“Errori arbitrali? E’ arrivato il momento di dire basta”

Adriano, membro del Direttivo del MCT sullo sciopero di sabato: “Sarà una protesta civile, ma ora vogliamo farci sentire”

di Eugenio Bertone

Dopo l’ennesimo torto arbitrale i tifosi granata hanno deciso di farsi sentire. Sabato pomeriggio in occasione della gara contro il Livorno durante i primi dieci minuti la Curva Maratona sarà lasciata vuota e gli striscioni saranno capovolti in segno di protesta.

Noi per capirci meglio abbiamo sentito Adriano, membro del Direttivo del MCT.

“Dopo aver fatto una riunione ieri sera abbiamo deciso di intraprendere una protesta molto civile. Per i primi dieci minuti dell’incontro noi sosteremo sul piazzale fuori la Maratona dalla quale comunque ci faremo sentire. In curva lo striscione che recita Forza Vecchio Cuore Granata rimarrà visibile come sempre mentre gli altri saranno capovolti. La nostra protesta continuerà anche al nostro rientro in curva, che avverrà al 10′ quando dopo aver risistemato tutti gli striscioni ne esporremmo altri che ripercorreranno tutti i torti arbitrali subiti durante questa stagione. Da quelli di Bergamo fino a quelli di lunedì contro il Napoli. Ora vogliamo dire basta, è arrivato il momento di farsi sentire”.

In che modo?

“Sarà una protesta molto civile, visto che la curva è anche diffidata. Ma ora è arrivato il momento di alzare la voce perché così non si può più andare avanti. Chiediamo rispetto, ci siamo stufati di questa situazione anche perché ora non riusciamo davvero più a capire che cosa ci sia sotto. Ormai sembra quasi che il Toro dia fastidio a qualcuno”.

Quanto sarà duro non stare vicino alla squadra anche solo per dieci minuti?

 “Tantissimo. Per noi, che facciamo migliaia di chilometri all’anno per sostenere la squadra, sarà dura non sostenerla dalla Maratona anche solo per dieci minuti ma tutto ciò è fatto anche per loro che ci mettono il cuore e che stanno disputando un grande campionato e che si vedono sottratti ingiustamente un sacco di punti. Su questo Ventura ha ragione: Se avessimo avuto dieci punti in meno a quest’ ora rischieremmo di finire in B solamente per degli errori arbitrali”.

Errori arbitrali che ormai non si contano più

C’è poco da fare: le “squadre strisciate” contano di più. A questo punto mi viene da dire: ma perché queste squadre non si fanno un altro campionato e a noi altre ci lasciano in pace? Ci siamo davvero stufati di subire questi trattamenti. Esigiamo rispetto e pretendiamo di essere trattati dagli arbitri  come tutte le altre squadre.

Quella di sabato potrebbe essere la prima di altre manifestazioni di protesta?

“Ora iniziamo con questa poi vedremo come si evolverà la situazione. Quello che è certo è che ogni nostra protesta sarà corretta, civile e verrà fatta nel rispetto di tutti”

In seguito ad alcuni cori contro i napoletani la Curva Maratona ha subito una diffida. Quel’è il vostro pensiero?

“Bisogna fare una piccola premessa. Nella gara d’andata quando siamo andati da loro siamo stati trattati come delle bestie. Un nostro ragazzo mentre stava tornando alla stazione (da solo) è stato seguito da due o tre tifosi napoletani che da dietro lo hanno preso e lo hanno letteralmente massacrato di botte. Per carità questa non vuole essere una giustificazione. Come c’è anche da dire che la rabbia per il torto arbitrale era davvero tanta e che poi è sfociata in quei cori”.

Nell’ultimo periodo la regola adattata sembra essere quella della tolleranza zero verso i tifosi.

 “In Italia si è passati da un eccesso all’altro. Non esistono mezze misure”

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