Toro, il disastro continua anche con la Sampdoria

Toro, il disastro continua anche con la Sampdoria

L’Analisi di Gino Strippoli / I granata incassano altri tre gol con la quarta sconfitta consecutiva e 18 gol subiti

di Gino Strippoli

È un Toro disastroso quello che ha incassato la quarta sconfitta consecutiva, terza in campionato, subendo ben 18 gol al passivo. Una squadra che è allo sbando, ma soprattutto che sta dimostrando di non avere né qualità né carattere. Nulla si può dire a Moreno Longo: questo Toro non lo ha costruito lui, ma piuttosto l’accoppiata Cairo-Mazzarri, gli unici colpevoli di questo disastro. D’altronde a luglio le dichiarazioni societarie erano che questo Toro non era migliorabile e che era il più forte degli ultimi 10 anni. I risultati si stanno vedendo e la partita di ieri è stato lo specchio fedele di un calciomercato sia estivo che invernale deficitario. I granata contro la Sampdoria, al di là del gol di Verdi, sono stati molli e sempre con poca grinta. Poi certo è il che Toro quando deve costruire non lo sa fare e trova difficoltà insormontabili contro ogni squadra.
La Sampdoria che è arrivata a Torino in piena crisi è riuscita a disputare una grande partita e dopo i primi trenta minuti ha iniziato piano piano a pressare spingendo i granata nella propria metà campo. Con il baricentro sempre più basso i ragazzi di Longo hanno iniziato a trovare difficoltà nel cercare di portare in avanti palloni per Belotti.
Il Gallo ieri ha trovato in Tonelli un ostacolo insuperabile, che alla fine si è rivelato vincitore di questo bel duello.

Inutile parlare dei singoli visto che è la squadra che non riesce a girare come si deve. Se si sperava che il cambio allenatore desse una scossa tra i giocatori la realtà è stata ancora più brutale visti i gol incassati. Spiace per Moreno Longo e il suo staff che avrebbero meritato un esordio diverso, ma questo è il Toro di oggi, costruito male. Quella piccola luce che al 10′ della ripresa si era vista con il gol di Verdi e che aveva portato in vantaggio i granata, si è spenta nel giro di pochi minuti con una schiacciante pressione doriana che ad onor di cronaca aveva già messo al lavoro i guantoni di Sirigu al 37′ del primo tempo su tiro di Ramirez e poi al 4′ del secondo tempo sempre con Ramirez. Dopo il vantaggio granata è arrivata la debacle con la stupenda punizione di Ramirez, il raddoppio del numero 11 blucerchiato e il rigore di Quagliarella con annessa espulsione di Izzo. Da questo Toro ci si sarebbe aspettato di più almeno singolarmente da ogni giocatore ed invece non c’è stata nessuna reazione vera, zero grinta. La quarta sconfitta consecutiva è davvero bruciante per i tifosi che non meritavano questo Toro. Per il nuovo allenatore granata ci sarà molto da lavorare per ridar anima a questa squadra che non ha più alibi alcuni. Oggi le colpe di questa sconfitta è tutta dei giocatori, nessuno escluso.

64 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. aimo.marc_150 - 2 mesi fa

    Avete notato che quando si parla in modo negativo della società scatta in automatico il “Non mi piace”? Vuoi vedere che il “grande fratello” cerca di manipolare i commenti anche qui???

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Paul67 - 2 mesi fa

    Mi riaggancio qui a ciò che dice @Granata, sotto nn riesco.
    Cairo vuole gestire in prima persona, sempre, anche materie che nn sono di sua competenza. Conosco un DS che ha lavorato con lui all’inizio per pochi mesi, persona seria, onestà, competente, abituato a fare le squadre con pochi euro ed in sinergia con l’allenatore, quando fu chiamato ricordo che era al settimo cielo per poter lavorare per una società prestigiosa come il TORO, dopo pochi mesi diede le dimissioni, nn aveva autonomia, nn poteva lavorare come era abituato se ne andrò in punta di piedi senza fare rumore e ad oggi nessuno lo ricorda. Questo è Cairo, un uomo solo al comando, che poi è una figura molto amata dal popolo italico, colui che risolve tutto in prima persona una sorta di monarca che al giorno d’oggi nn ha più senso d’esistere, anche in passato secondo il mio parere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Granata - 2 mesi fa

      Ciao @Paul67, il Cairo che descrivi tu è molto cambiato negli anni ma non abbastanza. Si è fidato di Petrachi assumendo Ventura. Si è fidato di Ventura acquistando Belotti e facendo ritornare Immobile. Si è fidato di Mihajilovic acquistando Niang. Si è fidato di Comi che, brava persona, deve fare altro. Si è fidato di Mazzarri e non ha preso nessuno. In altre società di grido, Atalanta e Lazio, nessuno conosce il dg oppure il dt. Esistono Percassi/Gasperini e Lotito/Tare. Quando Cairo farà un ulteriore passo di lato per delegare a chi sa, le cose andranno bene.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. mirafiori64 - 2 mesi fa

        nell’ordine sta 1. scegliere persone capaci e competenti 2.fidarti di loro sulla base dei risultati ottenuti. mi sembra semplice da capire anche per un top manager come lui.
        comunque io riprto che stiamo dando a mazzarri responsabilita che non ha, la sua colpa è stata quella di accettare tutto senza ribellarsi, io non ci credo che mazzarri gli ha detto che la squadra non era da rinforzare. A fine campionato disse che tutti avevano fatto un campionato eccezionale e che erano tutti da confermare, questo non significa non migliorabile.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. Granata - 2 mesi fa

        @mirafiori64 ,Mazzarri prima di inserire qualcuno fa passare molto tempo. Non ha veramente voluto nessuno a gennaio. Oggigiorno pochi hanno compreso a fondo cosa volesse lui in campo e lo si capisce dal fatto che a nessuno o quasi viene naturale marcare in un certo modo e liberarsi per attaccare.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      3. Paul67 - 2 mesi fa

        A me sembra che dopo Ventura sia tornato ad operare come all’ inizio, e comunque stiamo dicendo + o – la stessa cosa.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Granata - 2 mesi fa

          Un mio cugino, da interista sfegatato lavora per la squadraccia a strisce. Mi dice che non si muove uno spillo senza l’avallo di monociglio. Così alla Lazio ed in tante altre realtà. Il problema è la qualità di chi si sceglie. Comi, per esempio, bravissimo uomo. Conoscitore di calcio giovanile e calcio in generale ma inadatto come dg. Il figlio di Cairo per esempio, lasci perdere marketing e comunicazione, non è affar suo. Purtroppo a pagarne le conseguenze sono i risultati sportivi ed i tifosi.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
        2. Patatrack - 2 mesi fa

          Esatto: Cairo non è mai cambiato e non ha mai cambiato il suo ruolo di accentratore. Figuriamoci, poi, fidarsi di tizio piuttosto che di caio…proprio lui….!!!!

