Toro, riecco Quagliarella: l’ex mai dimenticato che fu eroe del derby vinto

Toro, riecco Quagliarella: l’ex mai dimenticato che fu eroe del derby vinto

Focus on / Uno solo il goal segnato dalla Samp in 3 giornate, che porta la firma del bomber campano

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Manca sempre meno alla sfida di Marassi tra la Samp ed il Torino, che giocheranno domenica la quarta giornata di Serie A. Contro i granata, Di Francesco punterà a far sbloccare i suoi lì davanti, che per ora stanno avendo molte difficoltà a trovare la rete.

UNA RETE – La Doria, nelle prime 3 giornate, ha raccolto solo sconfitte: questo dato, preso singolarmente, ci dice già abbastanza della condizione del reparto offensivo blucerchiato. Ma ad essere significativo è soprattutto il fatto che in questo avvio di campionato le reti segnate dal prossimo avversario del Torino sono ferme ad 1. Ciò è indice di una oggettiva difficoltà realizzativa, malgrado potenzialità ed elementi non manchino. Qui il focus sui temi tattici della gara.

QUAGLIARELLA – Di Francesco dovrebbe proporre un 3-4-1-2 con Caprari dietro a Rigoni e Quagliarella. L’attaccante napoletano è davvero l’unico punto fermo dell’attacco della Sampdoria. Il capocannoniere e miglior attaccante della scorsa Serie A ha messo la firma nell’unica rete finora segnata dai suoi (nel 4-1 contro il Sassuolo) e si avvia a confermarsi come l’osservato speciale dell’incontro, non foss’altro per la magica stagione da cui è reduce, quella dei 26 gol che lo hanno coronato capocannoniere dello scorso campionato.

EX DI LUSSO – Ogni incrocio tra il Torino e Quagliarella non è mai banale: il giocatore di Castellammare di Stabia ha un legame speciale con il club granata, che lo ha allevato da calciatore quand’era ancora un ragazzo e lo ha riaccolto per una stagione e mezza tra il 2014 e il 2016 in cui, alla corte di Ventura. Un periodo in cui i granata si tolsero diverse soddisfazioni come la vittoria a Bilbao in Europa e quella nel derby, due partite a loro modo storiche in cui Quagliarella mise lo zampino con un gol in entrambe le occasioni. Poi il divorzio nel gennaio 2016 a causa soprattutto di alcune frizioni con la curva Maratona dopo quel noto gesto di scuse alla tifoseria napoletana dopo aver segnato un rigore al San Paolo. E’ vero che contestualmente il Torino aveva ripreso Ciro Immobile, ma chissà cosa sarebbe successo se Quagliarella fosse rimasto in granata. Fatti e situazioni ormai alle spalle: il presente dice che il bomber campano cercherà di far male alla sua ex squadra per la quinta volta alla sua sedicesima partita contro i granata.

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  1. peluches - 3 settimane fa

    Lo dimentico volentieri. Preferisco come attaccante del recente passato Rolando Bianchi anche se non è un ex della partita

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  2. BACIGALUPO1967 - 3 settimane fa

    I soliti noti del sito lo chiamavano Quagliagobbo…
    Così come i soliti noti che ora chiamano il nostro allenatore testa di ghisa e che ora vorrebbero Gasperini… Quando il Gasp sembrava vicino al toro ci fu una levata di scudi e i iziarono a chiamarlo Gaspagobbo per i suoi trascorsi.
    Non si può dire che certi tifosi non siano correnti.
    Fvcg

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    1. BACIGALUPO1967 - 3 settimane fa

      Coerenti.

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      1. maxx72 - 3 settimane fa

        Bravo fratello…concordo su tutto!

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  3. fabio - 3 settimane fa

    SincerAmente dimenticato abbastanza in fretta. Il mio centravanti è Belotti. Che oltre essere un gran giocatore è un gran uomo!Quagliarella può tranquillamente continuare a scusarsi con i napoletani o uscire tra gli applausi dallo stadio delle merce…. mi tengo il gallo tutta la vita.

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  4. abatta68 - 3 settimane fa

    Quelli buoni vanno tenuti sempre… quelli buoni vanno tenuti sempre… ripetiamo questo mantra tutti insieme; “quelli buoni vanno tenuti sempre…”

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    1. eurotoro - 3 settimane fa

      …quelli buoni devono giocare sempre …quelli buoni devono giocare sempre…

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