31 maggio 1942, Novo prende Mazzola e Loik: il Torino diventa “Grande”

31 maggio 1942, Novo prende Mazzola e Loik: il Torino diventa “Grande”

Memorie Granata / Sono passati 78 anni da quella che fu una giornata cruciale per la creazione della squadra entrata nella leggenda

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Dietro al Grande Torino ci sono mille storie raccontate e mille ancora da raccontare. Ciò che molto spesso si tende a dimenticare è come venne costruita quella squadra meravigliosa e, soprattutto, chi riuscì in questa impresa. Il percorso che portò i giocatori a comporre gli Invincibili è stato lungo, con il presidente Novo che scelse oculatamente gli uomini ancor prima che i calciatori. E il giorno in cui la squadra venne portata a termine fu esattamente il 31 maggio di 78 anni fa.

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31 MAGGIO ’42 – Quel giorno il Torino scende in campo, contro il Venezia. Gli avversari dei granata sono superiori in quel match e riescono a rimontare l’iniziale vantaggio del Toro. La gara termina poi 3-1 in favore del Venezia, ma non è stata quella la sola chiave di lettura. Infatti il presidente Novo, nell’intervallo, chiude la trattativa proprio con il presidente della squadra avversaria per assicurarsi Ezio Loik e Valentino Mazzola.

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MOSSA – Una mossa geniale del Presidente granata. In quei giorni la Juventus voleva prendere i due giocatori, offrendo la cifra totale di un milione. Ma Novo, appena saputo della trattativa, andò ad offrire 250 mila lire in più, mettendo sul piatto anche Petron. Un colpo da maestro, quello attuato da Novo che strappò ai diretti contendenti dello scudetto due vere e proprie stelle. Con il senno di poi, fu probabilmente questa operazione che portò il Torino a diventare il “Grande” che adesso tutti ricordano. Insostituibile il lavoro di Loik, monumentale l’apporto di Mazzola in quel Toro. Con tutti gli altri trasferimenti, Novo si è poi assicurato anche Bacigalupo, Ballarin e tutti i protagonisti di quel periodo. Non giocatori scelti a caso, ma individuati su precisa indicazione di Erbstein, che aveva un’idea di gioco ben precisa su come far giocare il suo Torino. Il capolavoro di Novo è compiuto, ed oggi è diventato leggenda.

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  1. bertu62 - 2 mesi fa

    Brividi….FV♥G!! SEMPRE!!!

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  2. Mik - 2 mesi fa

    Presiniente dopo questo articolo nessuna allusione ai suoi acquisti?! Nessun paragone con il toro di novo o con quello di pianelli? Ricordo ancora l’ultima sua perla dell’estate scorsa “anche il grande Torino teneva tutti i suoi giocatori, non cambiava nessuno”.
    D’ora in avanti mi faccia e si faccia un favore : i paragoni li riservi solo verso il toro di calleri o ciminelli, si fermi lì. Di certo ne uscirà vincitore, e aggiungerei….bastava poco!!!!

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