Le emozioni del Centenario

 

Domenica abbiamo assistito a qualcosa di fantastico e mitico, che diventerà una data storica nel ricordo dei tifosi granata sparsi in tutto il mondo. Ero preparato a qualcosa di speciale ma non così. Vedere lo stadio tutto granata e le gigantografie di Giorgio Ferrini,Valentino Mazzola, Gigino Meroni e l’indimenticabile Puliciclone è stata una fitta al cuore per le emozioni e le gioie che ci hanno fatto vivere….

di Redazione Toro News

 

Domenica abbiamo assistito a qualcosa di fantastico e mitico, che diventerà una data storica nel ricordo dei tifosi granata sparsi in tutto il mondo. Ero preparato a qualcosa di speciale ma non così. Vedere lo stadio tutto granata e le gigantografie di Giorgio Ferrini,Valentino Mazzola, Gigino Meroni e l’indimenticabile Puliciclone è stata una fitta al cuore per le emozioni e le gioie che ci hanno fatto vivere. Dalla tromba di Carlo Bolmida alle maniche alzate di capitan Valentino nei momenti difficili delle partite, ai 15 minuti di tremendismo da fossa dei leoni, sono tantissime emozioni che mi pare di aver vissuto anche se ancora non c’ero. Chiambretti è stato di una simpatia e di una bravura unica, ha presentato il centenario in modo eccezionale, facendoci passare momenti di grande emozione fino a rivivere le tante domeniche felici e meno. La storia granata e la diversità dalle altre squadre sono impossibili da raccontare perché ognuno di noi le vive in modo diverso, ma alla fine si torna sempre alla base. Anche ad agosto dell’anno scorso, quando la nostra fine si stava avvicinando, avevo la speranza che qualcuno non ci facesse esalare l’ultimo respiro e il mio desiderio si è avverato, per questo che, al di là di quello che faremo sul campo e dei risultati che otterremo, ringrazierò sempre i lodisti e poi il mitico Urbano Cairo, che ci hanno permesso di risorgere e in poco più di un anno poter essere nuovamente in A.

Il momento più emozionante è stato quando si sono ricordati Novo, Pianelli e Marone Cinzano, i presidenti che ci hanno dato le maggiori soddisfazioni, con loro non dimenticherei Nanni Traversa e Sergio Rossi. Traversa insieme a Pianelli è stato l’artefice del ciclo del Torino che ci ha portato a vincere due Coppe Italia e uno scudetto, i quali potevano essere molto di più se non ci fossero stati fatti strani che ci hanno impedito di vincere. Borsano sul piano sportivo ci ha fatto vivere alcune stagioni buonissime, peccato solo che per le sue vicissitudini politiche, che hanno portato al nostro declino durato fino all’anno scorso.

Mi è spiaciuto non vedere Enzo Bearzot ed Emiliano Mondonico che per vari motivi non sono venuti, così Roberto Cravero che ha dato tanto al Toro. Sono stato contentissimo di rivedere Gianni De Biasi. Con Cairo sono convinto che è veramente nata una vera era, con un presidente che non fa proclami populistici ma sta operando solo con i fatti. Gli chiedo di essere sempre onesto intellettualmente e, anche nel caso in cui debba fare scelte impopolari, dovrà spiegarle alla gente, in questo modo sarà sempre compreso.

Mi sembra di vivere una favola e spero di non svegliarmi mai, sto riscoprendo nuovamente l’attesa della domenica senza dovermi più preoccupare di chi ci guida. La partita di domenica è stata vissuta come una festa e il suo finale, per una volta molto fortunato, è stato un colpo dei nostri Grandi Campioni che hanno voluto che Comotto segnasse con il piede sbagliato e che un gol, decisamente valido dell’ Empoli, non fosse visto dall’arbitro. Per una volta prendiamoci questi tre punti che compensano quanto ci è stato tolto in passato, che ci sono costati anche scudetti, non rammarichiamoci più di tanto, siamo sempre in debito con la sorte.

 

Carlo Gribaudo

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