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PENSIERI
Gentile Redazione grazie per permettere sempre a tutti di esprimere le proprie opinioni…Volevo condividere alcuni miei pensieri sulle cose viste, lette, sentite negli ultimi giorni….Rosina: ormai come dicono in tanti qualche cosa si era rotto nel rapporto; adesso è un giocatore dello Zenit (o come cavolo si scrive)… Forse sarebbe meglio lasciarlo stare, non ha mai incarnato nè…
di Redazione Toro News
PENSIERI
Gentile Redazione grazie per permettere sempre a tutti di esprimere le proprie opinioni…Volevo condividere alcuni miei pensieri sulle cose viste, lette, sentite negli ultimi giorni….Rosina: ormai come dicono in tanti qualche cosa si era rotto nel rapporto; adesso è un giocatore dello Zenit (o come cavolo si scrive)… Forse sarebbe meglio lasciarlo stare, non ha mai incarnato nè Pulici, nè Graziani, né Cuttone, ma è stato un bel giocatore in prospettiva; sì perchè a parte qualche sprazzo non ha mai avuto la continuità che i tifosi avrebbero desiderato; e probabilmente nemmeno il carisma che ne avrebbe comunque fatto un trascinatore. Una cosa però è da riconoscere: non ha mai fatto il gesto di baciare la maglia per poi andarsene alla prima occasione: e ci ha messo la faccia anche a Roma, due mesi e mezzo fa. Mi pare che siano dati di fatto.l’asse Torino-Palermo: sembra che ci sia un’autostrada molto trafficata tra le due società; alcuni giocatori del TorinoFC si comportano da professionisti, altri meno (for e perchè non sono italiani?); alcuni sbagliano perchè sono giovani, altri mi sembra che vogliano tirare la corda, e andarsene cercando il miglior offerente. Diciamo che lavorando in una azienda che sta mettendo in cassa integrazione sono piuttosto schifato dal comportamento di certa gente che non è contenta di percepire annualmente uno stipendio talmente alto che un operaio non riesce a metterlo insieme in 40 anni di lavoro. A parte queste considerazioni… se non sono contenti del loro attuale datore di lavoro, la porta per uscire è sempre aperta, non sono legati con le catene. In ogni lavoro è consentito decidere se rimanere o andarsene: se rimani dai anche l’anima, altrimenti è meglio che te ne vai.Cairo: errori commessi tanti, a tutti i livelli, è vero. Ma consideriamo anche il fatto che se ha commesso tanti errori, ha messo nel TorinoFC tanti, tantissimi soldi: e al giorno d’oggi non è poco. Egocentrico, poco incline a farsi da parte, umorale, forse anche un po’ infantile sotto certi aspetti: è tutto vero; comunque ha rilevato la società dai lodisti, l’ha salvata da Giovannone, e senza programmazione è tornato dopo un anno in serie A. Sono dati di fatto. Alla società manca qualcuno che faccia da filtro tra giornali e giocatori: vero, ma dall’anno scorso (sempre che duri fino alla fine del campionato 2009-2010!!!) c’è Rino Foschi, che mi sembra sia attento a quello che si fa e soprattutto ai soldi che devono entrare e uscire (anche se qualcuno nei forum lo ha definito corrotto e anche in altro modo…..); la tifoseria inveisce: mandiamolo via! Certo, ma a parte Giovannone (prima) e Ciuccariello, quali altri acquirenti si sono fatti avanti? Quanti degli industriali, piemontesi e non, cuore Toro (a parole….) hanno avanzato una proposta? Quanti di quelli che i tifosi sospirano a gran voce hanno agito invece di parlare? Non mi pare che si possa sfogliare una margherita per scegliere. O sbaglio? Contestazione e tifosi: rabbia per la retrocessione e la fuga, per le dichiarazioni d’amore verso altri colori, per lo scarso impegno. OK, adesso però è ora di seppellire l’ascia di guerra, e sostenere la squadra. Con questo atteggiamento mi sembra che si stiano ripetendo le stesse situazioni di 30 anni fa, con Sergio Rossi messo in fuga dagli insulti, dalla violenza.Ci si lamenta della carta stampata cittadina, che è smaccatamente pro-pigiami…. e la tifoseria, comportandosi in questo modo fa esattamente lo stesso gioco della carta stampata. Ci martelliamo i calli da soli, contestando comunque e a prescindere. Non esistono più le bandiere, ma esistono molti mercenari. E la contestazione continua (giustificata perchè è da 20 anni che pigliamo palate di me… in faccia) sempre più violenta. Fino a dove arriverà? Personalmente credo che il mondo del calcio stia andando allo sfascio…. Maldini fischiato il giorno dell’addio, Galliani aggredito perchè non ha acquistato nessuno, i pigiami fischiati e il loro allenatore licenziato perchè arriva secondo o terzo in campionato; calciatori che baciano 4 maglie diverse in un anno affermando ogni volta che "era il mio desiderio fin da quando ho iniziato a giocare…"Usiamo un po’ la testa…. nessuno ormai fa niente per niente; i calciatori guadagnano soldi a palate e noi tiriamo fuori i soldi per andare allo stadio da uno stipendio, da un contratto di solidarietà o da una cassa integrazione….. mah……Se (e mi tengo tutto il beneficio del dubbio) l’atteggiamento di Bianchi è vero e non dettato da qualche convenienza… ecco partirei da quello.Professionista serio e soprattutto uomo vero, con il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e di dire: "Io sono qui, a disposizione…" E questo al giorno d’oggi, non mi pare poco.Grazie dell’attenzione.Cordialmente, come sempre.D.V.
 
