Toro Primavera, con il Siena già due precedenti stagionali

Verso Torino – Siena / Granata e bianconeri si sono già sfidati in campionato e a Viareggio: una vittoria ed un combattuto pari a reti inviolate

di Diego Fornero, @diegofornero

Quando si dice: “formazioni che si conoscono alla perfezione”, difficile non pensare alle squadre Primavera di Torino e Siena: dopo Juventus e Sampdoria, con le quali il Torino ha già alle spalle tre precedenti stagionali tra campionato e Coppa Italia, i toscani, prossimi avversari di Moreno Longo e i suoi ragazzi, sono quelli che il Toro conosce meglio, avendoli già sfidati sia in campionato (una vittoria per 2-0 lo scorso 16 novembre 2013), sia al Torneo di Viareggio (uno 0-0 molto tirato lo scorso 5 febbraio), sfide che qui andiamo a ripercorrere.

ROSSO LA SBLOCCA IN CAMPIONATO – Lo scorso 16 novembre 2013, granata e bianconeri si sfidarono al “Don Mosso” di Venaria, nella gara valida per la 10° giornata di campionato. Per Moreno Longo alcune defezioni importanti: Moreo sostituì l’infortunato Comentale in cabina di regia, e Gyasi saltò la sua prima partita, fermato da un problema muscolare, rimpiazzato da Rosso, in attacco accanto ad Aramu ed al brasiliano Pardini come vertice alto del tridente. Sfida molto combattuta fin dai primi minuti: al 14′ una bella punizione di Moreo veniva intercettata dal portiere senese Lonti; cinque minuti dopo, al 19′, Gilardi rinviava male favorendo Cacciapuoti ma fu Scaglia ad immolarsi recuperando sull’attaccante bianconero. Nel primo tempo, ancora una buona occasione per Pardini al 45′, con palla a lato di un soffio, ma la svolta arrivava nella ripresa: dopo soli 2′ ecco il vantaggio granata, con una bella intuizione di Rosso, che mandava i suoi al riposo in vantaggio.

IL CAPOLAVORO DI ARAMU – Al 16′, però, era il Siena a sciupare una grandissima occasione per il pareggio, con Menicucci che calciava troppo debole a tu per tu con Gilardi. Al 20′ ancora Menicucci, con una bella girata in area deviata da Gilardi in angolo. Il Toro soffriva e pareva non riuscire a chiuderla, fino al colpo del k.o. firmato Aramu al 22′: bell’assist di Graziano, stop del fantasista granata, finta ad eludere il marcatore, e poi uno splendida mancino caricato dalla distanza ed insaccato a fil di palo. Una rete da cineteca, che realizzava il definitivo 2-0 in favore dei granata. Al 27′, poi, sarà ancora Aramu a concedersi il lusso di una traversa, direttamente da calcio di punizione, ma il Siena ci crederà fino alla fine, giocandosi le proprie chances, tanto da sfiorare il goal al 90′, con Barreca a salvare praticamente sulla linea su conclusione di Cacchiarelli, a Gilardi già battuto. La vittoria, ovviamente, confermò il primato per il Toro, ma restituì comunque un’immagine combattiva per il Siena, squadra molto giovane, composta di tanti ’96 ed anche dei ’97.

PARI SOTTO IL DILUVIO A VIAREGGIO – Esito diverso, e meno favorevole per il Torino, alla Viareggio Cup 2014: lo scorso 5 febbraio, sul terreno in erba naturale dello Stadio dei Pini, fortemente provato dalle abbondanti piogge, granata e bianconeri si sfidavano per giocarsi il passaggio del turno, ma ne uscivano con un pari per 0-0, rimandando tutto alla partita successiva del girone (sarà, poi, il Toro a spuntarla sui toscani, pareggiando ancora, per 2-2, contro i messicani del Santos Laguna. Fu l’ultima partita giocata da Rosa Gastaldo, prima di infortunarsi al ginocchio proprio in occasione del match contro i messicani, anche stavolta Moreo sostituiva Comentale, e davanti il tecnico granata faceva affidamento sul tridente GyasiAramuPardini. Prima occasione granata al 41′ proprio con Gyasi, che faceva partire un cross teso verso Aramu, liberissimo sul secondo palo, trovando però, sul tap-in, la pronta risposta del portiere senese Conti.
Nella ripresa, era il senese Monni a rendersi pericoloso al 6′, consentendo a Gilardi di esibirsi in una buona parata, ma l’episodio più importante arrivava al 7′, quando il granata Barale colpiva in pieno una traversa con una bella conclusione dalla distanza. Altra chance sui piedi di Barreca al 29′, che coglieva l’esterno della rete con il suo mancino da posizione angolata, ma poi il Siena si barricò in difesa, costringendo il Toro a restare a bocca asciutta.

Dai precedenti stagionali, insomma, è facile intuire come la squadra bianconera, giovane e tenace, sia da considerarsi un osso duro. Se, in quanto a valori tecnici e ad organizzazione di gioco, i ragazzi di Longo hanno poco da invidiare a qualsiasi altra formazione, questo non significa che non ci si debba guardare da formazioni di questo calibro. Occhi aperti, insomma, come il tecnico granata sa bene: se, per la matematica qualificazione alla Final Eight, basterà un pareggio, è quasi scontato ripetere che… I granata scenderanno in campo per vincere, anche stavolta.

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