Covid-19, gli aggiornamenti del 28 aprile / In Italia superati i 200.000 positivi al coronavirus

Diretta TN / Gli aggiornamenti di giornata, dallo sport e non solo, sulla grave emergenza sanitaria che sta affrontando il nostro Paese

di Redazione Toro News

Di seguito i principali aggiornamenti di martedì 28 aprile, sulla situazione del Covid-19 in Italia e all’estero, relativi al mondo dello sport e non solo.

19.30 – In diretta Facebook il Ministro allo Sport Vincenzo Spadafora ha voluto puntualizzare sulle decisioni prese negli ultimi giorni, cercando di dare risposte anche alle eccessive critiche ricevute: “La prudenza che stiamo avendo sul mondo del calcio è ciò che permette di lasciare uno spiraglio per la ripresa del campionato. La prudenza, che non è incapacità di decidere coma qualcuno scrive in malafede, è l’unica possibilità di provare a riprendere il campionato“.

18.48 – La Germania si prepara alla ripresa del campionato di calcio. I Lander federali hanno dato l’ok per ripartire, spiegando che “è giustificabile che il calcio torni a giocare in stadi vuoti, creando e facendo rispettare le più rigorose condizioni igieniche e mediche”. La parola passa dunque al Governo, che dovrà confermare o meno la decisione dei 16 Lander.

18.10 – Ulteriore aggiornamento relativo ai dati sulla diffusione del virus:

Regioni con crescita maggiore dei casi totali rispetto a ieri:
– Liguria +1,7%
– Piemonte +1,4%
– Lombardia +1,2%
– Lazio +1,2%

17.55 – Sono stati resi noti i dati relativi all’evoluzione dei numeri riguardanti l’emergenza coronavirus. Dato particolarmente positivo arriva dai guariti, che sono più dei nuovi positivi. Proprio riguardo a quest’ultimo dato, però, l’Italia ha superato quota 200.000 contagiati con i 2.091 di oggi.

• POSITIVI: 201.505 (+2.091), di cui attualmente positivi: 105.205
di cui 105.205 attuali (-608)
• DECEDUTI: 27.359 (+382)
• GUARITI: 68.941 (+2.317)

16.20 – Ai microfoni di Lady Radio è intervenuto Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori. L’ex tecnico ha difeso Spadafora: “Lui mi è parso sincero. Si ripartirà quando ci saranno le condizioni”.

16.10 – Stop al calcio anche in Francia. L’ha comunicato il premier francese Edouard Philippe in conferenza stampa: “La stagione agonistica degli sport professionistici 2019-2010, in particolare quella del calcio, non potrà riprendere“. Tra maggio e giugno verranno prese decisioni sui verdetti, mentre il campionato riprenderà a settembre con l’inizio della nuova stagione.

14.50 – Michel D’Hooge, capo del Comitato medico della FIFA, si è espresso su un’eventuale ripresa del campionato: “Sono scettico, ma sono consapevole che si riprenderà”. Inoltre ha approfondito il tema dell’eventuale novità che potrebbe introdurre la FIFA: ammonire chi sputa.

14.30 – Ai microfoni di Lazio Style Channel ha parlato Francesco Acerbi, difensore della squadra biancoceleste, il quale ha mosso i suoi dubbi sulle recenti decisioni del Governo: “Io sono un calciatore e cerco di far bene in partita. Non è per creare polemica, vorremmo capire perché correre nei parchi va bene e nei campi no. Se ci danno una motivazione adeguata, la accettiamo. Ma il Governo non ci ha neanche risposto. Non stiamo dicendo di fare le partitelle, ma solo di correre sul verde. A Formello ne abbiamo più di quattro e altrettanti spogliatoi”.

13.24 – Il comitato esecutivo della AFA ha ratificato la conclusione anticipata dei campionati nel Paese. Lo riporta Olé, che ha pubblicato il bollettino ufficiale diffuso dalla Federcalcio argentina. Nel comunicato ufficiale viene anche segnalata la futura ripresa del campionato, fissata per gennaio 2021.

12.29 – Salgono a 152 i medici morti in Italia per Covid-19. Luigi Macori, ematologo, scomparso ieri 27 aprile, è l’ultimo nome inserito nell’elenco caduti” aggiornato dalla Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo).