          Ora è esattamente ritornato ai primi tempi della sua sciagurata gestione e i risultati si vedono

          Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Roland78 - 2 mesi fa

      Salvatori?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Ciccio Graziani - 2 mesi fa

    Non c è stata nessuna reazione psicologica o emotiva con il nuovo allenatore e la cosa è preoccupante. Almeno una scossa pensavo riuscisse a darla, aprendo il Filadelfia e lisciando un po’ la tifoseria, poi fare l allenatore è un altra cosa e vedremo se sarà in grado

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Conta7 - 2 mesi fa

    La cosa più grave è stata la mancanza di reazione.
    Non è il fatto di aggrapparsi a Longo, perché, poveretto, la Serie A praticamente non l’ha mai fatta. Ma almeno il cambio doveva tirare fuori qualcosa in più almeno dal punto si vista emotivo ed istintivo.
    E anche fino al vantaggio, non avevamo praticamente mai tirato in porta e loro si erano divorati 2 gol clamorosi.
    E’ tutto molto più grave perché ora non ci sono più alibi per nessuno e non si possono trovare alcun tipo di scuse… “Gran capo” a parte…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Max63 - 2 mesi fa

    In questo momento la situazione psicologica della squadra è difficile. L’autostima sotto i tacchi, le cose semplici diventano difficili, la depressione sportiva aumenta. Ricordiamoci che gli stessi giocatori l’anno scorso erano di diverso spessore non erano fenomeni in quel momento, non sono brocchi ora. ergo il lavoro da farsi, ancor prima dei moduli è sulla testa. Prima che professionisti sono esseri umani e ritengo che nessuno di loro voglia fare brutte figure, ma quando la testa è compressa tutto risulta impossibile. Cercare oggi i colpevoli, citare errori e compatibile con la rabbia dei tifosi e buona legna per i giornalisti ma poco serve al bene della squadra. Cosa mi attendo? Da Longo la capacità di tranquillizzare i suoi uomini, alla società di avere nei ruoli cardine della dirigenza gente esperta. Bava è inutile ed è giusto che torni al settore giovanile dove a fatto cose egrege. Comi si tolga dai piedi perché uomo inutile e mi chiedo Moretti cosa possa fare fuori dal campo ad oggi nn è pervenuto e forse nn gli è stato concesso l’opportunità di esprimersi nel nuovo ruolo (grande stima per lui sempre)
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. jimmy - 2 mesi fa

    Io tornerei a Novarello che porta bene.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Granata - 2 mesi fa

    @Mimmo, ti rispondo qui. Il calcio è il mio mestiere da diversi lustri con ruoli diversi per ovvie ragioni. Essere professionista non mi rende meglio di altri, anzi. Semmai mi da l’opportunità di avere una prospettiva diversa. Detto questo io non sono esente da errori ma quando critico cerco sempre di proporre una soluzione. Il Toro non ha un problema. Il Toro ha tantissimi piccoli problemi in tutti gli ambiti. In ordine , societari, tecnici, sportivi. Sarebbero sciocchezze se si presentassero uno per volta. Il problema è che sono tutti insieme e bisogna capirne per sapere da dove partire per risolvere. Cairo , sempre scritto, deve imparare a delegare. Quando agisce di testa sua in ambito sportivo fa solo danni. Ha delegato a Mazzarri ed ha seguito i suoi desiderata. Mazzarri si è trovato a gestire cose extracalcio senza avere una figura che se ne facesse carico ( dg, ds, team manager ) i calciatori si sono trovati un tecnico che era costretto a fare cose di non sua competenza ovvio che si perda credibilità. Mazzarri doveva pretendere e non lo ha fatto. I giocatori hanno badato prima ai soldi e poi al resto. La scelta di Longo, io non l’avrei fatta, non in questo modo. 6 mesi di contratto danno troppi alibi a tutti, nessuno escluso. Da Cairo a Longo stesso anche se Moreno è una persona che non cerca mai alibi. Ieri ho intravisto la sua idea di calcio ma come specificato giorni fa, ha bisogno di gente di gamba per i cambi campo e catene sulle fasce. Il Gallo si deve calare nei nuovi compiti ed è un po spaesato. Ci vorrà tempo. La rete osservatori si sta creando ed il prossimo mercato lo si imbastisce adesso. Il prossimo allenatore lo si sceglie adesso, non a giugno. A giugno si annuncia. Cosa farei io ? Subito un nuovo dg. Un nuovo dt. Bava lo lascerei dov’è. Fiducia a Longo subito per un anno aggiuntivo con opzione. In campo una bella strigliata ad Izzo e NKoulou. Baselli sempre dentro. Aina a dx Ansaldi a sx. 1 trequartista e 2 punte. Darei più spazio a Millico ed Edera ( possono fare seconde punte ) giusto per capire cosa possono dare tanto la stagione è compromessa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Mimmo75 - 2 mesi fa

      Mi sembra che alla fine non siamo molto lontani da quel che ho scritto oggi e in passato. Il problema è Cairo e la sua gestione (tu specifichi che non delega, va bene, ma sempre da lui nascono i problemi conseguenti) e Mazzarri è stato la prima vittima di tutto ciò. Ho già scritto on passato che la colpa più grande di Walter è stata proprio l’essersi fatto andar bene ciò che bene non andava. Ci troviamo anche sul discorso “psicologico” che tocca i calciatori e anche qui tu specifichi che ik problema è il pensar più (o solo) al vil denaro. Ma sempre di problema “di testa” si tratta, non certo tecnico tattico. Infine, abbiamo già concordato che i 6 mesi di contratto a Moreno rappresentano un ulteriore errore di Cairo. Che dire? Chiappe strette e fiducia a Moreno nella speranza che nel frattempo Cairo capisca che sta rovinando tutto e agisca di conseguenza. Si parla di un ritorno di Ventura come DT. Ti risulta? Sarebbe una bella mossa.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Paul67 - 2 mesi fa

