”Carichi, perché contro una squadra leggendaria”

nostri inviati a Varese
Della Casa / Rosso

Mister Sannino, nonostante l’espulsione maturata nel finale, é comunque raggiante.

Quanti applausi per lei.
No, sono i ragazzi a meritarli: sono stati straordinari, la scena oggi é tutta loro. Abbiamo avuto alcuna soggezione nei loro confronti, io sono…

di Redazione Toro News

nostri inviati a Varese
Della Casa / Rosso

Mister Sannino, nonostante l’espulsione maturata nel finale, é comunque raggiante.

Quanti applausi per lei.
No, sono i ragazzi a meritarli: sono stati straordinari, la scena oggi é tutta loro. Abbiamo avuto alcuna soggezione nei loro confronti, io sono strabiliato da quanto sono stati bravi i miei.

Deluso dal Toro?
Non parlo degli avversari, preferisco. Bianchi é un grande avversario, questo sicuro; ma sono entusiasta di com’é andata.

Frara, in campo per la prima volta da titolare, subito decisivo.
Lui é torinese, é partito un po’ sottotono poi si é svegliato, come tutta la squadra.

Ci descriva la vostra prova.
Siamo stati bravissimi, anche nel contenere il Toro, nella ripresa. Oggi il mio Varese mi é sembrato più determinato del solito, forse perché sapeva che aveva davanti una squadra leggendaria.

Il ko di Piacenza é stato salutare?
Non abbiamo vinto oggi perché siamo cambiati dopo quella partita, questo no. Abbiamo però ripassato quel che poteva essere stato sbagliato, anche per causa mia, ovviamente.

Cosa cambia, ora, per il Varese?
Nulla. In questi giorni abbiamo lavorato in maniera differente, ci siamo dati una “rinfrescata”, ed eccoci qua. Da domani, pensiamo a Bergamo.

 

Finisce qui l’intervento dell’allenatore casalingo, che, personaggio vulcanico qual é, dice solo due parole sull’esordio fortunatissimo del giovane Concas: “Che c..o, che ha!”, ride, per poi elogiare Zecchin e salutare.

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