Disconnessi

Disconnessi

Prima che sia troppo Tardy / Torna la rubrica di Enrico Tardy: “Occorre ripartire da ciò che funzionava meglio: la difesa, a metà campo i calciatori più affidabili ed in condizione, il gallo”

di Enrico Tardy

Un giorno, una popolare e valente giornalista mi insegnò una cosa: prima abbi chiaro nella tua testa ciò che vuoi dire e solo dopo mettiti a scrivere. Ecco il Toro di sabato non aveva le idee chiare, meglio, non aveva idee ed il risultato è stato quello che è stato. I calciatori erano slegati, sottotono, nervosi, imprecisi, insomma un corto circuito calcistico. L’evidenza di ciò non necessita grandi approfondimenti da esperti alla “Adani”, è importate invece risalire alla ragione del black out. Quando falliscono tutti gli undici scesi in campo l’esito della contesa è scontato. Spesso il Toro ha mancato anche semplici traguardi parziali, ricordiamo la sconfitta inopinata a Carpi qualche anno fa, il pareggio con il Parma nel finale del campionato che poi ci portò in Europa dalla porta di servizio, evidentemente manca maturità non solo come squadra, ma anche come società, incapace di caricare e motivare nella giusta maniera i calciatori in occasione dei match importanti.

La regola dell’equilibrio

È questione di solidità mentale ed organizzativa. Di fronte avevamo un mal combinato Bologna (che però ha ben giocato), ma quando nella partita decisiva sei confuso, meglio, solo fuso senza “con”, vuol dire che la strada da percorrere è ancora lunga. Attenzione però a non prendere questa partita come pretesto per sfogare tutti i rancori e le critiche contro allenatore, calciatori, dirigenti e via cantando, troppo facile e poco utile. Ci sarà modo e tempo, se del caso, di criticare anche aspramente.

Il filo sottile

Abbiamo 44 punti, in qualche maniera li abbiamo fatti, uno in meno dell’ottima Atalanta, 2 più della Samp e siamo a meno 3 dalla Roma in crisi, non uno strazio o un disastro. Occorre ripartire da ciò che funzionava meglio: la difesa, a metà campo i calciatori più affidabili ed in condizione, il gallo. Contro la viola tra 15 giorni sarà la partita della verità: avremo squalifiche importanti dunque obbligatorio recuperare compattezza e ordine tattico o in caso di sconfitta rischiamo l’ammosciamento. Dietro l’angolo fanno capolino pessimismo e disfattismo dei quali faremmo tutti volentieri a meno. “Ciò nonostante bisogna coltivare il nostro giardino” diceva Candide.


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

11 Commenta qui

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  1. user-13758358 - 8 mesi fa

    i miei conoscenti atalantini x il pareggio di domenica ripetevano le stesse cose che diciamo noi…’sbagliamo sempre il salto di qualità’, ‘non siamo maturi’ ed altre amenità del genere…
    mimmobg

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  2. LeoJunior - 8 mesi fa

    Madonnina quanto la facciamo più grande di quello che è. Ovvio che non dovevano perdere e abbiamo sprecato un match point grande come una casa. Ma non siamo i soli. Stiamo qui a glorificare società e allenatori altrui ma poi la Roma perde a Ferrara, l’Atalanta pareggia in casa con il Chievo e non è molto distante dal perdere con il Bologna. E allora? tutti impreparati? Non è che nel calcio ci sta che si perda o si faccia meno di quanto aspettato? Azzerare e ripartire. Abbiamo i punti per poter arrivare al 6 o 7 posto. Lottiamo a testa bassa

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    1. freddy - 8 mesi fa

      Non credo si possa paragonare nemmeno lontanamente il gioco dell’Atalanta con quello proposto da Mazzarri, nè l’andamento delle due partite. Poi, certo tutto può succedere.

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      1. Cecio - 8 mesi fa

        L’andamento di Atalanta Chievo non è tanto diverso da quello di Toro Chievo, solo che noi siamo stati più fortunati dei bergamaschi.
        La differenza è che se noi avessimo pareggiato con il Chievo sarebbe scese le mannaie della critica con frasi del tipo “come fai a non vincere contro l’ultima in classifica?”.
        Ti faccio un altro esempio di squadra con un gioco a tratti spettacolare? La Fiorentina tanto lodata per aver preso Muriel a gennaio mentre noi stavamo a guardare…sta a -7 in classifica da noi, campionato chiuso.
        Lo specchietto del bel gioco raramente paga anche se si hanno giocatori di valore.
        Poi che sia chiaro il “gioco” di Mazzarri non mi esalta, ma neanche penso che sia un inetto altrimenti non saremmo ancora in corsa per l’EL (e non mi venite a dire che la striscia di risultati è dovuta solo alla fortuna, che non ci credete neanche voi).

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    2. anpav - 8 mesi fa

      Leo mi associo al Tuo commento.
      E’ tipico del tifoso, non solo granata, discorso generale, vedere solo i propri problemi. In realtà, se noi andiamo a prendere singolarmente ogni giornata di questo campionato, troviamo almeno un risultato (ma spesso ben di più) non atteso. Non pari a quello che era da attendersi al solo leggere le formazioni in campo. Mi unisco al tuo “Lottiamo a testa bassa”.
      Solo incompetenti e sognatori potevano pensare che fossimo da C.L.
      Il nostro obbiettivo è l’E.L e su quello siamo più che in corsa.

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  3. eurotoro - 8 mesi fa

    …e comunque sicuramente questo gruppo di giocatori non ha ancora la maturita’ x lottare a certi livelli…mettiamoci pure il fatto che ad oggi non vedo che giocano a memoria e non si trovano ancora ad occhi chiusi ,cosa che ti aiuta nei momenti di difficolta’…un gruppo maturo e compatto quando non gira tipo col parma e bologna ci si guarda negli occhi ci si compatta si va a mille e magari in queste maledette 2 partite portavi due pareggi preziosi oggi x la classifica..lo sanno anche loro che pure in giornata no sputando l’anima e buttando sangue contro queste due squadre difficilmente le avrebbero perse!..

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  4. eurotoro - 8 mesi fa

    disconnessi…questi si disconnettono sempre sul piu bello..sempre quando c’e’ da dare un segnale importante al campionato…soprattutto gravissimo non giocare la partita della vita sapendo che dopo ci sarebbe stata la sosta!…errare e’ umano ma perseverare e’ da cooioooni…

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    1. eurotoro - 8 mesi fa

      oppure mi viene da pensare male!…ma non e’ che proprio x la sosta delle nazionali qualcuno ha tirato indietro la gamba e qualcun’altro anche se non convocabile li ha seguiti a ruota?…sarebbe la dimostrazione che non c’e’ ancora uno spirito di gruppo ed un traguardo da raggiungere ad ogni costo…spero non sia cosi’ o siamo messi male!

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  5. Carlin - 8 mesi fa

    Lei asserisce che quando falliscono tutti gli 11 l’esito è scontato.Ma come possono tutti 11 fallire contemporaneamente? E in questo caso chi dobbiamo incolpare? Lei dice di non sfogare la colpa sull’allenatore,ma quando schiera 3-4 giocatori fuori forma o inguardabili,quando non si ha una rosa(volutamente)ampia,quando si insiste su un gioco che piace solo a lui,mi dica :con chi dobbiamo prendercela!!!

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    1. Simone - 8 mesi fa

      Pienamente d’accordo.
      Un allenatore dovrebbe essere in grado di valutare il lavoro settimanale e scegliere tra la rosa l’11 titolare.
      Ma se la rosa è colpevolmente corta tra chi si sceglie?!?!

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      1. freddy - 8 mesi fa

        Verissimo. Il passaggio dopo è che la rosa corta l’ha chiesta lui. Quindi, siccome per dfire ste fregnacce prende due milioni l’anno, ora si arrangi lui.

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