L’urlo di Patrignani contro Cairo

Riceviamo e pubblichiamo l’infuocata lettera del Presidente dei Fedelissimi di Pesaro.

"Il Toro è povero,il Toro non può spendere per giocatori di valore.Il Toro può solo sperare di allevare i ragazzi del vivaio,dare loro una pelle granata,aspettare che sboccino dei campiocini per fare una squadra almeno proiettata nel futuro.  Per cui vendere un campioncino appena sbocciato…

di Redazione Toro News

Riceviamo e pubblichiamo l’infuocata lettera del Presidente dei Fedelissimi di Pesaro.

"Il Toro è povero,il Toro non può spendere per giocatori di valore.Il Toro può solo sperare di allevare i ragazzi del vivaio,dare loro una pelle granata,aspettare che sboccino dei campiocini per fare una squadra almeno proiettata nel futuro.  Per cui vendere un campioncino appena sbocciato è stato un clamoroso e demenziale autogol.   Stracciare la filosofia di un vivaio forte e blindato vuol dire buttare al macero il TORO del futuro.

Dopo averci tolto il presente sprofondandoci in “B” e lasciandoci marcire in”B”,questi adesso  ci tolgono anche la speranza del futuro.Il nostro Toro non ha più futuro.

Avevo accolto Cairo  come la “madonna”,gli avevo perdonato la miriade di  errori,con il Toro al fallimento sportivo,dandogli atto della gran voglia di strafare per bruciare i tempi e pagando l’inevitabile scotto dell’inesperienza. Ho odiato i giornali di Torino che volevano fare fuori Cairo per dare il Toro a qualche becchino per farlo morire ,così quella gente là poteva fare incetta di “clienti” per il loro affare megagalattico del Delle Alpi.

Ero in totale disaccordo  con quei tifosi che etichettavano  Cairo come male assoluto e che affermavano che piuttosto che averlo come presidente era meglio sparire.Speravo,speravo sempre in  un colpo d’ala,per potere ripartire alla grande,fatta esperienza  dei tanti errori passati e investendo cifre non eccelse.  Al limite speravo che un Toro ancora vivo trovasse un nuovo salvatore. Adesso questa   totale sconfessione della filosofia del vivaio su cui costruire un Toro vincente, con la cessione di un ragazzo che sta sbocciando,è stata per me una vera pugnalata alla schiena. E’ crollata, anche la speranza per il futuro. Una pena!!!   Al di là del valore di Benedetti(che considero comunque potenzialmente un campione) quello che offende è l’avere  massacrato ogni parvenza di “progetto” per il futuro. Se ti privi dei tuoi campioncini sei una società stracciona,una succursale. E adesso per coprire la vostra somaraggine non date la colpa al ragazzo.Troppo comodo!!!! E non indorate la pillola parlando di comproprietà perché farete fessi solo i gonzi!!!  La mia fiducia nel presidente Cairo  ha cominciato a vacillare  nel gennaio 2009 ,quando l’acquisto di due buoni difensori sarebbe bastato a puntellare una difesa colabrodo e salvarci dalle”B”. Poi nel genanio 2010  quando dopo avere proclamato di spendere 7 milioni per un  Toro da “A”,non ha tirato fuori un euro. Sarebbe bastato molto meno per affiancare a Bianchi una punta vera (tipo Possanzini al posto dei ridicoli Pià, Arma, Salgano) per una “A” sicura. Avesse almeno detto  di non avere più soldi,di non potere spendere,avremmo anche capito,non è un delitto essere poveri. Ma non si prende in giro la tifoseri granata con le smargiassate dei sette milioni,della ricostruzione del Filadelfia,del potenziamento del vivaio. Parole, parole, ”progetto” “progetto”. Il presidente Cairo perde sempre più credibilità e quest’ultimo clamoroso, imperdonabile tradimento  fa chiaramente capire che, a meno  di molto improbabile rinsavimento in passione, competenza, rispetto della parola data, investimenti, con Cairo il Toro non ha futuro".

Mario Patrignani

Presidente  Fedelissimi  Pesaro

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