Lettere alla redazione

NON
VENDETE SERENI

Eh
no ragazzi, non toccate Sereni!! E poi proprio al Brescia NO NO NO!!

Lui
e Bianchi sono stati gli unici da serie A nel campionato appena
concluso non si può certo lasciarseli scappare, vero Cairo!!!!!!!!!

di Redazione Toro News

NON VENDETE SERENI

Eh no ragazzi, non toccate Sereni!! E poi proprio al Brescia NO NO NO!!

Lui e Bianchi sono stati gli unici da serie A nel campionato appena concluso non si può certo lasciarseli scappare, vero Cairo!!!!!!!!!

Ragazzi miei speriamo che si sveglino altrimenti qui si avvicina la "C", il Siena è sicuramente molto più forte di noi, anche perchè si sta rinforzando, noi a parte D’Ambrosio cosa abbiamo fatto?? Speriamo,perchè un altro campionato così diventerebbe insopportabile… Forza Toro sempre e per la dirigenza un grosso SVEGLIARSI NON ARRIVIAMO SEMPRE AGLI ULTIMI GIORNI…

Sergio da Verbania

IL TORO SIAMO NOI

Gent.le Redazione,

scrivo perchè non ne posso più di questo languire del nostro calciomercato,

siamo il Toro e sembriamo il Cittadella. Non si può continuare così, dobbiamo fare qualcosa che non sia il solito piangerci addosso! Cairo ha fatto tanti errori però soldi ne ha messi adesso mi sembra chiaro il messaggio che non ne vuole mettere altri e allora tocca a noi provocarlo..!! Perchè non vende a noi tifosi il 50% del Toro a una cifra che sia un affare (diciamo 8 milioni ???) con questi soldi si tiene Bianchi(Ogbonna se ci danno 6 milioni lo porto io all’Everton) , si pagano gli stipendi e si cerca qualche tassello decente da aggiungere alla rosa (e in questo direi abbiamo visto quanto Petrachi sia bravo ) per centrare la A il prossimo anno…Facciamo quote da super tifosi che potrebbero essere Berretta, Robe di Kappa,etc e poi quote a calare anche per noi semplici tifosi, troviamo un garante che raduni le quote ,e per questo Piero Chiambretti mi sembra la figura Ideale anzhe per quanto se ne intende di calcio, e via..!!!! Centrandola gi 8 milioni di Euro dei Tifosi varrebbero molto di più (= buon investimento finanziario che di questi tempi non è mai male)e ovviamente anche il 50% di Cairo si apprezzerebbe e non di poco (essendo comunque il maggior azionista). In fondo a zero euro il Toro non lo voleva nessuno facciamo che diventi qualcosa di importante come lo sono il Barcellona e il Real Madrid!!!In fondo IL TORO SIAMO NOI !!!

