Pratali: “Il Toro non mi sorprende, Cairo è sempre stato ambizioso. Krunic? È da Toro”

Esclusiva TN / Il doppio ex Francesco Pratali presenta Empoli-Torino in esclusiva su Toro News

di Silvio Luciani, @Silvio_Luciani

Francesco Pratali è il doppio ex di Empoli-Torino: il difensore centrale ha passato 4 stagioni nel Torino (2008/2009, 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012) e ben 9 con l’Empoli. Chi meglio di lui poteva presentare Empoli-Torino, gara valevole per la 37ª giornata, in esclusiva per Toro News.

VARESE, ITALY - OCTOBER 06: Francesco Pratali of Empoli FC in action during the Serie B match between AS Varese and Empoli FC at Stadio Franco Ossola on October 6, 2012 in Varese, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
VARESE, ITALY – OCTOBER 06: Francesco Pratali of Empoli FC in action during the Serie B match between AS Varese and Empoli FC at Stadio Franco Ossola on October 6, 2012 in Varese, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ben trovato Francesco, Empoli-Torino: in palio obiettivi diversi ma fondamentali per entrambi. Chi avrà più motivazioni secondo te?

“Non saprei. Entrambe le squadre hanno grandi motivazioni. La salvezza è sempre un obiettivo molto importante ma anche per il Torino andare in Europa sarebbe la ciliegina sulla torta. Peccato per la Coppa Italia che ha ridotto le possibilità visto che Roma e Milan hanno due partite abbordabili.”

Più probabile che il Torino vada in Europa League o che l’Empoli riesca a centrare la salvezza?

“Sono due imprese molto difficili perché il Torino deve guardare anche ai risultati delle altre e l’Empoli ha un calendario obiettivamente difficile. Il Toro è una delle squadre più in forma e poi c’è l’ultima di campionato con l’Inter: gli azzurri devono sperare che i nerazzurri vincano al San Paolo e allora potrebbero avere delle chances.”

A prescindere dall’eventuale qualificazione alle Coppe, come giudichi il campionato del Torino?

“Il Torino ha fatto una grande stagione, obiettivamente se arrivasse tra le prime sette avrebbe fatto il massimo, guardando alla qualità delle rose della Serie A. I granata secondo me hanno un grande pregio: riescono a far giocare male tutte le squadre e questo vuol dire che l’allenatore è molto competente e prepara la partita sull’avversario. Il Toro che ho visto ultimamente contro Juve e Milan mi è piaciuto molto.”

A proposito dell’allenatore e della difesa, quanto è merito dell’organizzazione tattica e quanto dell’abilità dei singoli?

“Per fare bene in Serie A occorrono tutte e due le cose. Puoi essere bravo ma devi avere anche organizzazione: o sei un campione o altrimenti vai in difficoltà. Devo dire che i tre difensori del Torino hanno un grande rendimento e stanno facendo un campionato di alto livello.”

Dei tre quali preferisci?

“Il mio preferito è Nkoulou, ma anche Izzo sta facendo benissimo per non parlare di Moretti che è una garanzia. Nkoulou, però, è un giocatore che non conoscevo e quando l’ho visto giocare per la prima volta con il Torino ho subito capito che è un difensore molto forte. Bisogna fare i complimenti anche a Petrachi che l’ha acquistato.”

Passiamo all’Empoli: quali sono le armi e i punti deboli della squadra di Andreazzoli?

“L’Empoli tra le squadre da 40 punti in giù è forse quella con più qualità. Purtroppo ha avuto un inizio di stagione molto sfortunato perché nelle prime partite di Andreazzoli ha spesso giocato meglio degli avversari e non gli è girata bene. Secondo me il punto di forza sono un grande centrocampo di qualità e Caputo davanti che sta stupendo tutti. Uno dei punti deboli è la difesa, sta soffrendo un po’ perché ha preso troppi goal. L’altro è che è una squadra che non riesce a vincere quando non gioca bene. Per fare risultato ha bisogno della prestazione al 100% e di esprimere un ottimo calcio e questo in Serie A non è sempre facile.”

Krunic è stato a lungo uno degli obiettivi del Torino in estate. Pensi possa fare al caso della squadra di Mazzarri?

“Secondo me, tutti e tre i centrocampisti possono tranquillamente giocare in una squadra di classifica medio-alta come il Toro: oltre a Krunic c’è Traoré, che è stato acquistato dalla Fiorentina, e anche Bennacer è un bel giocatore.”

