Filadelfia, un CdA interlocutorio

Filadelfia, un CdA interlocutorio

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia: domani appuntamento dal Notaio per le modifiche statutarie

di Diego Fornero, @diegofornero

Al termine della sessione odierna, il rappresentante del Museo del Grande Torino, Domenico Beccaria, ha dichiarato ai nostri microfoni: “Abbiamo preso in esame bilancio preventivo 2014 ed affrontato il discorso relativo a comunicazione, marketing e merchandising. Abbiamo ancora dei dubbi, di conseguenza approfondiremo il 5 dicembre alla prossima riunione del CdA per approvare eventuali delibere, anche in tema di fundraising. Di fatto, abbiamo parlato tanto, esponendo idee anche interessanti, ma per ora non si è deciso nulla”.

Decisivo, domani, sarà il passaggio dal Notaio per le modifiche statutarie alla Fondazione, come spiega Beccaria: “Domani ci sarà il Collegio dei Fondatori dal Notaio, dove dovremo decidere se recepire o meno le modifiche statutarie che sono state proposte. E’ un passaggio fondamentale: se non dovessimo recepirle, secondo il mio parere, daremmo la scusa a Gallo, Comune di Torino, e Cairo, Torino FC, per sfilarsi dal progetto. Le modifiche consistono in un campo solo, con misure rispettose delle norme UEFA, riscaldato, anziché il progetto originario di due campi a misure UEFA entrambi riscaldati. E’ vero, così si avrebbe un campo secondario leggermente più piccolo e non riscaldato, ma credo che, a queste condizioni, si tratti di cavilli. Poi dovrà variare l’ordine delle strutture interne, e la distribuzione degli spazi a favore della foresteria e della sede del Torino. Il problema è che nella prima ipotesi si era pensato di fare il Museo su Via Filadelfia, ma poi gli spazi si sono rivelati troppo risicati. Ora, a Grugliasco, siamo in 650 metri e siamo stretti, lì ne avremmo avuti qualcuno di più, 810, ma in uno spazio inutilizzabile, diviso su due piani e collegato da una scala larga 80 centimetri. Dunque, se le modifiche verranno approvate, quella metratura verrà utilizzata per creare strutture sportive per il Torino, ed il Museo verrà spostato su Via Giordano Bruno, dove è già previsto che ci siano aree commerciali, togliendo la possibilità che venga utilizzato per eventuali centri commerciali o attività poco rispettose del decoro del Toro. Chi sostiene che questa sia una mossa di arricchimento in favore del Museo si sbaglia, perché il Museo pagherebbe l’affitto alla Fondazione esattamente come una qualsiasi altra attività commerciale, ovviamente con la possibilità di autofinanziarsi tramite attività quali bookshop e caffetteria. Domani vedremo cosa succederà”.

Appuntamento, dunque, a domani, più o meno a questa stessa ora, per gli ultimi sviluppi della vicenda Filadelfia.

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