      Il quadro che hai “dipinto” penso che sia quello più vicino alla realtà.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Paul67 - 2 mesi fa

        … Riferito a Granata

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

      Granata@ un nuovo dg ed un nuovo dt sono costi che Cairo ha deciso di tagliare purtroppo.
      Speriamo di fare 13 punti.
      Spal lecce brescia e noi.
      Tra queste 4 tre scenderanno in serie B.
      Che tristezza

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Granata - 2 mesi fa

        Ciao @Bacigalupo, è sbagliato pensare che Cairo non voglia spendere quei soldi. Cairo distingue fra costi ed investimenti. Il punto è che deve capire che ognuno deve fare il proprio senza sconfinare per dare certezze e serietà. Al Toro, ora, solo confusione.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. ddavide69 - 2 mesi fa

          Questa cosa che dici la vado predicando da 10 anni. Pur non essendo del mestiere, basta avere gli occhi per vedere.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
        2. Granata - 2 mesi fa

          @ddavide, io non mi sento chissà chi, anzi. Da tecnico non metto un portiere a fare il mediano. Cairo ha le sue responsabilità ma se Comi da dg non fa quel che deve, non è colpa di Cairo. Cairo, semmai, lo deve rimuovere ma non può cancellare gli sbagli fatti da altri.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. Granata - 2 mesi fa

      @Mimmo, la scelta di un dt,figura che manca non deve far passare in secondo piano che i compiti devono essere certi per avere responsabilità certe. Nel Toro ci sono troppe situazioni fluide dove non si capisce chi fa cosa. Moreno non deve uscire dal suo ruolo se vuole salvarsi. Ventura ? È nella via di mezzo fra campo e scrivania. Di sicuro è competente ma ,se fosse, starà nel suo orticello o darà fastidio a Bava ? È qui la partita.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Mimmo75 - 2 mesi fa

        Vero.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    5. Patatrack - 2 mesi fa

      Scusami, Granata, non vorrei che ti dimenticassi la questione imprenditoriale/finanziari, anche se ti sembrerà assurdo accostarla a quella sportiva ma non è così.

      Cairo è venuto a Torino per il solo scopo di crearsi visibilità, immagine e serbatorio di utenza, per fare affari con Agnelli/Elkann e dunque, da buon edtore, farsi cedere il pacchetto di maggiornaza del Gruppo RCS (cosa puntualmente avvenuta nel 2016).

      Il Torino FC doveva diventare una società efficiente e solida da un punto di vista patrimomiale, economico e finanziario, incassando diritti televisivi e quant’altro, nonchè producendo utili e plusvalenze necessarie a Urbano Cairo per le altre sue attività imprenditoriali (la società appartiene direttamente all’86% ed indirettamente al 24% alla holding finanziaria di famiglia e dunque NON alla Cairo Communication S.p.A., qundi la parte di utili destinati agli azionisti finiscono tutti nelle sue tasche) ma, da un punto di vista sportivo, non doveva produrre alcun risultato, rimanendo nella mediocrità e nell’anonimato, per non infastidire l’altra sponda.

      Inoltre i rapporti tra Cairo e le due famiglie proprietarie degli zebrati si sono deteriorati a parire dal “post Miccichè”, soprattutto perchè Cairo ha osteggiato in tutti i modi Agnelli nella creazione della cosidetta Superlega europea, ma solo per interesse personale in quanto la creazione di una Superlega offuscherebbe i campionti nazionali, relegandoli al ruolo di “minori” e tagliando così i diritti televisivi tanto cari al portafogli di Cairo.

      A questo punto io ritengo che Cairo abbia parecchi scheletri nell’armadio e che, dopo il suo gran rifiuto alla Superlega, Agnelli ed Elkann lo abbiano messo con le spalle al muro e che, dunque, sia più che pòausibile che lo stesso Cairo si prepari a cedere la società, possibilmente in serie A, dopo averla prima spolpata compeltamente, vendendo tutto ii vendibile del parco giocatori per risparmiare sui costi di ingaggio e per riempirsi il portafoglio di quattrini freschi.

      La società, si sa, è sana e priva di debiti finanziari, dunque certamente appettibile ad un prezzo interessante (che, ovviamente, si ridurrebbe in caso di retrocessione, tuttava io ritengo non di molto).

      Dunque io ci andrei con i piedi di piombo a far progetti per giugno, perchè ho forti dubbi che Cairo non sia intenzianto a farsi da parte.

      Il chè, sotto molti punti di vista, sarebbe positivo e consentirebbe veramente quella rifndazione che tutti auspichiamo.

      Buona domenica.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. ddavide69 - 2 mesi fa

        Speriamo che si levi dai coglioni . Sarebbe come vincere uno scudetto. Ah , tra l altro non è riuscito neppure a farsi assegnare quello del 28. Oltre a non avere fatto il robaldo, a non aver costruito uno stadio di proprietà , non aver terminato il Filadelfia, non avere dato una struttura alla società e a non aver prodotto alcun risultato sportivo

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Granata - 2 mesi fa

          Per lo scudetto del ’28 c’è una commissione che chiuderà i lavori in corso verso giugno, non prima. Deve analizzare diversi casi non solo Toro/Bologna.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. Granata - 2 mesi fa

        @Patatrack, tu scrivi cose di cui non hai certezza. Diverse teorie basate su supposizioni. Se osservi il panorama calcistico mondiale farai molta fatica a trovare magnati tifosi della propria squadra. I motivi che legano Cairo al Toro li sa lui. Le congetture non mi interessano. Io spero che il Toro risolva i problemi in campo ed in società.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Patatrack - 2 mesi fa

          Non mi interessano gli altri, mi interessa il Toro, ma se proprio dobbiamo parlare degli “altri non tifosi”, da un punto di vista sportivo e di obiettivi sportivi, i risultati ottenuti da questi “altri non tifosi” sono 1.000.000 di volte migliori di questa società allo sbando, sia da un punto di vista di organigramma dirigenziale, sia da un punti di vista tecnico (allenatore e DS) sia da un punto di vista di mercato (parco giocatori).

          Cose di cui non ho certezza ? Diverse teorie basate su supposizioni ?

