Galante: ‘Mi spiace non esserci’

Fabio Galante, cinque anni al Toro, nel periodo non felice di Cimminelli, qualche critica di troppo e immeritata, ha saputo rimettersi in gioco nel Livorno, trovando la sua dimensione iniziale, quando nel Genoa era ritenuto uno dei difensori più forti d’Italia. Purtroppo per lui non incontrerà la sua ex squadra: “Non potrò scendere in campo perché soffro ancora dello stiramento che mi sono fatto contro la Lazio….

di Redazione Toro News

Fabio Galante, cinque anni al Toro, nel periodo non felice di Cimminelli, qualche critica di troppo e immeritata, ha saputo rimettersi in gioco nel Livorno, trovando la sua dimensione iniziale, quando nel Genoa era ritenuto uno dei difensori più forti d’Italia. Purtroppo per lui non incontrerà la sua ex squadra: “Non potrò scendere in campo perché soffro ancora dello stiramento che mi sono fatto contro la Lazio. Rientrerò a gennaio dopo la sosta. Mi spiace tanto non esserci perché è da quando sono andato via che non ho più incontrato il Toro e ci tenevo in modo particolare a giocare questa gara”.

Cos’è successo contro la Sampdoria?

“Ci sono quelle partite che nascono male, a causa di episodi negativi, con arbitraggi poco fortunati. Mi è spiaciuto perdere così”.

Quagliarella è devastante in questo momento, che ricordi hai di lui quando eravate insieme al Toro?

“Lo scorso anno ad Ascoli fece bene, ma i numeri li aveva già nelle giovanili del Toro, me lo ricordo quando ogni tanto si allenava con noi, dimostrava di avere stoffa. Ha sempre avuto colpi importanti, ora è cresciuto e maturato, per cui non mi sorprende più di tanto per quello che sta facendo”.

Mancava un certo Galante in difesa?

“Non credo, con me se ne sarebbero presi 6… Mi è spiaciuto non esserci perché ci tenevo giocare al Ferraris contro la Doria, dopo i miei trascorsi al Genoa. Tornando al nostro 4-1 è andata così, indipendentemente da chi c’era in campo”.

Come giudichi gli arbitri in questa stagione?

“Non è facile il loro lavoro, devono decidere in una frazione di secondo, è facile alla sera giudicare comodi sul divano guardando le varie moviole, dove anche in questo caso i giudizi non sono mai unanimi. E’ anche vero che qualche volta gli arbitri se la vanno anche un po’ a cercare. Ad ogni modo non pensavo male di loro nemmeno prima di Calciopoli, così adesso”.

Che atmosfera si vive a Livorno in questo momento?

“Noi dobbiamo cercare di fare punti perché si gioca in casa, i tifosi sono sempre con noi, il nostro campo è difficile per tutti e siamo consapevoli di giocare contro una buona squadra. Chiaramente il Toro è una neopromossa, ma Cairo ha fatto investimenti importanti, sulla carta può anche arrivare prima di noi in campionato”.

Si dice che la difesa sia il reparto più forte del Torino, mentre l’attacco ha qualche difficoltà, concordi?

“Ognuno vede le cose a modo suo. Stellone, Muzzi e Abbruscato sono grandi attaccanti, ma nell’insieme il Toro ha ottimi giocatori, l’organico è davvero buono. Il valore di un calciatore non si esalta o viene messo in discussione per episodi negativi o positivi che possono succedere a tutti”.

Che Torino ti aspetti? Rosina ha detto che saranno determinati a vincere dopo la sconfitta contro la Roma.

“E’ chiaro Rosina si sta calando nella parte del cuore Toro, ma tutti i risultati sono condizionati dagli episodi, speriamo che questi siano a favore del Livorno”.

Sabato si penserà più al panettone o alla partita?

“Tutti quanti dobbiamo riscattare qualcosa dal mercoledì di campionato, alle feste ci penseremo il giorno dopo, prima bisogna fare bene in campo”.

In granata ci sono alcuni tuoi ex compagni, da Lazetic a Melara, più De Ascentis, Comotto, ti piacerebbe far parte di questo Toro targato Cairo?

“Intanto mi piacerebbe ritrovare questi compagni con i quali ho mantenuto un ottimo rapporto e sento spesso. Per il resto escludo di tornare perché a Livorno sto bene e poi so che il Toro non mi chiamerà mai. Ho comunque dei ricordi importanti e belli in granata, dove ho avuto molte soddisfazioni, pur tra alti e bassi. Credo di aver dato tutto quello che potevo, qualcuno adesso vedendomi giocare a Livorno ha ripensato alle belle partite che ho disputato con la maglia del Toro. In fondo in serie A con Camolese giocai 33 partite segnando 4 gol. Diciamo che potrei ancora fare la mia bella figura nella difesa del Toro”.

Ti è spiaciuto non aver fatto parte della festa del Centenario, nonostante il tuo impegno in campionato, almeno ti è arrivato un invito?

“Non mi ha chiamato nessuno, penso perché tanto sapevano che non sarei potuto venire perché dovevo giocare. E’ stata una bella festa, ben organizzata, dove è venuto fuori l’affetto caloroso dei tifosi, ma la passionalità della gente granata si conosceva già prima dei festeggiamenti del 3 dicembre”.

Come vedi il campionato del Toro e del Livorno, più verso la zona Uefa o guardarsi alle spalle per la salvezza?

“Il Torino può ambire ad un piazzamento più importante rispetto a noi, direi il Toro più proteso verso la Uefa, il Livorno dovrà pensare invece alla salvezza”.

Livorno sarà la tua ultima squadra in carriera… poi ad Hollywood?

Non lo so dipende da chi mi vuole, voglio ancora giocare a calcio, sarà dura a fare un altro lavoro. Quando sarà ora mi metterò ad un tavolino per studiare la situazione. Hollywood lo escludo non mi piacerebbe andare all’estero. E’ più facile che faccia il bagnino a Forte dei Marmi… Comunque, al di là di ogni discorso spero di rimanere nel mondo del calcio”.

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