Da Genny a’ Carogna a Manaus, l’anno nero del calcio italiano

Da Genny a’ Carogna a Manaus, l’anno nero del calcio italiano

Approfondimento / Il 2014 è stato un anno negativo per il movimento italiano, ma ci sono anche piccoli aspetti positivi

di Matteo Gabiano

Giunti a fine dicembre è normale fare un bilancio dell’anno che è stato. Questo 2014 era anno dei Mondiali e l’evento è stato centrale in questi mesi. Spostando il focus sull’Italia si vede subito come l’anno è stato in generale negativo.

MONDIALE – Come detto l’appuntamento mondiale ha concentrato l’attenzione e le energie di tutti, ma la Nazionale ha miseramente fallito non riuscendo a passare un girone non impossibile e facendo una magra figura generale. Problemi di organizzazione, preparazione fatta male, scelte sbagliate del CT, la spedizione italiana in Brasile è stata un fallimento sotto tutto i punti di vista. La vittoria su una derelitta Inghilterra è stato un fuoco di paglia, la vera Italia è stata quella che non è riuscita a tirare in porta contro il Costa Rica. Il crollo di Manaus contro l’Uruguay era nell’aria, le circostanze della partita non hanno aiutato Prandelli, ma in quello spogliatoio è successo qualcosa che ruppe gli equilibri in una maniera con potrebbe più essere riparata anche in caso di passaggio del turno. Dopo quella figuraccia l’Italia si ritrovò senza CT e senza presidente della FIGC. Unica nota lieta del disastro Mondiale è stata sicuramente Matteo Darmian, migliore in assoluto tra tutti gli azzurri.

TAVECCHIO – L’elezione del nuovo presidente della FIGC ha portato agli onori della cronaca Carlo Tavecchio, attuale presidente della Federazione, ma che si è reso famoso per alcune uscite considerate razziste dall’UEFA che ha deferito lo stesso Tavecchio. Dopo il crollo del Mondiale il danno d’immagine al calcio italiano è stato notevole, ma la sua prima mossa è stata di quelle che possono coprire qualsiasi uscita vergognosa precedente. Antonio Conte è il nuovo CT della Nazionale, sicuramente uno dei migliori sulla piazza, ma lo stesso Conte sta andando al muro contro muro con le società di Serie A riguardo la disponibilità degli atleti azzurri.

COPPA ITALIA – Altro episodio assolutamente negativo di questo 2014 è stata la finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014. L’agguato costato la vita a Ciro Esposito, tifoso del Napoli giunto a Roma per la partita che ha ricevuto un proiettile in testa, è stato forse l’episodio più nero di questo anno. La partita, poi vinta dal Napoli grazie ad un magnifico Lorenzo Insigne, è stato un altro brutto spettacolo. Tutti ricorderete Genny a’ Carogna, capo dei tifosi organizzati del Napoli, che ha “trattato” con le forze dell’ordine prima della partita per evitare incidenti. Quella brutta giornata romana è scritta a caratteri cubitali negli annali di questo anno nero.

ASPETTI POSITIVI – In tutta questa negatività ci sono anche delle piccole belle notizie come l’impegno che le squadre italiane stanno mettendo in Europa League, impegno che mai prima d’ora le italiane avevano messo nella competizione che ha fatto scivolare l’Italia piuttosto in basso nel ranking UEFA. La Juve nella scorsa è arrivata fino alle semifinali, mentre in questa stagione sono ben cinque le squadre italiane che prenderanno parte alla fase finale della competizione, Toro compreso. Altre piccole soddisfazioni sono i bei risultati che stanno avendo le Nazionali giovanili azzurre, con molte squadre qualificate alle fasi finali degli Europei che si terranno nel prossimo anno e, nel caso dell’Under 21, sarà anche il torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Rio 2016.

In definitiva l’Italia ha vissuto alcune delle pagine più buie della sua storia calcistica recenti, ma all’orizzonte ci sono dei piccoli bagliori di speranza, sta al movimento nazionale fare sì che queste speranze diventino certezze per dare un nuovo brillante futuro al calcio italiano.

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