          Quindi l’acquisizione del Gruppo RCS nel 2016 da Agnelli, il contratto pubblicitario in esclusiva della Cairo Communication all’AllianzStadium, l’elezione di Miccichè con Cairo e Agnelli unici favorevoli, (Miccichè presidente della banca che colloca in borsa i titoli degli zebrati e ne cura le analisi, nonchè consigliere di Cairo in RCS) ecc sono aria fritta ? Lo sanno anche i sassi, per non parlare degli “addetti ai lavori”, altro che supposizioni….!!!!

          Lo vedremo a giugno, a stagione finita, quali saranno le vere certezze e non solo semplici vane speranze.

          Negare l’evidenza non serve a nulla, a meno che si faccai finta di nulla.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Granata - 2 mesi fa

            Guarda, inviti la lepre a correre. La pubblicità in quello stadio la gestisce il gruppo Lagardere, colosso francese, ci sono informazioni ufficiali e pubbliche. I tappetini sono esclusiva Lega calcio per tutti. Cairo non c’entra nulla, prima grossa cazzate scritta da te. RCS non era di Agnelli o meglio, non solo. Loro hanno fatto un buco pazzesco che Cairo si è preso in carico rischiando di fallire completamente visto lo scambio di azioni con la Cairo communication. Lasciamo perdere le intenzioni presunte e mai espresse. Atteniamoci alla realtà oggettiva e non presunta, ha fatto così perché colà.

            Mi piace Non mi piace
          2. Patatrack - 2 mesi fa

            e scritta da te. RCS non era di Agnelli o meglio, non solo. Loro hanno fatto un buco pazzesco che Cairo si è preso in carico rischiando di fallire completamente visto lo scambio di azioni con la Cairo communication. Lasciamo perdere le intenzioni presunte e mai espresse. Atteniamoci alla realtà oggettiva e non presunta, ha fatto così perché colà

            “Lo stadio di proprietà della Juventus assumerà il nome Allianz Stadium di Torino dal 1° luglio 2017 fino al 30 giugno 2023 per sei stagioni calcistiche. Lo ha reso noto Allianz Italia, che ha siglato con Juventus Football Club e Lagardere Sports, detentrice dei diritti di naming dello stadio di proprietà della Juventus, un accordo di partnership per l’acquisizione dei ‘naming right’ e ulteriori diritti di sponsorizzazione relativi allo stadio”. (Fonte il Sole 24 ore 01/06/2017)

            Come vedi i diritti di naming e sponsorizzazione legati al naming medesimo sono una cosa, quelli di pubblcità interna con contratti in esclusiva legati a marchi che desiderano pubblicizzare i loro prodotti sono un’altra cosa e quelli li gestisce la Cairo Communication, dunque le cazzate sei tu che le scrivi (uso lo stesso termine, data la tua maleducazione e strafottenza nel rispondere al mio post, dove io nen mi ero permesso di utilizzare alcun insulto nei tuoi confronti)

            Mi piace Non mi piace
          3. Patatrack - 2 mesi fa

            Annulla e sostituisce la precedente mia risposta.

            “Lo stadio di proprietà della Juventus assumerà il nome Allianz Stadium di Torino dal 1° luglio 2017 fino al 30 giugno 2023 per sei stagioni calcistiche. Lo ha reso noto Allianz Italia, che ha siglato con Juventus Football Club e Lagardere Sports, detentrice dei diritti di naming dello stadio di proprietà della Juventus, un accordo di partnership per l’acquisizione dei ‘naming right’ e ulteriori diritti di sponsorizzazione relativi allo stadio”. (Fonte il Sole 24 ore 01/06/2017)

            Come vedi i diritti di naming e sponsorizzazione legati al naming medesimo sono una cosa, quelli di pubblcità interna con contratti in esclusiva legati a marchi che desiderano pubblicizzare i loro prodotti sono un’altra cosa e quelli li gestisce la Cairo Communication, dunque le cazzate sei tu che le scrivi (uso lo stesso termine, data la tua maleducazione e strafottenza nel rispondere al mio post, dove io non mi ero permesso di utilizzare alcun insulto nei tuoi confronti).

            In secondo luogo, il pacchetto di controllo del Gruppo RCS, fino al 2000, era diviso tra la finanziaria della famiglia Agnelli (IFI), e Mediobanca (Ernrico Cuccia). Alla morte di Cuccia la quota RCS di Mediobanca è stata ceduta e acquistata dalla finanziaria della famiglia Agnelli la quale, dunque, ne deteneva il controllo (nomina di Cesare Romiti ad AD del Gruppo dopo la sua uscita dalla FIAT).

            Successivamente, nel 2016, il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) decise il disimpegno da RCS. Il 15 aprile l’assemblea dei soci di FCA approvò la scissione finalizzata alla distribuzione ai propri azionisti delle azioni di Rcs detenute dal gruppo. La scissione diventò efficace il primo maggio, l’azzeramento delle azioni terminò il 9 giugno.
            Nel maggio 2016 Cairo Communication, società per azioni presieduta da Urbano Cairo attiva nel settore editoriale, lanciò un’offerta pubblica di scambio e acquisto (OPAS) delle azioni RCS. Il 15 luglio Cairo vinse con il 48,8% contro la cordata concorrente (International Media Holding, guidata da Andrea Bonomi, che si fermò al 37,7%). Il 3 agosto 2016 Cairo assunse le cariche di presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup.

            Ovviamente per te sono solo illazioni, ma le prove dicono il contrario.

            P.S.: nulla sull’elezione di Miccichè ? Sei a corto di argomenti e ti arrampichi sui vetri ?

            Mi piace Non mi piace
      3. Granata - 2 mesi fa

        @patatrack, tu cerchi contesa. Io no. Questo è un forum di calcio non di finanza. Tu sei convinto di cosa scrivi. Io ho certezza di cosa scrivo. Non ti voglio nè devo convincere. Scrivere che posti sciocchezze è criticare il post e non la persona. I vetri li uso in casa e non per arrampicarmi. Di certo io non leggo la mente delle persone. Tu ? Buona domenica.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Patatrack - 2 mesi fa

          o non cerco nulla, tantomeno contesa, solo evidenzio e sottolineo la realtà delle cose. In quanto al calcio, è soprattutto business e finanza, anzi è la prima ragion d’essere di questo sport, volente o nolente

          Sulle reciproche convinzioni nulla da dire, ognuno ha il suo pensiero.

