Alla scoperta di Solbakken e il suo Copenaghen

Verso Torino – Copenaghen / Un’ analisi dei prossimi avversari del Torino in Europa League: il tecnico Solbakken è più di un semplice allenatore

di Redazione Toro News

L’ALLENATORE – Si scrive Copenaghen, si legge Ståle Solbakken. L’allenatore norvegese è una vera icona della squadra danese, questa è la sua ottava stagione con i leoni di Danimarca di cui è stato anche giocatore. Un’esperienza tragicamente breve quella da giocatore per Solbakken, dopo sole 14 partite di campionato col Copenaghen, in un allenamento del marzo 2001 subì un attacco di cuore e si salvò per miracolo grazie alla prontezza del dottore Odgaard. Ståle dopo diversi giorni di coma si salvò ma dovette dire addio alla sua carriera da giocatore. Nel 2006 il Copenaghen si ricordò di lui e a sorpresa gli affidò la chiavi della squadra, in sei stagioni vinse cinque campionati e una coppa di Danimarca confermando la bontà della scelta. Nell’estate 2013 dopo alcune esperienze non troppo fortunate tra Germania e Inghilterra ritorna al Copenaghen concedendosi anche il lusso di fermare la Juventus in casa in Champions League nel settembre 2013. Quest’anno la squadra non sembra girare al meglio, tanto che col pareggio per 1-1 in trasferta contro il Sonderjyske nell’ultimo turno di campionato si trova soltanto in quinta posizione dopo nove giornate.

LA FORMAZIONE TIPO – Solbakken è solito schierare la squadra con un classico 4-4-2 molto solido o altrimenti con una seconda punta più arretrata per un 4-4-1-1 più coperto. Tra i pali è arrivato quest’anno Stephan Andersen, dal 2004 portiere della nazionale danese. Anche la coppia di centrali difensivi è nuova. Alla rosa è stato aggiunto quest’anno Per Nillson, nazionale svedese, che fa coppia con Mathias Jørgensen tornato al Copenaghen dopo due anni passati in panchina al Psv Eindhoven. La fascia sinistra è presidiata dallo svedese Pierre Bengtsson mentre sulla destra è stato acquistato Tom Høgli, titolare fisso della nazionale norvegese. In mediana troviamo Thomas Delaney, da sempre al Copenaghen ed giocatore under 19 danese dell’anno nel 2009 insieme con un diciannovenne ghanese dalle belle speranze e Daniel Amartey che nasce difensore centrale ma è stato trasformato in centrocampista dall’allenatore norvegese. Laterale destro è un classe 92 prodotto del vivaio del Copenaghen: Youssef Toutouh, ambidestro e con discreta tecnica. Sulla sinistra, invece, c’è Nicolai Jørgensen, autore di una doppietta contro l’Helsinki. Lo ricorderanno molto bene gli juventini. Fu lui, infatti, l’autore del gol dell’1-0 contro i bianconeri che trovarono il pari grazie a una rete di Fabio Quagliarella. In avanti punto fermo è Andreas Cornelius, tornato a Gennaio dopo sei mesi sfortunati al Cardiff è andato in rete 6 volte in 17 presenze. Ad affiancarlo di solito c’è il forte attaccante belga  Steve De Ridder, arrivato quest’anno dall’Utrecht.

Il Copenaghen vanta una buona tradizione europea tra Champions League ed Europa League, e sarà un ostacolo molto duro per la squadra di Ventura che dovrà far fruttare al massimo la spinta del pubblico che si presenterà molto caloroso al primo appuntamento in casa coi gironi di Europa League.

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