Federcalcio, è il giorno di Tavecchio (nonostante il Torino)?

Federcalcio, è il giorno di Tavecchio (nonostante il Torino)?

Oggi l’assemblea elettiva del presidente federale della FIGC. Reciproche accuse tra Cairo, Zamparini e Preziosi, ma il “Tav” è il favoritissimo

di Marco De Rito, @marcoderito

È oggi il grande giorno, nella giornata odierna ci sarà l’assemblea elettiva del presidente federale. I nomi restano sempre i soliti di Albertini e Tavecchio, con il secondo favoritissimo. Il “Tav” sembra che abbia il consenso delle Leghe, l’unica incerta resta quella di Serie A. 

LA LETTERA DEI 9 – Nella giornata di Giovedì 7 Agosto, mentre il Torino giocava contro il Brommapojkarna la gara di ritorno, è trapelata la notizia che nove club di Serie A hanno chiesto ai due candidati di ritirarsi; le nove squadre erano: Cagliari, Cesena, Empoli, Fiorentina, Juventus, Roma, Sampdoria, Sassuolo e Torino. Grandi polemiche ha scaturito questa notizia, ed il presidente Zamparini tramite il sito dell’Ansa ha attaccato queste nove società duramente: “Sono inorridito dal documento che hanno fatto, sono un branco di citrulli. Hanno anche tentato di cooptarmi, mi hanno telefonato Cairo e Agnelli, ma li ho mandati a quel paese. Questa operazione mi fa schifo, si devono vergognare. Cercare di sovvertire una maggioranza attraverso il potere è vergognoso”. La replica di Urbano Cairo, uno dei principali esponenti delle nove società, non è tardata ad arrivare: “Tralascio gli insulti che, detti da Zamparini, sono una medaglia. Gli ricordo soltanto che lunedì sera anche lui era disposto a firmare la lettera”. 

CAIRO, PREZIOSI, LOTITO – Le polemiche non si placano. Lotito, braccio destro di Tavecchio (anche se sarebbe più corretto dire il contrario, ribaltando le posizioni…), difende a spada tratta il suo candidato affermando che intorno a lui sta avvenendo un “Killeraggio mediatico”. Il presidente granata, all’Ansa, risponde per le rime al patron di Lazio e Salernitana, accusandolo di difendere il “Tav” in palese posizione di conflitto d’interessi, allo scopo di diventare vice-presidente federale. A questo punto entra in scena Preziosi per difendere il presidente biancoceleste: “Il detentore del terzo polo televisivo italiano, nonché socio di Rcs si metta a parlare di conflitti di interessi inesistenti riferendosi a Lotito – dichiara Preziosi all’Ansa – ricorda la parabola di colui che bada alla pagliuzza nell’occhio altrui e non vede la trave che c’è nel proprio. Perché scagliarsi contro Lotito? Secondo me è stizza per non essere indicato come leader o come deus ex machina di un progetto nobile di rinnovamento del calcio italiano? Forse c’è dell’altro, ad esempio il ricordo di come è stato eletto in consiglio di Lega. Si chiama sindrome del beneficato riottoso, ed emerge col caldo e nei momenti d’ira quando è impossibile nascondere con atteggiamento farisaico i sentimenti dell’invidia e della rabbia per aver perso, non solo la faccia, ma anche la partita. E pare non solo quella del calcio. Cambiali che in assenza di vittoria certamente non verranno provvidenzialmente pagate. Tavecchio – chiosa Preziosi è l’uomo che i 18 Club, Cairo incluso, scelsero apponendo la firma sotto un documento innovativo. Inquinare con queste bassezze il calcio italiano non fa onore all’intelligenza di chi prova a scagliare le ultime frecce velenose sperando di colpire qualche innocente”. Pronta la replica di Cairo: “Rispondo all’unica cosa che ho capito di tutta la dichiarazione di Preziosi a proposito del mio presunto conflitto di interessi in Rcs: io non ho nessun conflitto di interesse perchè in Rcs sono un semplice socio e non ho alcun ruolo gestionale. Ben diverso – dichiara Cairo all’Ansa – il caso di Lotito presidente di un club di Serie A che vuol fare il vicepresidente federale o il consigliere delegato del Club Italia.

I CLUB DI TAVECCHIO – Nelle ultime ore sono cambiati gli scenari all’Hilton di Roma. Hellas Verona e Atalanta, che erano nel limbo, hanno deciso di confermare il proprio consenso a Tavecchio, così come il Cesena, che aveva firmato il documento dei nove, ma ha fatto un passo indietro e ha deciso di votare per il presidente della Lega Nazionale Dilettanti. I consensi di Tavecchio sono cresciuti e, a questo punto, sembra che il presidente federale, sarà proprio lui; anche se non sono esclusi i colpi di scena in questa querelle tutta italiana…

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