Rampanti: “A Genova un calo di tensione. Il derby? Mangiare l’erba del campo!”

Rampanti: “A Genova un calo di tensione. Il derby? Mangiare l’erba del campo!”

Parola al mister / Cinque domande a Serino: “I giocatori non hanno capito l’importanza della partita contro la Samp”

di Redazione Toro News

Torna su ToroNews il parere di Serino Rampanti, ex calciatore e allenatore del Torino, nonchè grande cuore granata: ecco il suo parere sul momento del Toro, tra la deludente partita di Genova e la sfida del derby che incombe, nel nuovo appuntamento di “Parola al Mister”. Buona lettura!

Buonasera Rosario. Mihajlovic non era particolarmente infastidito dopo la partita contro la Sampdoria, assumendo di aver visto paradossalmente un Toro migliore rispetto a quello che aveva vinto contro Crotone e Chievo. Lei è d’accordo?

Da questo punto di vista sì, ma secondo me non è stato fatto abbastanza. Ho notato un senso generale di appagamento e questo non è un buon segno. Non si può pretendere che sia sempre il mister a caricare i giocatori: sono loro che devono essere bravi a sentire l’importanza del momento e della gara. Secondo me  è questo che non è stato fatto a sufficienza a Marassi. Vista la concomitanza degli scontri diretti, era importante non sbagliare per restare attaccati al gruppo che si gioca le posizioni europee e magari rosicchiare qualche punto. Invece non si è “sentita” questa gara come si doveva. C’è stato un deficit di personalità generale e di continuità in alcuni giocatori, come Ljajic e Baselli.

E poi c’è stato ancora una volta il problema delle “palle alte”, con il gol di Barreto arrivato sugli sviluppi del corner. Questione di centimetri – innegabilmente non ci sono molti grandi saltatori – o c’è di più?

Manca concentrazione e cattiveria. E’ vero che c’è un problema di centimetri ma si sopperisce con la decisione. Nell’occasione della rete di Barreto mi sembra che ci sia stata troppa titubanza con alcuni giocatori che non capivano se avrebbero dovuto intervenire loro o il compagno. E’ stato un brutto errore che una squadra che vorrebbe diventare importante come il Torino non si dovrebbe permettere. Barreto si è girato tranquillamente e ha avuto modo di inquadrare l’angolino.

C’è qualcuno che salverebbe, tra i granata visti a Marassi?

In pochi. Forse Castan, Rossettini e Barreca. Belotti? Continuo a dire che stia pagando le tante partite giocate e abbia bisogno di un turno di riposo. Lo vedo sottotono e sta comprensibilmente tirando il fiato. Anche Zappacosta, di cui sono un grande estimatore, a Genova ha dato meno del solito.

Ora c’è il derby. Mihajlovic dice che starà attento a distendere gli animi piuttosto che a caricare di pressione la testa dei giocatori. Lei come preparerebbe la partita?

Nella storia del Toro, i derby per un allenatore non c’è mai stato bisogno di prepararli dal punto di vista mentale. Ci sono i tifosi, per cui il derby è determinante all’interno di una stagione, che pensano loro a scaldare gli animi del giocatore. L’allenatore lo sa e quindi sono d’accordo con lui. Non bisogna mettere ulteriore pressione sulle spalle dei giocatori, ce n’è già abbastanza.

Che partita si aspetta?

Mi aspetto un Toro che mangi l’erba del campo, come ci diceva il presidente Pianelli. I tifosi vogliono una squadra che ci creda, che giochi con attenzione, determinazione, lottando su tutti i palloni. Mi aspetto una partita in cui se i granata metteranno intensità, senza cali di tensione, dal primo all’ultimo minuto se la potranno giocare con la Juventus.

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  1. granata - 4 anni fa

    Caro Rampanti, inutile nascondersi dietro a un dito: la partita con la Sampdoria ha mostrato i limiti di una campagna acquisti incompiuta. Mancano un centrale (o due?) abile sulle palle alte e scattante nei riflessi. Rossettini è stato un ripiego, ma non mi pare che avesse un curriculum da poter competere con Glick e Maximovic (entrambi titolari delle loro Nazionali). A centrocampo si sono confermati Aquah e Obi, eppure la scorsa stagione ci avevano fatto disperare per la rudezza dei loro piedi. Valdifiori e Baselli rendono il centrocampo leggerino e si capisce perchè il Napoli non abbia confermato il primo: a mio parere alla tecnica non accoppia velocità di esecuzione e così spesso si fa sorprendere o sbaglia. Per carità, è un passo avanti rispetto a un modestissimo giocatore come Vives, che infatti Miha giustamente trascura. Che speranze ci sono con la Juventus? Poche, come trapela anche dalla tua analisi. Chi fermerà i vari Higuain, Dybala, Madzukic, Marchisio, ecc.? Un solo fattore può giocare a nostro favore: che la Juventus sia stanca dopo la partita di Coppa. E’ gusto non illudersi, anche se la speranza è l’ ultima a morire.

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