Il salto in alto

Il salto in alto

Prima che sia troppo Tardy / Torna la rubrica di Enrico Tardy: “Il Torino non lo fa, non vuole farlo, vorrebbe ma non riesce?”

di Enrico Tardy

Il Torino non lo fa, non vuole farlo, vorrebbe ma non riesce?

Il Torino di Sassuolo è il solito Toro di quest’anno, allunghiamo pure il brodo, ma il gioco è prettamente muscolare e fisico, i giocatori si impegnano, il risultato è uno spettacolo non elettrizzante, direi dignitoso. Siamo solidi, poche bollicine, segniamo con fatica, ma ci difendiamo con compattezza.

Dunque la linea è tracciata.

Per vedere nel prosieguo del torneo calcio di altra qualità dovrebbero esplodere due o tre calciatori fino ad oggi poco utilizzati o considerati, ma sinceramente in rosa non ne vedo con queste potenzialità.

Il punto di Sassuolo è abbastanza equo alla luce della partita vista, discutibile è il dato del gol preso nel recupero da un calciatore alto 1,68 cm, la sostanza però non cambia. Io ritengo che questa squadra, seguendo sempre questo canovaccio, non sia in grado di  stravolgere in positivo il suo rendimento, reputo più probabile che il livello delle concorrenti ci consentirà di attendere questo famigerato “salto di qualità” fino a maggio.

Mi piace

I punti di quest’anno alla medesima giornata sono gli stessi dello scorso anno e due in meno di quello di Sinisa, più o meno quelli degli anni migliori di Ventura. Ormai il trend è questo.

Domani contro l’Empoli avremo l’ennesima possibilità di riagganciare squadre davanti a noi e dunque rimetterci in scia al trenino europeo. Appurato che non siamo da Champions, occorrerebbe provare a tirar fuori negli angoli più nascosti della psiche dei nostri eroi (e dei dirigenti) quella percentuale di ambizione ed entusiasmo che paiono un pochino sbiaditi.

Panchina Toro

Da tifoso, vorrei vedere determinazione feroce verso la ricerca e la difesa della vittoria. Insomma, far sì che un signor Brignola (e non è l’unico) non segni di testa al 92’ esimo minuto il gol del pareggio.

Forse credo ancora a Babbo Natale…


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. fabrizio - 8 mesi fa

    E’ incredibile come certe persone pure davanti a fatti oggettivi, numeri inconfutabili ancora non riesca a capire…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. BIOFA70 - 8 mesi fa

    Concordo pienamete con questo articolo.
    Dopo anni di cambio allenatori,Ventura Sinisa e Mazzarri ,acquisto e vendita di tanti giocatori preparatori atletici e chi piu ne ha più ne metta la cifra finale è sempre la medesima.Mediocrità di risultati.
    Abbiamo sempre squadre da media da 50 punti…se va bene saliamo a 55/56 punti…se il campionato gira male 45/46 punti.
    A questo punto e in Cairoche deve scattare la molla di osar di più per fare il salto di qualità.oltretutto allo stadio le presenze stanno di anno in anno sempre di più scendendo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy