Ascoli: vietato mollare

Gianluca Comotto avrebbe molto da dire sull’Ascoli, prossimo avversario del Toro, visto che proprio nella città marchigiana ha potuto vivere la sua maturazione definitiva, tornando così al Toro come giocatore completo e d’esperienza, in grado di essere titolare fisso e guardare avanti verso l’azzurro. Nelle Marche Gianluca ha lasciato molti bei ricordi, una squadra e una tifoseria che l’hanno saputo apprezzare e adesso rimpiangono….

di Redazione Toro News

Gianluca Comotto avrebbe molto da dire sull’Ascoli, prossimo avversario del Toro, visto che proprio nella città marchigiana ha potuto vivere la sua maturazione definitiva, tornando così al Toro come giocatore completo e d’esperienza, in grado di essere titolare fisso e guardare avanti verso l’azzurro. Nelle Marche Gianluca ha lasciato molti bei ricordi, una squadra e una tifoseria che l’hanno saputo apprezzare e adesso rimpiangono. I granata affronteranno l’ultima in classifica, infatti dopo l’arbitrato e la restituzione alla Reggina di 4 punti, la squadra di Sonetti, anch’egli un passato al Toro come mister, è rimasta malinconicamente solitaria in fondo. Un pessimo tabellino di marcia se consideriamo che gli ascolani sono stati superati dalle squadre a forte penalizzazione come Fiorentina, Lazio e adesso Reggina. Proprio contro la squadra viola l’Ascoli, che aveva appena esonerato Tesser, era riuscito a mettere in difficoltà gli uomini di Prandelli, grazie ad una forte combattività, caratteristica delle squadre di Sonetti. Bjelanovic aveva segnato il gol del pari nel finale, confermando che, come ha ricordato Franceschini, resta il giocatore più pericoloso della rosa marchigiana.

In settimana c’è stato un altro scossone in società, il vulcanico presidente Roberto Benigni, solo un omonimo del premio Oscar toscano, ha dato il benservito al direttore generale del team, Camillo De Nicola, con una motivazione che conferma l’attuale momento bianconero: mancanza di risultati. L’errore però è a monte e riguarda una rosa poco equilibrata, con giocatori avviati ormai sul viale del tramonto, come Gaetano Fontana, Marco Delvecchio, gli ex granata Mirko Cudini e Fabio Pecchia, mentre sono stati inseriti dei giovani interessanti, ma che non hanno ancora acquisito la giusta esperienza. Colui che riesce ancora a distinguersi è il "nonno" del campionato, vale a dire Luca Pagliuca, che il 18 di questo mese compirà quarant’anni ma resta ancora autore di parate prodigiose.

Un giocatore da tenere d’occhio è il centrocampista Domenico Giampà, mentre tra i giovani vale la pena ricordare l’Under 21 Daniele Galloppa, un passato nelle giovanili della Roma, l’ucraino Boudiansky, proveniente dai giovani della Juve, come Michele Paolucci, che sta diventando un pezzo forte della squadra. Come detto in precedenza il più pericoloso tra gli ascolani resta il centravanti croato Sasa Bjelanovic, 27enne, che non è mai domo e fino al termine del match va alla ricerca del gol. Questo è sicuramente il giocatore da marcare con la massima attenzione per evitare scherzi pericolosi. L’Ascoli giovedì in amichevole ha battuto la Primavera per 9-0, con un poker firmato proprio da Paolucci, coadiuvato dalla doppietta di Bjelanovic. Sono in forse Zanetti e Lukovic, così Fontana che si sta sottoponendo a delle terapie.

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