C.T

LETTERA AL PRESIDENTE DAGLI USA

Egregio Sig. Cairo, Lei ha la fortuna di potersi rivolgere ai mass media per esternare le sue idee (poche) o volontà (anche se sinceramente rimpiango gli ultimi sei mesi di “suo”silenzio ….), io devo chiedere ospitalità agli amici (veri) di Toronews,i quali spessissimo me l’hanno concessa, per provare a parlare con Lei e comunque far conoscere i miei pensieri al meraviglioso popolo granata (che bella è la sensazione che si prova sapendo di farne parte, anche da molto lontano…..). Allora, approfittando dell’ ospitalità che spero, mi venga concessa, vorrei porLe una sola, semplice domanda: Perché secondo Lei dovremmo continuare a fidarci di Urbano Cairo? In una sua vecchia intervista, a seguito della sua presunta volontà di vendere il Toro, si vantava di poter contare sul 70% dei consensi dei tifosi granata asserendo che una parte minoritaria la contesta. Non posso e non voglio discutere i numeri,forse e dico forse, veritieri. Vorrei però farle presente che il teorico 70%non vede un’alternativa. Lei nel suo discorso non contrapponeva nessuno alla sua persona. Pochi hanno avuto la fortuna come me di conoscere il Sig. Pianelli, il Sig. Sergio Rossi, molti hanno conosciuto solamente i Calleri, i Vidulich, i Cimminelli. Certo che l’idea di ritrovarsi uno solo di questi spaventa il tifoso. Se avesse citato, come suo possibile sostituto, una figura seria, avrebbe visto scendere considerevolmente il numero di fedeli. Le faccio un esempio? Chieda al tifoso se preferirebbe Beretta o Cairo alla guida del Toro e senta cosa le risponde. Attenzione, ho citato Beretta, un uomo semplice, “di questo pianeta”, non ho citato un magnate qualunque che riempirebbe le casse del Toro ed acquisterebbe chissà quale fantacalciatore……. In realtà la storia ci dice che lei è uno dei peggiori presidenti che il Toro abbia avuto. Parlano i risultati: dopo una miracolosa promozione, abbiamo ottenuto due soffertissime salvezze, una retrocessione ed una mancata promozione in serie A in un campionato, l’ultimo, assolutamente alla nostra portata. Solo noi potevamo perderlo e lo abbiamo perso. Pochi presidenti in passato hanno fatto peggio. Nell’ intervista di cui sopra, denunciava che oggi, dopo la Juventus, le milanesi, la Fiorentina, le romane, il Napoli, il Palermo e le genovesi, ci siamo noi. Non è vero. Noi siamo sicuramente (come bacino di utenza) superiori alle genovesi, forse al Palermo, sicuramente superiori a Udinese, Bari, Cagliari ecc…. ecc….. che oggi stanno facendo meglio di noi. Dice che abbiamo introiti da decimo posto. Il fatto è che se fossimo al decimo posto della classifica di serie A nessuno si permetterebbe di contestarla. Continuamente ricorda di aver messo nel sistema Toro circa 30 milioni. Lo devo ammettere, è un grande comunicatore. Continua a ricordare a tutti quanto ha speso per il Toro, omettendo però quanto lei ha ricavato indirettamente (vendite dei suoi periodici in primis) e risparmiato (detassazioni fiscali e pubblicità gratuita) attraverso la sua controllante. Inoltre dimentica che molti dei soldi da lei spesi nel Torino FC sono frutto dei SUOI errori personali: stipendi e viaggi di DS non ascoltati, allenatori esonerati, stipendi calciatori (da lei scelti!!!!) che nulla hanno dato alla causa (cito solo Fiore, Recoba, Pancaro, Amoruso, Di Michele…. basta mi fermo qui, solo l’ultimo nome basta a innervosire gli animi). Tutti errori suoi e solosuoi. A tal proposito le sue recenti dichiarazioni in cui asserisce che farà il mercato al fianco di Petrachi, mi fanno venire la pella d’oca. Oggi racconta che vuole tenere Bianchi ma io sono convinto che in cuor suo speri che Bianchi le dica di voler lasciare il Toro. Questo le permetterebbe di fare cassa e di scaricare le responsabilità sul giocatore tanto amato dal popolo granata. Leggo su alcune testate che il giocatore-uomo resterebbe a patto di vedere un “progetto”. “Progetto” che lei non ha. O meglio il suo “progetto” prevede le cessioni di Ogbonna (un giovane dal grande futuro), Rubin (un altro giovane che può crescere ancora), Sereni (mi scuso con il Portierone ma qui forse un senso c’è data l’età) ed appunto Bianchi. Il Signor Bianchi. Un Signor centravanti oltre che un uomo vero che Lei intende mettere in cattiva luce facendo ricadere su di lui la scelta della cessione. Ma se cede i sopracitati che sono tra i migliori, su chi intende fondare la ricostruzione per la risalita? Sui prestiti e sulle comproprietà? Almeno una volta giochi a carte scoperte e si prenda le sue responsabilità. Glielo chiede il popolo granata. Basta prenderci per i fondelli. In confidenza, si è mai chiesto come mai il gradimento nei suoi confronti è sceso ad un livello così basso? Pochi sono stati accolti come lei, pochi sono stati amati e rispettati come lei. A pochi sono stati perdonati così tanti errori. Se oggi è, a molti di noi inviso, ci sarà un motivo? Mediti Sig. Cairo e non dia sempre la colpa di tutto ad altri od a pochi tifosi. Tornado alla mia domanda, io non vedo un solo motivo per continuare a credere in Lei. Un ultimo appunto: i tifosi che in Lei ancora credono non rappresentano il 70% della tifoseria, mi creda. Lei lo sa bene altrimenti il quattro maggio sarebbe salito a Superga….. Con rispetto,

