Antonino Asta: “Toro, hai giocato alla pari con la Juve”

Antonino Asta: “Toro, hai giocato alla pari con la Juve”

Esclusiva TN, il doppio ex di Torino – Palermo: “Iachini è uno che non molla mai, e occhio a Dybala…”

di Roberto Maccario

Torino – Palermo non sarà sicuramente una partita come le altre per Antonino Asta, in granata dal 1997 al 2002 (con una parentesi a Napoli) come calciatore e in seguito come tecnico della Primavera e degli Allievi Nazionali, e in rosanero nella stagione 2002/2003. Oggi allena il Bassano Virtus.

Antonino Asta, che ricordi ha di Torino e Palermo?
Ricordi molto belli, anche se per forza di cose, per tutto il tempo trascorso in granata, sono più legato al Torino. Sarò sempre riconoscente a questa piazza perché le devo il successo della mia vita calcistica e perché, grazie al Toro, ho raggiunto risultati sportivi eccezionali. A Palermo sono stato bene e sono contento di averci giocato perché, essendo siciliano (di Alcamo ndr) si tratta della mia terra.

Al suo esordio in rosanero, in Coppa Italia contro il Taranto, andò anche in gol nel 4-0 finale, giusto?
Giusto, vincemmo nettamente e riuscii anche a segnare una rete.

Nell’ultimo derby il Torino di Ventura ha giocato un’ottima partita, ma è stato punito dalla beffa finale firmata Andrea Pirlo: pensa che i granata subiranno il contraccolpo psicologico di quella che è, senza dubbio, una vera mazzata?
Voglio guardare il lato positivo: prendere gol all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero di un derby è sicuramente duro ma non bisogna dimenticare che la Juve è una squadra fortissima e che i granata hanno giocato alla pari con lei per tutta la durata dell’incontro sfiorando anche il colpaccio. Bisogna dunque guardare i miglioramenti e ripartire dalla prestazione offerta, con la consapevolezza che se si gioca sempre così si può fare bene, a cominciare dal match con il Palermo in cui ci sono in palio tre punti importantissimi.

A proposito del Palermo: i siciliani, sotto la guida di Iachini, confermato dopo la scorsa stagione, stanno facendo bene, non è così?
Ho sentito dire tante volte che Iachini era bravo a vincere in B ma non era un allenatore da A. Credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti, con la sua squadra che, dopo la promozione, si sta confermando alla grande anche nella massima serie. Io non credo infatti che ci siano allenatori da A, da B o da C, ma che ci siano semplicemente allenatori con differenti metodi di lavoro e differenti modi di essere: conosco Beppe e so che è uno stakanovista, uno che non molla mai e che ha saputo dare un’impronta ben precisa alla sua squadra, capace di esprimersi con continuità rispetto alla scorsa stagione, avendo avuto anche il vantaggio di cambiare poco. Molti, all’inizio del torneo, pensavano che il Palermo avrebbe fatto fatica, invece fin qui ha dimostrato di essere un’ottima squadra e di poter mettere in difficoltà chiunque: si tratta di un collettivo molto temibile soprattutto fuori casa perché dotato di giocatori veloci e abili nel contropiede, per cui il Toro dovrà stare attento.

Come Dybala?
Esatto: è un attaccante capace di grandi cose che sta facendo parlare di sé anno dopo anno. E’ sicuramente un elemento interessante ma credo che per definirlo un calciatore davvero forte si debba aspettare, perché bisogna ripetersi per due o tre stagioni consecutive ad alti livelli nel massimo campionato.

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