Difficile descrivere la stagione dell'inglese finora: il problema sono le condizioni fisiche
TN Radio: "Ecco perché conviene acquistare dalle retrocesse: così Anjorin" (VIDEO)
In copertina vedete scritto in grande "58 minuti". Il problema? Non stiamo parlando della media dei minuti a partita o di altro: si tratta dei minuti totali giocati da Tino Anjorin finora in questa stagione. Un dato sul minutaggio estremamente basso che vede la spiegazione nelle precarie condizioni fisiche del centrocampista inglese. Parliamo di un giocatore prelevato in estate dall'Empoli per 4,5 milioni, il cui 40% sarà poi versato nelle casse del Chelsea. Un giocatore che in Serie A si è contraddistinto per la propria progressione, per le proprie doti nei dribbling e nei passaggi. Di tutto questo, però, a Torino si è visto soltanto un accenno: Tino Anjorin non ha ancora avuto modo di mostrare le proprie qualità in maglia granata.
Anjorin, l'infortunio e il rientro: e ora?
Partiamo da un presupposto: era cosa nota già prima dell'arrivo di Anjorin in granata che le sue condizioni fisiche non fossero tra le più stabili nel panorama calcistico italiano. Non a caso, quando è arrivato a Torino, già nella preparazione estiva il centrocampista inglese ha seguito un percorso personalizzato. Poi l'ex Chelsea è riuscito a cominciare la stagione con i propri compagni ma a fine settembre alcuni esami hanno evidenziato un quadro di fascite plantare reattiva bilaterale. Un infortunio importante che l'ha tenuto fuori dal campo per alcune settimane. Il rientro in campo dell'ex Chelsea è avvenuto nel derby: Baroni gli ha concesso 12 minuti di gioco come subentrante al posto di Vlasic. Ora Anjorin c'è, si allena ed è a disposizione dell'ex tecnico della Lazio. L'incognita rimane quindi: se sta bene, come impiegarlo al meglio? Le qualità - e anche il fisico, in realtà - non mancano: Baroni ipotizza per lui un ruolo alla Vlasic, che parte come mezzala ma con la possibilità di staccarsi e svariare in zona offensiva. Così l'inglese è perfetto per alternarsi in quelle zone, o con il croato o anche con Casadei. E in effetti, i dati che ha riportato nelle sue poche presenze fanno ben sperare...I dati di Anjorin, tra passaggi e dribbling: ecco dove giocherà
Tino Anjorin tra Serie A e Coppa Italia ha fatto, finora, 5 presenze, con 58 minuti totali e una media, quindi, di 12 minuti a partita. Dati sulle presenze decisamente bassi, ma che hanno fatto intravedere quanto di positivo l'inglese può fare. In queste sfide, Anjorin ha riportato una percentuale sui dribbling incredibile: non ne ha tentati troppi, è vero, ma quando l'ha fatto, li ha portati a termine con successo nel 100% dei casi. Anche sui passaggi non va male: nei 12 minuti contro il Modena, alla prima stagionale, è già stato in grado di servire un passaggio chiave, facendo riscontrare, in quella gara, una precisione nella trasmissione del pallone pari al 100%. Questa scende intorno al 71% per le quattro sfide di campionato, ma è comunque un giocatore che sa fare della fase di impostazione uno dei propri punti forti. Il centrocampista inglese è un profilo che, al Torino, può servire: un giocatore prestante a livello fisico, ottimo nelle incursioni e per servire i compagni nelle fasi conclusive dell'azione. L'incognita rimane sempre legata alle sue condizioni fisiche. Se sta bene, però, Tino Anjorin è un giocatore che può tornare molto, molto utile.© RIPRODUZIONE RISERVATA