Massimiliano che si firma Max dagli USA

ORA O MAI PIU’ CON CAIRO

Buongiorno Redazione e buongiorno a tutti i tifosi granata.

Il TORO è ostaggio di Cairo! Non mi stanchero’ mai di dirlo perchè ne sono

certo. Perche’ dico questo? Dal momento in cui Bianchi dice di voler restare al TORO si capisce se la società ha programmi seri o meno. Se si vende Bianchi non aspettiamoci nulla di esaltante perche’ lo scenario futuro sarebbe ben delineato. Si vende il capitano e il simbolo, nonche’ il piu’ forte giocatore della rosa per ripartire con una squadra giovane e tutta da valutare. E se anche si andasse in A, con che potenziale tecnico e d’esperienza ci presenteremmo? Suvvia! Se vogliamo parlare di TORO come di una societa’ seria e con ambizioni allora la programmazione deve partire da Bianchi, vero faro di tutto l’ambiente.La societa’ deve prendere decisioni ferme e rapide sul mercato anche per non commettere l’errore degli ultimi anni: arrivare all’esordio in campionato senza la rosa effettiva. E, salvo miracoli, il risultato sarebbe il medesimo: B. Per fare un campionato da A diretta mantenendo lo spirito di squadra riacquistato nel girone di ritorno, le scelte di mercato da attuare sono molto semplici:

1) disfarsi in ogni modo dei 7 giocatori indesiderati: Colombo, Diana, Di Michele, Loviso, Pisano, Pratali, Zanetti.

2) confermare i 7 migliori della scorsa stagione: Bianchi, Ogbonna, Sereni, D’Ambrosio, Garofalo, Scaglia, D’Aiello.

3) mantenere in rosa i 7 giovani: Benedetti, Comi, Suciu, D’Onofrio, Valtulina, Gorobsov, Bottone.

4) capire quali elementi tenere tra gli altri tesserati: Abbruscato,Belingheri, Gasbarroni, Morello, Rivalta, Rubin, Salgado, Saumel.

5) completare la rosa con elementi scovati da Petrachi (e qui mi fido ciecamente).

Ma Cairo vuole portare il TORO in A o no? E in che modo? Sperare di andarci vendendo i pezzi migliori e scommettendo su giocatori sconosciuti è molto rischioso, oltre che poco lungimirante. Poi, se mi si parla di un futuro in B con qualche capatina in A per fare un po’ di plusvalenze sulla vendita di qualche giovane talento scoperto a zero euro, allora il quadro torna ad essere piu’ chiaro, meno ambizioso per noi tifosi e piu’ ricco per il nostro presidente. Il TORO non deve essere ostaggio di Cairo! Forza TORO!

P.M.

