fa

    i migliori tifosi d’itala…. anche secondo il mister carletto…. sempre e solo canti a favore del toro,mai contro gli avversari…. cito sue frasi dopo l andata. juve merda….

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  7. bric - 8 mesi fa

    la svolta passa per la nostra voglia, determinazione, umiltà, sacrificio e convinzione…..poi si può anche perdere… ma la cosa piu importante è aver voglia di vincere!

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