Hai giocato in un Toro in grande difficoltà, ora il momento è completamente diverso nonostante i pochi anni di distanza. I granata, secondo te, hanno la possibilità di stabilizzarsi nel tempo nelle zone alte della classifica?

“Sì, il Toro ora ha una base molto solida e secondo me con due-tre innesti di qualità all’anno può crescere ancora di più. Penso sia meglio fare un innesto veramente importante che aggiungere 4-5 giocatori che non alzano il livello della squadra. Siccome il livello a cui è arrivato il Torino è molto alto ora servono 1-2 innesti di qualità. Le basi sono sicuramente molto valide.”

Vivendo l’ambiente, ti saresti mai aspettato questa crescita nel corso di soli otto anni?

“Sì, Cairo è sempre stato un presidente molto ambizioso. Secondo me ha pagato un po’ il fatto che ogni anno doveva ricostruire da capo. quindi non c’era mai un gruppo storico, una vera squadra e ogni anno ricostruiva. Sto vedendo che negli ultimi anni sta cambiando un po’ questa filosofia.”

Tra l’altro, a quanto pare, la pensate allo stesso modo sulle necessità del Torino sul calciomercato

“Non l’avevo sentito né letto, ma come ho detto sono pienamente d’accordo”.

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  1. sigfabri - 2 anni fa

    Badelj dalla lazio.
    fossi in Cairo,farei mezza squadra al Brescia,con i vari …Parigini,Edera, Bonifazi ,Bremer,Lukic(mi piacciono,ma avete visto Lyanco,sono giovani e devono giocare ) e mi assicurerei Tonali,lasciandolo anche al Brescia.
    Mi riprendo Darmian assolutamente e con un altro laterale Titolare lo scelga Mazzarri,siamo competitivi,se Boye continua a non vedere la porta ,come laterale come starebbe? Ma anche Parigini dovrebbe studiare da centrocampista,se non segni devi arretrare e fai la tua fortuna e quella della tua squadra
    Noi quest’anno non abbiamo avuto,Iago Falque, sono 4/10 punti in meno,nessuno lo sottolinea,io valuterei lo stato fisico.ma se sta bene e’ tanta roba ,sostituto Millico,e basta

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  2. Policano - 2 anni fa

    Lukic

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  3. iltorinese - 2 anni fa

    secondo me Pratali ha centrato in pieno i problemi futuri del Torino. E’ perfettamente inutile andare a cercare dei personaggi che poi si rivelano di secondo grado ( vedi Soriano, almeno se lo vogliamo inserire nel tipo di gioco di Mazzarri ) perciò è importane sentire le esigenze del tecnico e agire di conseguenza, questo se vogliamo fare questo benedetto salto di qualità.

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  4. Granata - 2 anni fa

    Per il Toro in crescita del futuro, giocatori come Krunic,al giusto prezzo potrebbero essere delle discrete riserve. Riserva e basta. Bisogna puntare ad altri prospetti. Siamo passati dai Pratali a NKoulou ed Izzo quindi più che Krunic io prenderei Gerson proprietà Roma in prestito a Firenze. Giovane polivalente e forte e cercherei il vice Rincon altrove, diciamo Sud America.

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    1. ale_gran79 - 2 anni fa

      Onestamente Gerson non mi sembra un giocatore da salto qualitativo, considerato che è molto giovane e che nemmeno quest’anno a Firenze ha convinto del tutto. Addirittura Montella gli preferisce Dabo, che non è certo un fulmine di guerra. Tra i due preferisco nettamente Krunic.
      Per il salto qualitativo immediato comunque ci vogliono giocatori con esperienza ad alto livello e un’altra fascia di prezzo, e né Gerson né Krunic rientrano in questa categoria al momento.

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      1. Granata - 2 anni fa

        Gerson, di suo, ha mezzi tecnici importanti. Sa trattare non bene ma benissimo il pallone. Ha 19 anni e deve imparare dei compiti che sino ad ora, nessuno gli ha insegnato. Con Mazzarri può imparare a stare in campo, con Montella si rovina. Il Toro deve prendere giocatori ottimi come tecnica di base, giovani e che abbiano un prezzo abbordabile. Gerson ha tecnica nettamente superiore a Krunic e sul fisico non è da meno. I giocatori con esperienza li costano dai 30-40 in su. Poi ognuno ha i suoi gusti

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        1. Rock y Toro - 2 anni fa

          Quindi una scommessa

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          1. Granata - 2 anni fa

            Quindi non puntiamo su Millico ? Le scommesse, per me , sono coloro i quali non conoscono il campionato italiano, non hanno tecnica di base nè collocazione tattica e magari si sentono dei scesi in terra.

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