          Dire che io “scrivo cazzate” (questa è la parola che hai usato e non la parola “sciocchezze”) non è solo criticare il post ma anche sminuire e insultare la persona, la sua opinione e il suo pensiero.

          Chi credi di prendere in giro ?

          Rispondi Mi piace Non mi piace
    6. ALNICK70 - 2 mesi fa

      Disamina perfetta. Evito di scrivere per non creare doppioni.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    7. Giancarlo - 2 mesi fa

      Sono pienamente d’accordo su quanto scrivi, pure non avendo la tua professionalità. Tuttavia la tua analisi non si esprime pienamente sul contingente. Siamo in piena emergenza e non possiamo aspettare oltre. Mazzarri, volente o nolente. ha lasciato solo cadaveri, sia dal punto fisico che psicologico, sia infine sulla qualità degli atleti scelti (come ricordato e comprivato) a disposizione. Non c’è un leader in campo, non c’è un centrocampo che sappia filtrare e suggerire. Ora, prioritariamente, prima non prenderne più; magari con un catenaccio vecchia maniera ed eventuali contropiedi, anche se manca ogni velocità di gioco. Speriamo davvero di non dover lottare per la salvezza perchè nessuno dei nostri “fuoriclasse” ne è capace.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Granata - 2 mesi fa

        @Giancarlo, grazie per il tuo commento. Mazzarri ha fatto cose eccellenti ma anche molti errori. La sua idea di gioco non si può praticare con i giocatori a disposizione. Serve chi è capace di fare le due fasi in mezzo al campo. Si è provato Soriano e si è preso Verdi che io avrei lasciato dov’era. Se io come allenatore pretendo certi compiti in campo devo dare modo di imparare. Troppi giocatori devono pensare ed il pensiero toglie spazio all’azione. Ecco la lentezza in manovra. In difesa troppi sbagliano perché i centrocampisti pensano troppo e male. Il rigore causato da Bremer ricordi ? È perché il centrocampista non ha accorciato e Bremer per marcare l’avversario ha dovuto abbandonare la posizione arrivando in ritardo. Le cose si risolveranno liberando la mente da troppe tattiche facendo cose semplici. Partendo da dietro a salire.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

    Porte aperte al Filadelfia ma solo per i tifosi fuori i nullafacenti dal tempio.
    La società prenda la decisione di portare sti smidollati in ritiro permanente fino a che non dimostreranno la voglia di invertire la rotta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Donato - 2 mesi fa

    La situazione richiedeva un allenatore esperto e non un dilettante, non me ne voglia Longo.
    Ma De Biasi no…. L’ultima cazzata made in toro
    Siamo in rotta e la colpa è di tutti, nessun o escluso. Nemmeno chi va allo stadio per dire Cairo vattene o Mazzarri vaffanculo.
    A suo tempo Sirigu e Belotti avevano lanciato l’allarme su un ambiente brutto. Nessuno si è fermato.
    Toro retrocesso e Cairo che vende a qualche improbabile cordata. Questo starà bene a molti. A me no
    FVCG!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Roland78 - 2 mesi fa

    La cosa grave è che abbiamo perso con squadre che erano, teoricamente, in crisi quanto noi.

    E allora mi chiedo: con chi faremo 13 punti e, soprattutto, come siamo riusciti a fare 27 punti? E dov’è finita la difesa? Che fine hanno fatto Nkoulou e Izzo?

    Domande amletiche che mi sorgono dopo un sabato sera da incubo.

    Buona domenica a tutti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. CUORE GRANATA 44 - 2 mesi fa

    Dopo l’ennesimo black out che conferma quanto sia ormai profonda la frattura tra società ed una parte dei giocatori, purtroppo si è avviata una spirale dalla quale non sarà affatto semplice uscire. Lasciamo comunque lavorare Longo con un minimo di serenità per poter “raccogliere” quei 12/13 punti necessari per salvarci. Più in generale direi che in una specie di “ricorso storico” Cairo si appresti a “chiudere il cerchio” riportandoci, per certi versi anche peggio, alla situazione di quindici anni or sono. Va quindi contestato con energia sino alla fine della stagione e poi… Non è detto che dal suo punto di vista una retrocessione dolorosa per noi tifosi, si traduca in una tutto sommato conveniente soluzione, decida o meno di rimanere. Certo che sarebbe un atteggiamento che preferisco non considerare, per ora.FVCG!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. leggendagranata - 2 mesi fa

    Mi spiace dover fare subito una critica (costruttiva) a Longo, ma è innegabile che riproporre sostanzialmente lo schema tattico delle ultime gare mazzarriane non è stata una prova di coraggio. Ho scritto più volte che la formula con i due trequartisti (Verdi e Berenguer) e il solo Belotti di punta rendeva il Toro spuntato e fragilissimo a centrocampo. D’ altronde, lo testimoniavano con evidenza i fatti: fino a ieri 15 gol subiti e solo due fatti (non da Belotti). Che cosa ci si poteva aspettare? Nell’ articolo si parla di un Tonelli che ha annullato il Gallo, eppure fra i due non ci sarebbe partita (Tonelli è uno scarto del Napoli, che l’ aveva messo persino fuori “rosa”) se il nostro attaccante avesse avuto una spalla decente. E invece Verdi ha confermato i limiti emersi in precedenza. Non può essere un gol, favorito da un colossale errore del difensore blucerchiato, a salvare una prestazione totalmente insufficiente (come ha sottolineato bene Zaccarelli in fase di commento della partita su Sky). Anche Lukic ha confermato tutti i suoi limiti, fa il compitino, ma non ha mai un guizzo o la capacità di tirare dal limite (eppure ieri in un’ occasione ha avuto un’ opportunità molto ghiotta, ma ha preferito passare la palla al solito compagno di fianco). E poi tenere Ansaldi in panchina fino a quando non siamo andati sotto, senza accorgersi che De Silvestri aveva finito da tempo la benzina e che sulla sua fascia i doriani passavano agevolmente. Insomma, visti i disastri precedenti Longo avrebbe dovuto provare qualche azzardo: passare alla difesa a 4, gettare nella mischia Ansaldi, Millico e qualche altro promettente giovane, giocare a due vere punte, che si sostenessero a vicenda. Lo so che era molto rischioso, ma, visto come sono andate le cose, almeno avrebbe sperimentato strade nuove. E’ stato preso proprio per quello, per aprire strade nuove, perchè quelle testardamente perseguite da Mazzarri ci avevano portato al disastro. Ora che c’ è la prova provata (se ancora ce ne fosse bisogno), basta con questa formula, dentro Zaza, Ansaldi, Baselli e non insista su De Silvestri, quando è cotto fa solo minchiate. Detto questo tanti auguri, l’ avevo detto che la situazione era nerissima, anche perchè l’ asino Mazzarri aveva gravemente depauperato in due anni la rosa con le cessioni di Ljajic, Soriano e Bonifazi, con o snaturamento e il sostanziale siluramento di Iago Falque (ora ahimè ceduto pure lui) e Zaza. E con due acquisti inutili, Verdi e Laxalt, quando la voragine era a centrocampo. Comunque, auguri Longo e ascolti il consiglio: scelga una strada sua, originale perchè così non si va da nessuna parte.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. mirafiori64 - 2 mesi fa