ETERNO PRESENTE
Cari Amici

tante volte mi ritrovo a guardare i tubi di scappamento delle automobili o le tragedie che la natura, Noi inclusi, subisce ogni giorno, quante volte mi trovo a stupirmi come una lampadina in piena notte siderale su come faccia l’Italia a fingere di avere un governo che, è appurato, è composto solo da delinquenti;“ma come si fa? Come si fa? A negare tanto ed ancora tanto la verità?” Come si fa a lasciare a speculatori e giocatori d’azzardo le sorti della natura tutta, umana e non? Eppure la menzogna è là, impune, una vera faccia da culo, siccome non ha altro che la menzogna per presentasi. Poi trasferendomi al calcio, che è la nostra malattia o la porta attraverso cui esprimerci penso al Toro ed all’Italia. “Ma come si fa a lasciare alla berlina l’unica squadra di calcio che è un respiro, un alito di natura se ci si vuole salvare?” Non era così che prevedevo il “pezzo”, ma tanto fà… L’idea era quella di esaltare e far capire che esistono essenze ed anime che esulano da contesti circoscritti e si esprimono rivendicando tramite loro i diritti di ognuno ma solo come conseguenza di un accettare comune di leggi naturali che profumano di libertà e sguardo aperto verso l’interiore dell’essere e questo anche attraverso il calcio o meglio il Toro che è il mio pane quotidiano assieme al mio lavoro, la mia cagnolina splendida e la mia compagna di vita, questo senza priorità assurde. Siccome tale è il Toro. Si, si parla di calcio, di Gabionetta come di Ronaldo, ma le verità si esprimono per parabole e sussurri che passano dentro ed al di fuori di clausole e sistemi, a noi di ascoltarle, scovarle farle crescere per il bene comune. Allora mi chiedo: “ma come è possibile che la società calcistica che, come un terreno prolifico, ha prodotto i primi due campionati del mondo vinti dall’Italia, che ha creato il Grande Torino, che per prima si è imposta naturalmente nel derby cittadino, che ha inaugurato e cloturato con sue figure tutti gli stadi Torinesi, che ha creato il settore giovanile del calcio moderno, che tramite Bearzot, capitano granata, ha ridato un mondiale vero all’Italia, che malgrado quindici anni di ostracismo e diserbanti a iosa sul medesimo prato riesce a produrre l’unico giovane esportato in Premier League (Ogbonna), sia così impunemente e colpevolmente radiata dal calcio che conta? Quale futuro per noi tutti? Forse lo stesso che pesa sulla “nazionale”di lippi, il cui onore è stato quasi salvato dai Quagliarella, rei di essere nati su quel terreno libero e puro di cui prima cui i ladri ed i traditori sconfessano l’esistenza, popolo dei Quagliarella messi al bando in questo mondo senza futuro. Stesso futuro e conseguenza dei falsi “successi” precedenti fondati sulla salvaguardia di un sistema che in quanto tale si preoccupa solo del proprio benessere che si esprime nel tentativo di castrare ogni espressione di libertà per cecità personale e personificata. No, non ho mai avuto fiducia in chi sa solo distruggere il campo del vicino per meglio vendere le proprie patate marce siccome coltivatore inetto, perchè so prettamente da coltivatore come da consumatore che il risultato sarebbe solo di ritrovarsi a mangiare merda piuttosto che frutti sani, tutti, ivi compresi i mezzadri del concorrente sleale. Ho piu’ fiducia in chi costruisce bene in casa propria piuttosto di chi si compra una società intera escluso il Presidente (la Sampdoria) una volta dimostrata la propria incapacità Perchè per il bene dei miei, per la loro dignità così come della loro riuscita preferisco affidarmi a chi possiede la forza dentro piuttosto a chi: trassa, ruba, si droga in poche parole finge agli altri per minimizzare le balle che racconta a stesso, per quante case, miliardi di denari svalutati o scudetti riesce a stornare. Preferisco un prato ed un pallone che sono il calcio piuttosto che testimonial vari del traffico e consumo di droga ( Lapo, Cannavaro, Agricola a scelta, come il gioco delle tre scodelle nel sottoscala di Porta Nuova), come delle merendine, che sono la droga blanda dei bimbi (Ferrara), od a chi alza coppe all’Heysel, chi ha gente che tenta di suicidarsi, prima trattata da appestato e poi da martire una volta dimenticato il motivo, solo ed unicamente con l’intento di non turbare la macchina che produce miliardi per pochi a detrimento dei molti. Non vi è futuro in tutto ciò… allora: FORZA TORO, sempre e comunque. Ma come si fa a continuare non solo a vedere questo schifo ma a volerne ancora come boa volutamente fallata in un mare di cacca? Ma la cosa che mi fa piu’ male in tutto ciò è il cocciuto ignorare tutta questa responsabilità ed onore da parte di chi ha le redini della Società Granata. L’ostentato rifiutarsi di impegnarsi per il Filadelfia così come all’indomani della caduta della grande corrotta in serie B, anziché credere nel Toro, ed in quanto dico prima, per pura vanagloria inseguire miraggi che non erano sogni ma illusioni. Il sogno è reale e determina necessità ed ambizioni intimamente acquisite: sfuggendo nella illusione tutto quanto di pratico e rivendicabile sfugge… allora… Gabionetta si o Gabionetta no? A quoi bon, si direbbe in Francia se non c’è rispetto per la Casa dove metti i piedi? Sopratutto se continui a non vederla come Casa, quale futuro per questa casa che è patrimonio e termometro di pulizia di tutti, come certi gamberetti di fiume, che sembrano non contino un cazzo ma determinano con la loro presenza la salute dei nostri fiumi? Allora: IL FILADELFIA, VOLGLIAMO IL FILADELFIA PUNTO Altrimenti? “Gabionetta si Gabionetta no, Bianchi si Bianchi no, Tavano si Tavano no”; tanto la prossima stagione indipendentmente dalla categoria in cui giocherà il Torino, l’attuale dirigenza rimetterà tutto sul piatto della roulette per divertirsi a vincere o perdere per la propria vanagloria alla faccia del Toro. Spero di essere smentito ma siamo alla sesta stagione di Cairo e siccome il 6 è un numero speciale nella storia del Toro… o è l’ultima o sarà la prima di una nuova vita che credo ci meritiamo tutti anche e sopratutto i non granata.