12.15 – “Non sarebbe difficile tornare al lockdown, come ci insegna il nuovo innalzamento del contagio in Germania. Serve cautela“, così il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in conferenza stampa che aggiunge: “I cittadini italiano hanno il diritto di proteggersi dal virus e hanno il diritto di pagare il prezzo giusto per le mascherine“.

12.03 – Dopo il calcio inglese, anche quello francese è pronto a ripartire. Oggi pomeriggio il premier Edouard Philippe presenterà il piano per la Fase 2 e tra le misure attese c’è il via libera al calcio professionistico che si spera possa arrivare il prossimo 11 maggio, data del termine del lockdown. Tra le misure previste, anticipate dall’Equipe, ci sarà l’ingresso nei centri di allenamento solo a chi non avrà una temperatura superiore a 37,8 gradi e all’interno delle strutture si potrà circolare solo indossando mascherine protettive. La distanza tra i giocatori sarà di due metri nei momenti di riposo e di quattro durante gli allenamenti. L’obiettivo è far ripartire la Ligue 1 entro il 17 giugno.

11.35 – Dopo il via libera del governo, la macchina organizzativa della Premier League si è messa in moto. Venerdì i 20 club conosceranno il protocollo di ripartenza, che verrà messo a punto giovedì nel corso di una riunione tra i rappresentanti del governo, le autorità sanitarie e i dirigenti delle federazioni sportive. Potrebbe essere il 9 giugno la data per ritornare a giocare

10.57 – Il presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin, è intervenuto in occasione del centenario della Federcalcio slovena: “Ci vorrà del tempo, ma i tifosi torneranno a riempire nuovamente gli stadi con passione ed emozioni. Il nostro sport affronta una sfida senza precedenti. La Uefa vuole aiutare le federazioni a rispondere in modo appropriato alle circostanze specifiche. Di conseguenza, abbiamo deciso di destinare fino a 4,3 milioni di euro a federazione per il resto di questa stagione e per la successiva“. E sui 236,5 milioni di euro destinati da Nyon alla federazioni europee, Ceferin conclude: “Credo sia una decisione responsabile per aiutare la comunità del calcio il più possibile“.

10.00 – Il premier Conte in un’intervista con la Stampa. “Tornassi indietro rifarei tutto uguale. Non sono pentito. Ho una grande responsabilità nei confronti del Paese. Non posso permettermi di seguire i sentimenti dell’opinione pubblica che pure comprendo nelle proprie emozioni”- Poi continua: “Se un paziente solo è riuscito a far esplodere un focolaio e a scatenare un contagio tale da obbligarci a chiudere l’intera Italia, riuscite a immaginare cosa potrebbe succedere con 100 mila casi positivi? La curva diventerebbe esponenziale. Con il tasso di letalità che c’è, sarebbe imperdonabile e si precipiterebbe in una condizione ben peggiore e forse irreversibile”.

9.35 – Yoshiro Mori, presidente del comitato organizzatore dei Giochi di Tokyo, ha detto in un’intervista al giornale giapponese Nikkan Sports: “Se la pandemia non sarà sotto controllo nel 2021, l’Olimpiade sarà annullata”.

9.30 – L’Argentina dichiara concluso, a causa del coronavirus, il campionato calcistico in corso, la Superliga. Lo ha anticipato, in un’intervista all’emittente Tnt Sports, il presidente della federcalcio (Afa) Claudio “Chiqui” Tapia, precisando che “tutti i campionati sono finiti, e domani questa decisione verrà ratificata dal comitato esecutivo, che si svolgerà in videoconferenza. Torneremo in campo solo quando le autorità sanitarie ci daranno il via libera”

Bentrovati amici di Toro News: in questo articolo troverete tutti gli aggiornamenti, minuto per minuto, sulla situazione Covid-19 e sulle sue ripercussioni per il mondo sportivo e non solo. Lo sport è stato fermato in tutta Europa, con svariati campionati di diverse discipline che  sono stati interrotti fino a data da destinarsi. Già rinviati anche Euro 2020 e le Olimpiadi di Tokyo 2020.

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