A Nichelino cent’anni di Toro

NICHELINO – Un miracolo! In un anno il Toro Club “Giorgio Ferrini” di Nichelino ha raggiunto la mirabile quota di oltre ottocento soci. Il risveglio, il rinascimento granata, della nuova epopea di Urbano Cairo sta dando frutti insperati. Alla cena del centenario, oltre seicentocinquanta cuori granata, si sono riuniti per nutrirsi di Toro, stare insieme, gioire e condividere la splendida scelta…

di Ermanno Eandi

NICHELINO – Un miracolo! In un anno il Toro Club “Giorgio Ferrini” di Nichelino ha raggiunto la mirabile quota di oltre ottocento soci. Il risveglio, il rinascimento granata, della nuova epopea di Urbano Cairo sta dando frutti insperati. Alla cena del centenario, oltre seicentocinquanta cuori granata, si sono riuniti per nutrirsi di Toro, stare insieme, gioire e condividere la splendida scelta calcistica di essere tifosi della squadra del cuore. Artefice di questo miracolo è Mario Cacciolatto, l’acrobatico e simpaticissimo presidente, che, coadiuvato dall’ottimo ed efficiente direttivo, è riuscito a catalizzare un numero veramente impressionate di cuori granata.

Presidente, l’avrebbe mai detto che dopo un anno di attività avrebbe avuto tutti questi soci?
‘È un grande onore per noi, avere tutti questi soci, sono emozionato ma illimitatamente felice’.

Cosa vuol dire cento, per Mario Cacciolatto?
‘Per me, vuol dire quarantacinque anni di Toro. Ho capito, grazie alla mia fede, che la vita è un sacrificio e solo mediante la sofferenza si possono ottenere grandi soddisfazioni. Questa sera è l’esempio lampante di quanto è bello essere del Toro e ripaga tutti i sacrifici fatti’.

Numerosi gli ospiti presenti, proviamo a carpire le impressioni, di alcuni di loro.

L’avvocato Trombetta è esterrefatto: “Non ho mai visto una cena con tanti tifosi così. Ricordo questa estate una festa a Vesime, dovevamo essere pochi intimi ed invece c’erano trecento persone. Non mi stupisco più di niente ormai. Presto le cene le faremo nei campi di calcio. Il merito è del presidente e dei tifosi, uniti, splendidi e passionali’. Anche Angelo Cereser, uomo di lunga esperienza di feste dei club è stupito: ‘Follia granata. Il merito sta nel nome del club. Giorgio Ferrini, vive questa serata con noi. Ai tifosi granata dico che loro fede è stupenda. Oggi abbiamo la testimonianza di quanto siamo belli. Non arrendiamoci mai davanti a nessuna difficoltà, questo deve essere il nostro motto’ . A fianco a “Trincea” c’è Amos Ferrini, il figlio del capitano, dopo quello che ha sostenuto Cereser non può esimersi dal dire: ‘Tra il centenario e il trentennale di papà, il tifo granata, quest’anno ha raggiunto il culmine. Siamo una grandissima famiglia, unita in ogni situazione e di questo, sono certo, che dobbiamo esserne orgogliosi. Mio padre sarebbe orgoglioso di essere qui questa sera’.

Alla serata erano presenti, in rappresentanza del Torino F.C., Pancaro, Cioffi e Gallo; l’indimenticabile Patrizio Sala, Don Aldo Rabino, Sabrina Gonzatto, Giulio Graglia e Marco Montiglio. Numerosi i Toro Clubs intervenuti, quello di Moncalieri, di None e di Castellamonte.
La magìa granata ha avvolto Nichelino, i tifosi brindano felici il centenario del Toro, nel nome del loro capitano, l’invincibile ed indimenticabile: Giorgio Ferrini.

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