Andrea Morè

MERCATO TORO
Gentile redazione,

intanto la prima mossa giusta è stata fatta e cioè tenere Petrachi che ha dimostrato di poter fare molto bene. Anche la conferma di Ferri è un segno che non si smantella più come gli altri anni. Diciamo che forse il nostro presidente ha finalmente capito dagli errori commessi come bisogna procedere. Per quanto riguarda i giocatori da comprare ci fidiamo di Petrachi. Aggiungo soltanto qualche mia commento alle operazioni e agli interessi che sono già noti:

Portieri: Siamo coperti ma se Sereni vuole andare via o dobbiamo sacrificarlo per far entrare soldi , bisogna trovare un giovane a basso costo da affiancare a Morello. Difesa: Non facciamo andare via Ogbonna è difficile trovare un centrale come lui che è forte di testa ma molto veloce nei recuperi. Mi stupisce che non sia stato tenuto Garofalo e bene tenere D’Ambrosio e Rubin, D’Aiello no sembrava così male. Darei via Zoboli, Rivalta, Pratali e Pisano. Perchè non far giocare Benedetti ? Centrocampo: Gorobsov deve rimanere e giocare se arrivassero Giaccherini, Magnanelli e Do Prado sarebbero dei ottimi colpi. Avrei tenuto Barusso ha un tiro molto potente oltre che molta grinta. Anche Pestrin e Coppola si potrebbero tenere. Via assolutamente Diana, Zanetti, Leon e possiamo fare a meno di Genevier. Attacco: Se arrivano Tavano e Ricchiuti abbiamo due punte da serie A. Se andasse via Bianchi che porterebbe comunque parecchi soldi bisogna prendere assolutamente Ardemagni o in seconda alternativa Paloschi. Via assolutamente Di Michele e ridiamo al Napoli Pià quest’anno abbiamo fatto parecchia fatica a segnare quando Bianchi non segnava o era assente.

Ipotesi finale: Sereni/(Morello)

D’Ambrosio Ogbonna Benedetti Garofalo/( Rubin)

Barusso Gorobsov

Ricchiuti Tavano/(Berlinghieri) Gasbarroni

/(Salgado)

Bianchi / ( Ardemagni )/(Salgado)

D’altronde Petrachi ha detto che non vuole smantellare. La mia preoccupazione non è tanto chi comprerà il torino ma chi comprerà quella banda di giocatori che guadagna stipendi alti e non li vuole nessuno rendendo più difficile la nostra ricostruzione. FORZA TORO.

Saluti da Antonello da Torino.

