Covid-19, gli aggiornamenti del 21 aprile / Calano i malati, ma ci sono altri 534 morti

Diretta TN / Gli aggiornamenti di giornata, dallo sport e non solo, sulla grave emergenza sanitaria che sta affrontando il nostro Paese

di Redazione Toro News

Di seguito i principali aggiornamenti di martedì 21 aprile sulla situazione del Covid-19 in Italia e all’estero, relativi al mondo dello sport e non solo.

19.40 – L’Eredivise ha fermato ufficialmente tutte le manifestazioni fino al 1° settembre. Si va verso l’archiviazione della stagione 2019/2020.

18.50 – Anche Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, ha parlato sulla possibile ripresa, auspicando che si dia retta alla comunità scientifica (QUI per le sue parole).

18.30 – Sulla ripresa dell’attività sportiva e degli allenamenti si è espresso anche Giovanni Malagò, presidente del CONI: “Confido che dal 4 maggio ci sia un’apertura, con tutte le prescrizioni e le indicazioni concordate con il ministro Vincenzo Spadafora e il comitato scientifico naturalmente” (QUI per le sue parole).

18.00 – Sono stati diramati i numeri relativi alla giornata odierna sull’andamento dei contagi da coronavirus:

• Attualmente positivi: 107.709
• Deceduti: 24.648 (+534, +2,2%)
• Dimessi/Guariti: 51.600 (+2.723, +5,6%)
• Ricoverati in terapia intensiva: 2.471 (-102, -4%)
• Tamponi: 1.450.150 (+52.126)

Totale casi: 183.957 (+2.729, +1,5%)

17.15 – In una diretta Instagram con Kat Kerkhofs, moglie di Dries Mertens e presentatrice belga, Romelu Lukaku si è detto scettico sulla ripresa del campionato e ha rivelato anche un retroscena relativo alle ultime partite di campionato: “Abbiamo avuto una settimana libera a dicembre. Siamo tornati e giuro che 23 giocatori su 25 erano malati. Non scherzo. Contro il Cagliari, dopo 25 minuti Skriniar ha dovuto lasciare il campo. Stava per svenire. Tutti tossivano e avevano la febbre. Non avevo la febbre da anni. Dopo la partita c’era una cena degli sponsor ma io ho declinato e sono andato subito a letto. Non abbiamo mai fatto dei test per il Covid-19 in quel momento, quindi non sapremo mai se l’abbiamo presa o meno“.

17.00 – Taibi, ex portiere del Torino e ora ds della Reggina, in un’intervista rilasciata a una testata calabrese, ha tuonato così sulla questione campionati: “Il campionato è quasi finito, si possono decretare le vincenti o comunque chi è davanti. Puoi tranquillamente decretare la fine dei campionati e trovare il male minore”.

16.40 – La UEFA, in un meeting con le 55 federazioni in video conferenza ha ribadito la volontà di terminare tutti i campionati. (QUI per la nota ufficiale).

16.20 – Terminata la seduta in Senato durante la quale Giuseppe Conte ha fatto il punto della situazione, ricapitolando le misure da tenere durante la fase 2. Ecco i cinque punti:

1 – Mantenere e far rispettare a tutti i livelli le misure per il distanziamento sociale, promuovere le misure per il distanziamento sociale, promuovere l’uso degli strumenti per il distanziamento fino a quando sarà disponibile una terapia e/o un vaccino.

2 – Rinforzare le strutture sanitarie sul territorio come arma principale contro il virus. Il Governo sta sollecitando una rinnovata integrazioni tra le politiche sanitarie e sociale, con particolare attenzioni a case di cura, dove si è verificata purtroppo un’esplosione incontrollata dei contagi specialmente in alcune aree del paese.

3 – Intensificare in tutto il territorio la presenza di Covid-Hospital per la gestione dei paziente. La presenza di strutture dedicate al Covid-19 riduce notevolmente il rischio dei contagi per gli operatori sanitari ma anche per i pazienti.

4 – Uso corretto dei test molecolari come il tampone, che oggi sono l’unico strumento per verificare la positività del virus, e quello sierologici, come analisi del sangue. Utile strumento al fine di predisporre un piano nazionale per fotografare la situazione epidemiologica è lo studio di sieroprevalenza: per svolgerlo sono stati richiesti al Commissario Arcuri kit per 150mila test.

5 – Rafforzamento di strategia di mappatura dei contatti sospetti. ‘Contact tracing’ e tele assistenza con l’utilizzo di nuove tecnologie. Isolamento e riconoscimento dei nuovi contagi fondamentali per evitare nuovi focolai. L’APP immuni verrà offerta su base volontaria e non obbligatoria, chi non vorrà utilizzarla non subirà limite di movimenti.

 

15.00 – Terminata l’assemblea della Lega Serie A, tutte le società hanno comunicato di comune accordo la volontà di ripartire. Lo ha reso noto la Lega in con un comunicato ufficiale.

14.40 – In diretta su Tutti convocati, programma radiofonico di Radio24, si è espresso sulla possibilità di ripartire Cristiano Lucarelli ora tecnico del Catania: “Sono d’accordo sul non sentirsi privilegiati. Mi incazzo come una bestia quando sento parlare la gente dei calciatori. In Serie C guadagnano 1300 euro e passano magari da giocare a Reggio Calabria a Bolzano, questi oggi sono in difficoltà economica. Nell’immaginario collettivo si prendono ad esempio quei 10 calciatori che stanno con le veline, discoteche e soldi. Dieci giorni fa il problema in Italia erano i calciatori. I calciatori vengono pagati dai privati e danno al fisco in maniera proporzionata.”