      D’accordo con te su tutta la linea, solo una cosa, secondo me diamo a mazzarri responsabilita che non ha, nessun tecnico depaupera volontariamente la rosa, sa benissimo che la sua fortuna dipende dalla bontà tecnica del parco giocatori, ci sono allenatori alla conte che sbraitano a destra e sinistra e altri come mazzarri che accettano supini le scelte del ds o della societa. La rosa corta ha dei vantaggi, tutti giocano, tutti sono sul pezzo, spogliatoio unito ma quando ci sono infortuni superiori alla media ti trovi subito in braghe di tela.
      Verdi vorrei vedergli fare quello che è capace, l’esterno alto di destra

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. dennislaw - 2 mesi fa

    Premesso che parliamo solo di calcio e eviterei toni apocalittici (quelli che ci rimettono concretamente da una eventuale retrocessione sono in primis il presidente, giocatori allenatore) ,penso che ieri longo abbia sbagliato, seppure qui da soli pochi giorni a riproporre squadra e modulo di Mazzarri. La speranza è che possa schierare presto Ansaldi, Baselli e Zaza e che ridia fiducia a una squadra che l ha persa. Tecnicamente penso che , proprio perché facciamo fatica dietro dobbiamo far più paura agli avversari davanti, per parlar semplice. È chiaro, ma l ho scritto più volte, che si pagano errori che io credo imputabili a tutto lo staff societario, presidente , ds, allenatore in primo luogo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. microbios - 2 mesi fa

    Condizione fisica e lacune di organico: non puoi affrontare un campionato di serie a con 4 centrocampisti di ruolo. E ai buchi a centrocampo ora si sono aggiunti quelli degli esterni. Ora è tardi sia per la condizione fisica che per colmare le lacune, a meno di pescare tra gli svincolati. Considerando che entrambi i problemi erano evidenti fin dalla partita col verona (la lacuna a centrocampo dallo scorso campionato) e che nulla è stato fatto nella pausa invernale, anzi si è indebolito ulteriormente l’organico con le cessioni, sembra quasi che lo smantellamento della squadra sia pianificato, forse per trovare più facilmente un compratore.

    Tra gli svincolati segnalo Fabio Coentrao (lat. sx) e Sung-yong Ki (centrocampista)

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Follefra Granata - 2 mesi fa

    La questione è serissima. Ora come ora è impossibile individuare le squadre contro cui fare i punti necessari per non retrocedere. Ieri dopo il gol del pari la squadra si è sciolta sotto il peso della paura. Longo dovrà lavorare tantissimo sulla psicologia dei ragazzi, per ridare fiducia e motivazioni. Cairo ha sbagliato tutto, ma soprattutto non si è assunto nessuna responsabilità ( vedi l’ultima intervista che ha rilasciato). Mazzarri ha acceso la miccia della paura, ha creato una squadra di pavidi lontana una galassia dall’essere GRANATA. Non ho mai visto allenatore più cocciuto e pieno di sé ( e sono sicuro abbia goduto ieri alla nostra sconfitta). Noi dobbiamo stare vicini ai ragazzi e soprattutto a Longo. Dobbiamo creare quella unità di intenti che ci porti alla salvezza. L’anno prossimo sarà rifondazione.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Paul67 - 2 mesi fa

    Se nn altro si è appurato che il male nn era Mazzarri, alcuni lo pensano ANCORA, ma succede, a questo mondo ci sono quelli che capiscono prima, quelli che capiscono dopo e quelli che nn lo capiranno mai.
    Anche continuare la caccia alle streghe a questo punto è pericoloso oltre che inutile, occorre sostenere Longo e i giocatori fino ai 40 punti, lasciando anche in standby una eventuale contestazione a Cairo, primo responsabile di questa pena. Raggiunta la matematica permanenza nella categoria si può pensare ad una RIVOLUZIONE, ma VERA, nn la solita verniciata. Nn avrò pace fino alla caduta del PRESINIENTE.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Rock y Toro - 2 mesi fa

      La complicità è considerata reato quasi quanto la esecuzione del delitto, quindi mazzarri È colpevole.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Paul67 - 2 mesi fa

        Anche molti tifosi allora dovrebbero essere complici, in quanto sostiene il PRESINIENTE, che è colui che sceglie i Mister.
        É molto più complicato…
        I mister di turno sono solo una parte del problema.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Follefra Granata - 2 mesi fa

      Questo si potrà dire a fine campionato, per vedere se la variabile Longo ha inciso, non certo dopo una partita e 7 giorni. Mazzarri ha fatto tanti di quei danni che per ERADICARLI servirà un miracolo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Maver - 2 mesi fa

      Buongiorno Paul, scusami, tu che CAPISCI, chi ha gestito la preparazione, chi ha sostenuto per due anni la teoria “rosa ristretta uguale spogliatoio compatto”, chi ha creato nella squadra la paura di ogni avversario già in conferenza prepartita, chi ha sempre cercato alibi insostenibili, chi era la guida tecnica della squadra che ha regolarmente perso con avversari inferiori proponendo il “fantastico” nulla in fase di costruzione del gioco (o devo pensare che tu ti divertivi??)… Attendo risposte da coloro che capiscono. Grazie

