Coppe Europee, aspettando le finali: si ricomincia

Coppe Europee, aspettando le finali: si ricomincia

 

di Stefano Rosso

 

Ormai la stagione s’è inoltrata nella primavera e tutte le competizioni stanno per arrivare alle fasi finali: oltre alle varie coppe nazionali – in Inghilterra…

di Stefano Rosso

 

di Stefano Rosso

 

Ormai la stagione s’è inoltrata nella primavera e tutte le competizioni stanno per arrivare alle fasi finali: oltre alle varie coppe nazionali – in Inghilterra e Italia siamo alle semifinali, in Spagna è stata appena assegnata – anche le rassegne europee stanno arrivando al loro epilogo. La settimana prossima, dopo la sosta dovuta al week end pasquale, andranno in scena le semifinali di andata di Champions ed Europa League con l’impegno di ben sei formazioni tra Portogallo e Spagna ed una a testa per Germania ed Inghilterra.

Martedì prossimo lo Schalke 04, arrivato per la prima volta nella sua storia in semifinale, ospita il temibile Manchester Uniter di sir Alex che ha dimostrato – abilità non scontata per i ‘Red Devils’ negli ultimi anni – nel doppio turno dei quarti contro il Chelsea di sapere anche essere cinica e vincere pur senza brillare; mercoledì, invece, sarà il turno dell’ennesimo ‘Clasico’ della stagione – il terzo in queste due settimane, il numero quattro dell’anno –  tra Real Madrid e Barcellona: per il momento il bilancio è di perfetta parità con una vittoria a testa per Guardiola (la manita al Camp Nou) e Mourinho (la Copa del Rey al Mestalla di Valencia) ed un pareggio (al Santiago Bernabeu).

Il giovedì sarà invece il turno della Coppa Uefa, con il solo Villareal a dover tenere alto l’onore della Spagna in mezzo a tre formazioni portoghesi: le regine del campionato Porto, Benfica e Sporting Braga. Se la formazione della capitale ha già ammazzato la classifica, con diciannove punti di vantaggio dalle inseguitrici ad una manciata di partite dalla conclusione, e la squadra di Lisbona ha già blindato la seconda piazza, allo Sporting viene richiesto uno sforzo notevole per reggere in questi ultimi mesi i due fronti aperti: in campionato infatti il terzo posto è in pericolo per l’attacco dello Sporting Lisbona – distante solo due lunghezze – ed in Europa ci saranno da affrontare i temibili rivali del Benfica. Discorso diverso, invece, per il Villareal che, seppure non sicuro matematicamente del quarto posto, in campionato vanta un discreto vantaggio sull’Athletic Bilbao che insegue e può concentrarsi con tranquillità sulla semifinale contro il Porto.

 

GLI STADI: WEMBLEY E DUBLIN ARENA

La finale di Coppa dei Campioni si giocherà il 28 maggio in Inghilterra, a Londra, dove lo stadio di Wembley – per la sesta volta nella sua storia – sarà il palcoscenico della sfida decisiva per conquistare la coppa ‘dalle grandi orecchie’ attualmente detenuta dall’Inter: l’impianto vanta la bellezza di 90mila posti a sedere e, inaugurato ufficialmente nel 1924 per l’Esposizione Universale dell’Impero Britannico, ha subito un’imponente opera di ristrutturazione nel 2007. La partita inaugurale del nuovo stadio si disputò il 25 marzo tra le selezioni Under 21 di Inghilterra e Italia: in maglia azzurra all’epoca c’era l’attuale attaccante nerazzurro Giampaolo Pazzini che dopo meno di 30” segnò il primo gol della storia di Wembley II con uno splendido destro dalla trequarti dopo aver disorientato Ferdinand con una finta. La partita, per la cronaca, finì 3-3 con una tripletta dell’attaccante italiano.

Per l’Europa League in programma il 18 maggio, invece, è stato scelto l’ex Lansdowne Road, ora Dublin Arena, di Dublino: 50mila posti ed un terreno di gioco da contendere ai cugini del rugby, in Irlanda di gran superiori per numero e passioni agli appassionati di calcio. Lo stadio, demolito nel 2007 ed inaugurato dall’Argentina di Maradona solo la scorsa estate, aveva saluto il pubblico irlandese il 31 dicembre 2006 con la partita di addio tra le due principali formazioni della palla ovale dell’isola Leinster e Ulster.

 

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