ANCORA SUL MERCATO
Vorrei fare un commento in generale. Personalmente credo che Petrachi abbia fatto bene finora con il poco denaro che gli è stato messo a disposizione. Condivido l’atteggiamento di puntare su giovani affamati piuttosto che su cavalli di ritorno. Tuttavia resto perplesso dall’atteggiamento di Cairo: dovrebbe consolidare i punti fermi per fare un progetto valido nel tempo; ovviamente se si presenta una grossa occasione per monetizzare va presa nell’intento di reinvestire la cifra e migliorare; ho invece l’impressione che voglia monetizzare per disimpegnarsi. Se qualcuno è al corrente di un atteggiamento di questo tipo, adesso è il momento di chiedere chiarezza e vedere se ci sono altri presidenti possibili all’orizzonte; non certo a metà stagione con tutto in ballo e mille difficoltà. Cordiali saluti

Enrico Cecchi

TORO IN B
Buongiorno e dalla partita con la salernitana in casa che non ho/abbiamo seguito più di tanto il toro. Poi ai playoff si è visto che bastava comprare un attaccante e noi saremo andati in A. E oggi che siamo ancora in B sento le solite cavolate dell’anno scorso: bravo Petrachi, speriamo che Cairo faccia rimanere Bianchi e costruisca un progetto….. ANCORA! SONO ANNI CHE CI PRENDE PER I FONDELLI!! NON NE HA UNO DI EURO DA SPENDERE PER IL TORO!! Meglio niente che lui!! Almeno niente non ci prende in giro. Ma come allora auguro a Cairoti e Petracchiani unici veri tifosi del Toro come amano definirsi, un buon campionato e che i loro condottieri sono stati talmente bravi a farci rimanere in SERIE B!!!! Complimenti

Mark Triveneto

PS Cairoti e Petrachiani andate voi a vedere il toro a Portogruaro!

COMUNICATO AL CCTC

Gentile Redazione,

Vi pregherei se possibile di pubblicare il seguente comunicato. Sono molto preoccupato, come tifoso, di quanto sta accadendo alla nostra Squadra, e vorrei se possibile esprimere un punto di vista alternativo a quello che emerge dagli ultimi comunicati del CCTC. Ritengo che in un’ottica di confronto democratico sia una cosa molto importante che a fronte di un’opinione forte come quella espressa dal Comitato, che trova ampia risonanza nella pubblicazione su un Sito importante come Toro News, si dia voce anche ad opinioni di altra natura, che consentano al pubblico di formarsi una propria idea esaminando i pareri contrapposti.

COMUNICATO*AL* CCTC.