Il calcio ha in primis una valenza sociale e sarebbe giusto riportare il calcio in casa delle persone. Piaccia o non piaccia, bene o male il calcio finanzia anche altre discipline nel sistema sportivo italiano. Il calcio ha una sua specificità rispetto agli altri sport e si finanzia in maniera diversa. Se fallisce una società di calcio non c’è solo il calciatore, ci sono tante persone che lavorano per una società“.

13.33 – “Se la situazione epidemiologica confermasse l’attuale trend di miglioramento, allora ci si augura che gli italiani possano andare in vacanza, ma in questo caso si potrebbe andare in spiaggia ed al mare solo rispettando scrupolosamente il distanziamento sociale“. Il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità Gianni Rezza invita alla prudenza: “Per parlare di vacanze è ancora un po’ presto ed è necessaria cautela“.

12.40 – Come riportato da Sky, è iniziata l’Assemblea della Lega Serie A. Al centro della discussione le conseguenze del coronavirus sul calcio italiano e sul campionato

12.21 – “Ci sono ancora 2573 italiani ancora in terapia intensiva, ma ci sono anche 2659 ventilatori che servono a combattere questo virus e a salvare vite. Ieri per la prima volta il numero dei ventilatori ha superato quello dei pazienti in terapia intensiva“. Così il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile che aggiunge: “I numeri dicono che il contagio si sta attenuando. Non bisogna prendere alcuna decisione frettolosa, dobbiamo essere ancora più consapevoli e responsabili. Non dobbiamo abbandonare né la cautela né la prudenza. Il virus è  ancora tra noi. Abbiamo imparato a contenerlo e i nostri concittadini hanno imparato ad attrezzarsi e a fronteggiarlo, a costo di una sostanziale privazione delle libertà e proprio per questo dobbiamo sapere che non è stato sconfitto né allontanato“.

11.32 – “Credo che i punti essenziali che dobbiamo avere in mente sono due: da una parte dobbiamo iniziare con grande cautela, a piccoli passi, a sperimentare aperture partendo dalle cose più essenziali che servono al nostro contesto sociale e misurare l’impatto che questi piccoli passi provocano in termini di circolazione dell’infezione. Questo ci porta al secondo punto che è quello di avere un sistema di monitoraggio molto stretto, molto puntale, molto tempestivo, stringente a livello delle realtà locali“. Lo ha detto  Silvio Brusaferro, Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità

10.59 – “Abbiamo deciso che l’Oktoberfest quest’anno non si terrà“. Lo ha annunciato il presidente della Baviera Markus Soeder. “Fa male, dispiace molto, ma quest’anno non è un anno normale“, ha spiegato. Ai tempi del coronavirus “sarebbe irresponsabile” tenere una festa popolare del genere, ha sottolineato.

10.45 – Il premier giapponese Shinzo Abe si è impegnato ad assorbire parte dei costi supplementari necessari al rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 al prossimo anno. Lo ha detto il Comitato olimpico internazionale (Cio) in un comunicato apparso sul sito ufficiale. “Stiamo valutando in che modo l’esecutivo giapponese, il governo metropolitano e gli organizzatori distribuiranno i costi straordinari” ha detto la governatrice della capitale, Yuriko Koike, in risposta alle anticipazioni del Cio. Il Capo di Gabinetto Yoshihide Suga, tuttavia, ha smentito il raggiungimento di un accordo da parte del premier.

10.21 – Il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1, sull’ipotesi allo studio nella nostre regione di riaprire gli asili nido: “Non possiamo pensare che ripartano le aziende senza che riparta un qualcosa di predisposto dalle Regioni o dallo Stato per assistere, per guardare i bambini durante l’orario di lavoro. Non possiamo non pensare alle famiglie che, se tornano a lavorare, non sanno dove mettere i bambini. Questo è un dovere istituzionale e morale, lo dico anche da papà”.

9.45 – Nonostante i casi di coronavirus negli Usa siano quasi 800mila e le vittime oltre 41mila, alcuni stati del Sud hanno cominciato a riaprire alcune attività non essenziali. La South Carolina ha permesso la riapertura dei grandi magazzini, dei negozi al dettaglio e dei mercati delle pulci, a patto che si rispettino le linee guida sul distanziamento sociale. In Georgia via libera da venerdì prossimo alla riapertura delle palestre, di barbieri e parrucchieri, dei saloni di bellezza, dei centri massaggi e di quelli per i tatuaggi.

9.30 – “Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi il piano per riaprire il 4 maggio e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma” per la fase 2 del Coronavirus. “Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio”. Lo annuncia in un lungo post sui social il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Bentrovati amici di Toro News: in questo articolo troverete tutti gli aggiornamenti, minuto per minuto, sulla situazione Covid-19 e sulle sue ripercussioni per il mondo sportivo e non solo. Lo sport è stato fermato in tutta Europa, con svariati campionati di diverse discipline che negli scorsi giorni sono stati interrotti fino a data da destinarsi. Già rinviati anche Euro 2020 e le Olimpiadi di Tokyo 2020.

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