Ranieri e la lettera al Leicester: una favola che non verrà dimenticata

Il tecnico italiano, esonerato ieri dal club britannico con il quale l’anno scorso ha vinto un’incredibile Premier League, ha voluto ringraziare tutti

di Redazione Toro News

Una favola, non c’è altro modo per definire quella che in realtà è entrata nella storia come una delle più grandi imprese calcistiche degli ultimi anni. Arrivato nell’estate 2015 tra lo scetticismo generale, Claudio Ranieri si era legato al Leicester con l’obiettivo di condurre la provinciale formazione britannica alla salvezza nel corso di una dura e bollente Premier League: nessuno poteva immaginare che al termine della stagione, quella stessa compagine guidata dal tecnico italiano avrebbe conquistato il titolo laureandosi Campione d’Inghilterra e scrivendo una delle pagine più romantiche ed incredibili del calcio moderno. A pochi mesi di distanza, tuttavia, il giocattolo Leicester si è rotto e galleggia ad un solo punto dalla zona retrocessione.

Al di là di colpe o demeriti, quello che più conta perchè ovviamente più ha fatto notizia è che il club inglese, dopo la sconfitta – peraltro di misura per 2-1, e dunque che in realtà tiene ancora in vita il passaggio del turno – contro il Siviglia in Champions’ League ha deciso nella giornata di ieri di esonerare il tecnico che ha regalato ad un’intera città in maniera del tutto inaspettata. A meno di 24 ore dal comunicato ufficiale, ecco che Claudio Ranieri ha voluto distinguersi e dare ancora una volta un assaggio del proprio stile e della propria umanità: il tecnico ha accettato la decisione della società senza alcuna polemica, ed anzi quest’oggi ha voluto ringraziare squadra, club e tifoseria tutta per le emozioni uniche vissute la scorsa stagione. Di fondo, un insormontabile senso di rammarico per una fine che non avrebbe dovuto essere questa. Ecco di seguito il testo della lettera redatta dal tecnico italiano:

“Voglio ringraziare il club, i miei giocatori e soprattutto i tifosi e la città che sono stati fantastici. Vi porterò per sempre nel mio cuore. Ieri il mio sogno si è infranto. Dopo l’euforia della scorsa stagione, e l’incoronazione a campioni d’Inghilterra, tutto quello che sognavo era stare al Leicester, la squadra che amo, per sempre. Purtroppo, non doveva essere così. Voglio ringraziare mia moglie Rosanna e la mia famiglia per non aver mai smesso di sostenermi nel mio periodo al Leicester. Grazie a Paolo e ad Andrea che mi hanno accompagnato in questo viaggio meraviglioso. Ringrazio ancora Steve Kutner e Franco Granello (rispettivamente Benetti, il suo vice, Azzalin, il suo preparatore atletico, ed i suoi rappresentanti) che mi hanno offerto la possibilità di diventare campione. Ma soprattutto io devo ringraziare il Leicester City Football Club. È stata un’avventura fantastica e mi rimarrà dentro per sempre. Grazie davvero a tutti: dai giornalisti, al personale del club, a tutti i calciatori, allo staff, a tutti quelli che hanno fatto parte del nostro progetto. Ma soprattutto mi sento di ringraziare i tifosi: voi mi avete accolto nei vostri cuori dal primo giorno, e mi avete amato. Vi amo anche io. Nessuno potrà mai portarci via quello che abbiamo conquistato insieme e spero che ci ripenserete sempre con un sorriso ogni giorno, come farò io. Sono stati momenti pieni di meraviglia e gioia che non scorderò mai, è stato un piacere e un onore essere un Campione con tutti voi.”

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  1. abatta68 - 4 anni fa

    Esonerare un allenatore bravo è una roba che non ha nessun senso…. Ranieri sarà sempre lo stesso e la vittoria dello scorso campionato non aggiunge nulla alle sue capacità. È evidente che qualcuno non è in grado di comprendere che il massimo rendimento di gioco e di risultati si ottiene in un connubio tra giocatori società e allenatore e non si può sempre vedere il problema in quest’ultimo… Ma questo vale anche per noi. Sinisa non è l’ultimo arrivato e ha dimostrato che la squadra può giocare bene… Gli altri componenti devono però fare la loro parte, altrimenti troveremo sempre e solo difetti nell’allenatore

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  2. ddavide69 - 4 anni fa

    Semplicemente un grande. Al contrario di quello che posso dire della società che è piccola piccola e senza coraggio

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