Gentili Signori,

premetto che sono un semplice tifoso, e non mi arrogo il diritto di rappresentare nessun altro all’infuori di me stesso, e al limite qualche amico con cui ho parlato e che condivide il mio pensiero.Premetto anche che, nonostante ciò, so benissimo, leggendo i commenti ai vari articoli di volta in volta pubblicati su questa testata, che non sono pochi i tifosi a pensarla come me, ma eventualmente saranno loro, se lo vorranno, a dirsi d’accordo o meno, nei commenti a questo comunicato.Ragione per cui, prego fin d’ora la Redazione di Toronews di non disabilitare i commenti a questo post.Fatte queste doverose premesse, vi invito a riflettere sui punti che vado ad esporre.In primo luogo faccio notare che *nessun* imprenditore si sognerebbe mai di gestire VOLONTARIAMENTE male una propria azienda. E che piaccia o no, il Torino FC è un’azienda di proprietà del sig. Cairo, ed è l’azienda che detiene il titolo sportivo del Torino Calcio.Di sicuro l’amministrazione della società Torino FC si è resa responsabile, nel corso degli anni, di diversi errori di gestione. Ritengo sensato affermare che i più gravi tra questi errori siano terminati con la nomina a Direttore Sportivo del sig. Gianluca Petrachi. Questo non significa che questa amministrazione sia diventata infallibile, ma la musica è cambiata, e lo abbiamo visto tutti.Per noi tifosi di sicuro è stata una cocente delusione la promozione sfuggita all’ultimo. Ma per qualcun altro rappresenta ANCHE una forte perdita economica. Non siamo certo noi tifosi a vedere sfumare 40-50 milioni di euro. Se il sig. Cairo fosse questa persona in malafede che qualcuno cerca di dipingere, avrebbe fatto di tutto per intascarsi quei soldi, dando magari ai tifosi il contentino di qualche nome gradito nella campagna acquisti, e trattenendosi il resto. Invece il primo ad averci perso è proprio lui.Forse non ha le disponibiltà economiche o l’acume calcistico di altri presidenti, ma di sicuro ha più cuore e attributi (e disponibilità) della stragrande maggioranza dei suoi recenti predecessori.E’ umiliante partire un altro anno dalla serie B, ma questa volta abbiamo davvero l’occasione di farlo con i presupposti seri per una rapida risalita ed una stabile permanenza nella massima serie, partendo con un organico tecnico e amministrativo rinnovato e confermato per gli anni a venire, formato da persone competenti e di indubbia fede granata.In secondo luogo, vorrei farvi notare che i tifosi di cui voi rivendicate la rappresentanza, a titolo noto solo a voi, non rappresentano un’entità IN CONTRAPPOSIZIONE al Torino FC, ma semmai rappresentano la risorsa più preziosa che una squadra possa avere. Sono i SOSTENITORI della squadra messa in campo dalla società. Sostenitori, non detrattori, né critici.Certo, il sostegno non deve essere prono a qualsiasi ERRORE commesso dalla società, ma di sicuro i tifosi non possono avere il ruolo di elemento DESTABILIZZANTE dell’equilibrio della nostra squadra, un equilibrio costantemente sottoposto a stress da vari organi di stampa e vari altri interessi che invece vorrebbero la fine o l’oblio per la nostra formazione. O sulla quale vorrebbero speculare, coltivando altri interessi di breve termine e distruggendo prospettive di medio e lungo periodo.I vostri comunicati sono più dei diktat che delle manifestazioni democratiche di pensiero, assomigliano più a bollettini terroristici di minaccia, invece che a momento di raccordo e di confronto tra la tifoseria e la società. Sembra che siate voi a voler tutelare dei diritti particolari. E sono certo che molti tifosi non hanno dimenticato il modo in cui, ingenuamente, alcuni di noi "tirarono la volata" ad una certa cordata imprenditoriale, che poi portò il Torino Calcio al fallimento. E io mi chiedo se oggi ci sia un’altra cordata che stia strumentalizzando qualcuno per "tirare" un’altra "volata" e tentare di costringere l’attuale proprietà a cedere per due lire la nostra squadra agli avvoltoi di turno.Faccio anche notare che l’invito a boicottare prodotti e sponsor sono la più grossa stupidaggine che avreste mai potuto scrivere, in quanto questo equivale ad invitare i tifosi del Toro a togliere ossigeno alla prima squadra e al vivaio, oltre ad un tentativo di rendere inappetibile a qualsiasi sponsor l’idea di investire denaro nel Torino FC. In pratica, cari signori, VOI state tentando di ammazzare il Toro, puntando il dito verso qualcun altro e cercando di sobillare la folla. Che per fortuna non è tanto stupida quanto voi credete.Io non mi ritengo rappresentato da voi, e mi dissocio nel modo più assoluto dalle vostre posizioni.Invito il sig. Cairo a continuare a percorrere la strada imboccata a gennaio e ad ignorare la minoranza rumorosa che pretende di rappresentarci tutti. Di sicuro è necessario che questa amministrazione affronti temi importanti come la ricostruzione del Fila e delle giovanili, vero patrimonio sportivo, negli anni passati, di questa società, nonché unica alternativa praticabile alle sterminate disponibilità finanziarie di certe compagini calcistiche. Ma non sarà minacciando la proprietà o cercando di portarla finanziariamente alla canna del gas che si otterrà alcunché di positivo.Se davvero volete bene al Toro, datevi da fare a sostenere la squadra, come i veri tifosi hanno dimostrato di saper fare in tante occasioni durante quest’anno. E uniamoci insieme a tornare a far risplendere la nostra meravigliosa curva, come è stato negli anni 70 e 80.

Diego B.

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