 
 
CAIRO PRESIDENTE
Se veramente Cairo se ne andasse e riuscisse a vendere il Torino vado  a piedi a Lourdes. Purtroppo non succederà.Ciao Redazione e Forza Toro.Cristiano
 
 
 
COLANTUONO ORGOGLIO GRANATA
Spettabile Redazione,Ho appena letto cosa è avvenuto al centro Sisport all’incontro con squadra e tifosi.Beh penso proprio che ancora una volta la nostra tifoseria si sia dimostrata intelligente e orgogliosa come sempre. Giocatori che del Toro poco importa è giusto che se ne vadano e come già detto in tempi non sospetti i giocatori del Toro si devono rispecchiare sulla genuinità e l’umiltà del suo allenatore il quale si è dimostrato prima uomo e poi allenatore.Imparino certe persone, che nella vita se si vuole rispetto bisogna innanzitutto darlo e che se si desidera cambiare squadra c’è modo e modo di dire e fare.Condivido in pieno gli applausi al Signor Rino Foschi, sta facendo quanto può in una situazione aimè molto difficile, lavorare con il presidente Cairo, conoscendolo dal comportamento della sua gestione Toro da quando è entrato, oserei dire che per Foschi è un’impresa titanica.L’unica cosa che mi sento di dire…. rimanga chi è degno, umile e orgoglioso di vestire questa magnifica e unica Maglia Granata,a chi poco importa SI FACCIA DA PARTE…. GRAZIE…Massimo, Ravenna
 
 
 
 
ADDIO, A MAI PIU’
Finalmente….Finalmente qualcuno ha fatto la pazzia e se lo è portato via….Doveva andarsene molto tempo fa…E pensare che qualcuno ha anche avuto il coraggio di parlare di lui come fosse un fuori classe……i campioni sono quelli che sbagliano una o due partite all’anno….non quelli che ne azzeccano una o due all’anno.Un giocatore mediocre, convinto di essere un fenomeno, innamorato del pallone e di se stesso, ma assolutamente inutile alla squadra….quante volte quest’anno, mentre nell’aria si respirava l’odore acre della serie B, quando il pallone era lontano, passeggiava a metà campo con le mani sui fianchi, invece di dare l’anime e sputare sangue…Ciao capitano (per fare il capitano servono grinta e carattere…..)…spero di non vederti mai più con un indumento granata addosso….è un colore che non fa per te…e sono anche convinto che senza di te il Toro sarebbe ancora in A.BAUSER
 

UN INCORAGGIAMENTO AL PRESIDENTE
Spettabile Redazione,
dedico queste poche righe al Presidente Cairo, il quale, fatta pubblica e doverosa ammenda per i suoi molteplici passati errori, ora ritrovi il sorriso e l’entusiasmo per rilanciare questo modesto torello nella corsa verso la promozione in serie A. L’augurio più sincero che gli rivolgo è di non cedere alla tentazione di vendere la società, soprattutto se a proporsi fossero personaggi dal pedigree oscuro e indefinibile; il mondo del calcio è popolato da troppi spregiudicati corsari e il Toro non merita ulteriori umiliazioni. Se ci saranno mai uno o più imprenditori provvisti di denaro "vero" e non delle solite fideiussioni e ricchi di passione in quantità ben superiore rispetto a quelli di Urbano nostro, benvenuto allora sarà il passaggio di consegne, in caso contrario si proceda con l’attuale proprietà che tanto spiantata non mi pare. Cairo si affidi a persone competenti ( Foschi è uno di queste), completi l’organigramma con una figura capace di curare le relazioni esterne, in particolare con la tifoseria, soprattutto definisca una strategia di lungo periodo che contempli l’azionariato diffuso, la valorizzazione dei giovani, la proprietà degli impianti sportivi. Resista alle pressioni della piazza e a quelle di una stampa ipocrita e faziosa ( ovviamente filo juventina); non si faccia distruggere moralmente e difenda con più convinzione il proprio allenatore. Sappia essere, da uomo di comunicazione, più aggressivo nei confronti dei media, meno paterno con i calciatori, intransigente con i loro procuratori. Il Toro avrà un futuro se saprà creare uno stile, anzi se saprà riscoprire lo stile di un tempo, quello di una società fiera di se stessa, dignitosa anche nei momenti più tragici, palestra di vita per molti ragazzi alla ricerca di un’opportunità, fedele traduttrice dei sogni di milioni di tifosi. La gente del Toro sa sempre riconoscere e apprezzare l’onestà ed il coraggio, più di una vittoria immeritata, più di un trofeo rubato. Cairo lo ricordi sempre.
Stefano

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