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. blubba - 2 mesi fa

    Purtroppo il calo atletico di tutti nessuno escluso è evidentissimo altrimenti nn si spiega il totale imbroccchimento di elementi ke lo scorso anno erano il perno della squadra in primis izzo sul quale eviterei, fino a quando nn recupera una condizione decente ,di contare. Questo è il parente povero , quello dello scorso anno era dappertutto ma è una questione generale di condizione ke poi influsce anche sulla testa se tu vuoi fare ma le gambe nn te lo permettono fai cappellate in serie e l’allarme era gia suonato da tempo. Il fuoco di paglia con la Roma era dovuto evidentemente ad un minimo di richiamo fatto durante le feste poi siamo tornati nello standard.Mi chiedo cosa abbia fatto WM in estate perchè questa è la domanda da porsi. Rammento che nella sua carriera il gauardiola toscano ha fatto un preliminare di champions perso con la samp e a fine stagione è retrocesso. Nn puo essere casuale anche la sfilza di nfortun muscolari ke stiamo avendo , il guaio grosso nn è la qualità della rosa perchè alla fine nn è una squadra da serie B ma neanche da europa perchè degli errori in fase di valutazione sono stai fatti,il problema è dove troverà longo il tempo per fare dei richiami atletici che servono come il pane . purtroppo niente gambe niente testa ecco perchè ci sciogliamo alle prime difficoltà ormai è chiaro e lo ha sottilineato anche il mister ieri sera sulla base dei dati che lui ha. Rschiamo grosso sservono quattro vittorie ma in queste condizioni nn si possono fare purtroppo anche la mancanza di una costante vigilanza della sovcietà su WM ke ha goduto fin troppo di carta bianca ci ha portato allo sbando… Speriamo di uscirne e FORZA MORENO E FORZA TORO NN MOLLIAMO ADESSO

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

    Colpe di Cairo (il più colpevole )
    Colpe di Mazzarri (che non è riuscito a salvare la barca mentre affondava e non ha richiamato L’armatore Cairo per mettersi al riparo con rinforzi )
    Colpe dei giocatori che appaiono demotivati, senza carattere e con poco poco cuore.
    Colpe nostre dei tifosi (poche e ragionevoli visto i punti sopra )
    Risultato: si rischia la retrocessione. Sembrava una fesseria dirlo fino a poco tempo fa, oggi no. Oggi siamo senza dubbio la squadra più fragile della serie A, senza fuoco, nè gioco nè attributi.
    Giocatori attoniti e spaesati. Non mi viene neanche da fischiarli. Sembra di sparare sulla croce rossa.
    L’unico che prenderei a pallettoni nel sedere è Urbano Cairo, perché è inaccettabile non aver rinforzato la squadra a gennaio e aver tenuto per questo WM fino a mercato chiuso. Non racconti balle “, lui non credeva più in Mazzarri ma voleva risparmiare.
    Spero solo che a fine campionato venda il club a un imprenditore ambizioso. Possibilmente lasciandoci in serie A.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. pupi - 2 mesi fa

    È assodato, siamo la Fiorentina dello scorso anno che dopo i 7 goal alla Roma in coppa Italia han perso 9 o 10 partite consecutive evitando la B solo grazie al calendario che all’ultima gli ha offerto la sfida contro il Genoa a cui bastava un pareggio per la salvezza, avesse avuto contro una squadra motivata la viola sarebbe in B. Oppure siamo come la Samp, arrivata quarta l’anno prima, eliminata dai preliminari di Champions, tra l’altro immeritatamente, poi scivolata clamorosamente in B. Che tutti, giocatori, allenatore dirigenti comincino chiaramente a parlare di B come ipotesi concreta per far capire che siamo lì vicini. Tra l’altro il modo con cui sono arrivate le sconfitte è disarmante, squadra totalmente allo sbando tecnicamente, tatticamente, fisicamente e moralmente. Fare peggio è impossibile, speriamo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Pau - 2 mesi fa

      esatto, siamo come la fiorentina l’anno scorso e guarda caso a fine campionato hanno cambiato proprietà, risultati scandalosi e prezzo che cala.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. Andreamax - 2 mesi fa

    Strippoli,fai pace col cervello, non si capisce un tubo del tuo articolo, la colpa di chi e’, dei giocatori o della accoppiata Cairo-Mazzarri? Soprassiedo, per carita’ di patria sulla consecutio temporum, FORZAVECCHIOCUOREGRANATA NEVERGIVEUP!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. tric - 2 mesi fa

    Bisogna stare vicino al malato, non prenderlo a schiaffi! C’è un rischio retrocessione grosso come una casa e la squadra adesso è quella che è. E’ evidente il calo atletico dei giocatori nel finale di partita ed in questo Cairo non c’entra nulla, mentre Mazzarri c’entra, eccome! Circa l’affermazione di Strippoli di una Samp in crisi, significa che non ha visto la partita con il Napoli. Speriamo che in otto giorni Longo riesca a migliorare la situazione e poi racimolare qualche punto. Dimenticavo: il gol di Verdi non ha cambiato la qualità scarsissima dl suo gioco.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  22. lello - 2 mesi fa

    Il Toro contina a giocare male.
    Nel girone di andata per me abbiamo fatto molti piu punti di quelli che meritavamo, gia le prime due partite con Sassuolo e Atalanta non meritavamo di vincere, e abbiamo anche avuto forse dei vantaggi arbitrali (escluso Derby, dove era sacrosanto il rigore,una delle poche partite giocate bene e che non meritavamo di perdere)
    Ieri il Toro di Longo ha continuato a giocare male, ma, dopo le ultime deludenti prrestazioni, per me l’impegno non è mancato, e, anche se la Sampdoria era andata al tiro in altre occasioni, il goal del 2-1 era da annullare, si vede una spinta grossa come una casa su Nkoulu, e non so cosa stanno a fare al VAR).
    Errori arbitrali a parte, per noi diventa dura, seve rimanere uniti, squadra allenatore tifosi.
    La ambizioni di fare un bel Campionato ormai non ci sono piu e per quest’anno non aspettiamoci il bel gioco, dobbiamo lottare per raggiungere i punti per la savexzza il prima possibile, è questa la mentalità con cui i giocatori devono entrare in campo per le prossime partite (portare a casa punti lottando anche con i denti, anche a costo in alcune partite o situazioni di fare barricate).
    Forza Ragazzi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  23. Simone - 2 mesi fa

    Questa rosa è stata ingiustamente sopravvalutata l’anno scorso xké grazie a un calendario stra favorevolissimo si è ritrovata a lottare x la EL (fallendo).
    Il centrocampo faceva vomitare già l’anno scorso e si è voluto continuare senza nessun innesto se non mr 25mln.
    A gennaio furbescamente Cairo ha atteso la chiusura del mercato x liberarsi di colui che ha predicato la rosa corta (gli altri allenatori saranno dei coglioni a pretendere giocatori) e ora il povero Longo si trova con i giocatori contatissimi e con il mercato chiuso.
    I danni del binomio Cairo-Mazzarri sono incalcolabili (meglio che nn scrivo cosa gli auguro).

    A Moreno chiedo solo di abbandonare questo modulo xké questi interpreti non riescono a supportarlo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Simone - 2 mesi fa

      Aggiungo una cosa: in settimana Cairo ha sostenuto che Iago è stato dato via xké fino a marzo non sarebbe stato arruolabile.
      Oggi siede regolarmente in panchina x il Genoa e vediamo se farà anche la sua prima apparizione x loro.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  24. Il_Principe_della_Zolla - 2 mesi fa

    APOCALYPSE NOW.
    Così dovrebbe intitolarsi l’editoriale. Questo è il marchio della stagione.
    Una squadra svuotata di energie fisiche e morali, senza riferimenti, incapace di fare bene le cose semplici e inadeguata a pensare quelle difficili.
    Un disastro annunciato, programmato e realizzato con scientifico cinismo da un presidente che è un rapinatore a mano armata della tradizione e dei valori granata, e da un allenatore come Mazzarri, complice silenzioso e artefice di un disastro tecnico-tattico che ci porterà lontano, vale a dire in serie B.
    Moreno Longo ha davanti a sé una montagna da scalare, senza gli strumenti adatti per farlo. In primis, la famosa rosa corta, per lo più composta da Inguardabili, gente che alla mollezza caratteriale unisce una scarsa dotazione tecnico pedatoria. Servono scelte forti, si impongono. Come fare accomodare in panchina un Verdi che è l’immagine dell’inutilità e del lusso che non ci si può permettere.
    La speranza è l’ultima a morire, ma anche quella si sta esaurendo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  25. Mimmo75 - 2 mesi fa

    Il pasticcio è tutto e solo di Cairo. La storia dice che questa squadra Mazzarri era riuscito a sistemarla benissimo dal punto di vista atletico, tattico e mentale fino a giugno scorso. Il campo aveva premiato il lavoro del mister, l’impegno dei ragazzi e, certamente, le scelte societarie. Poi, come sempre, fatto 30 Cairo ha deciso di non fare 31! Nonostante l’UEFA abbia scombussolato i piani all’ultimo secondo, nonostante l’addio di Petrachi abbia aggravato la.situazione, nonostante le nazionali e gli infortuni abbiano privato Mazzarri di pedine fondamentali in un momento decisivo della stagione, Cairo ha iniziato a sperare invece di incidere con decisione sulle sorti del Toro. Anzi, incidere ha inciso ma.in negativo. Predicava bene e razzolava male, promettendo rapidità e qualità sul mercato dopo che Mazzarri aveva chiesto innesti di qualità per migliorare la squadra (leggersi le sue parole dopo l’ultima di campionato), altro che squadra difficilmente migliorabile! Alla luce dei segnali societari, chi voleva andarsene ha iniziato a non veder l’ora di farlo. Cairo ha rotto la componente psicologica, l’elemento più importante che spinge un gruppo a sentirsi una sola cosa. Ognuno ha iniziato a badare a se in un contesto on cui la società per prima dimostrava di non credere ma di sperare, prometteva rinforzi ma non mioveva un dito. Il Napoli non mollava Verdi? Quindi dobbiamo ringraziare che alla fine lo ha mollato, altrimenti neanche lui sarebbe arrivato, vero Cairo? In questo contesto Mazzarri ha sicuramente aggravato una situazione compromessa non riuscendo a gestirla e risolverla a causa del suo integralismo. Si è avvitato su se stesso e la.squadra gli è sfuggita di mano ulteriormente dal punto di vista psicologico. Perché di questo si tratta o non avrebbero tenuto un ritmo da CL per 7 mesi. Nel frattempo Cairo ha continuato a cincischiare mamdando ulteriori segnali di resa alla squadra. Perché o non aveva la.percezione di quel che stava accadendo oppure astutamente ha atteso la fine del mercato per esonerare Mazzarri e far partire l’operazione nostalgia a costo zero. Sta di fatto che un presidente serio e con il polso della situazione avrebbe dovuto esonerare il mister prima della sosta invernale e iniziare subito la rifondazione con un nuovo allenatore al quale dare carta bianca sul mercato cedendo chi non ha motivazioni (troppi) e acquistando i sostituti o dando spazio ai govani, anche a costo di compromettere il campionato (tanto peggio di cosi!) ma dando un segnale nettissimo di rinnovamento e ripartenza di un nuovo progetto improntato ptima sugli uomini e su certi valori e poi sulle qualità tecniche. Invece no: ha smantellato ulteriormente la squadra, ha risparmiato un bel gruzzolo di ingaggi e chiuso il mercato si è liberato di Mazzarri affidando il Toro a un povero cristo che ha la sola colpa di non riuscire a dire di no alla sua squadra del cuore. Cairo pasteggia sulla carcassa del Toro: una iena ridens!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Granata - 2 mesi fa

      Certo che vedendo la squadra in campo pochi minuti alla settimana in tv ne capisci di cose eh ? Dal leggere il pensiero alle dinamiche del mercato sino alla gestione delle risorse. Chissà se fossi presente quante cose mirabolanti potrebbe fare il povero Toro.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Mimmo75 - 2 mesi fa

        Sono consapevole della validità di quel che dici, i nostri giudizi non possono che essere molto parziali e rispecchiano quel che si vede e si sente. Ma Cairo è in sella da una vita e ormai è sgamatissimo il suo modo di agire. In ogni caso, visto che spesso hai detto di seguire sul campo, da addetto ai lavori, il Toro ne saprai molto più di tutti noi messi insieme. Se ti è consentito spiegaci cosa non va, nomi dei responsabili compresi.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  26. MimmoBG - 2 mesi fa

    Purtroppo sono 5 sconfitte consecutive di cui 4 in campionato

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy