Europa League / Torino-Club Brugge, i granata devono osare di più

Primo tempo all’Olimpico / Buon primo tempo dei granata, il Copenaghen perde e ci vuole una vittoria per qualificarsi matematicamente

di Roberto Maccario

E’ un Torino in parte rimaneggiato nell’undici cosiddetto titolare quello che affronta il Bruges all’Olimpico: si tratta di una gara fondamentale per il passaggio del turno in Europa League ma Giampiero Ventura tiene un occhio anche sul derby in programma domenica sera allo Juventus Stadium. Dentro quindi giocatori meno utilizzati fin qui meno utilizzati come Padelli, Bovo, Jansson, Molinaro, Amauri e Martinez.

La partenza dei granata (questa sera in maglia blu) è subito positiva, con ordine e aggressività.

LA DIFESA – La retroguardia appare solida e corre pochi rischi, con Jansson a guidarla dal centro e un Bovo dai piedi particolarmente ispirati sulla destra: Padelli quasi inoperoso ad eccezione della grande parata su Castillo al 21′ e del tiro di Vazquez a giro due minuti più tardi.
Buona la prova degli esterni, soprattutto di Darmian che con un paio di scorribande mette paura ai belgi.

IL CENTROCAMPO – Notevole, come del resto quasi sempre, la prova di Alessandro Gazzi, che intercetta palloni a non finire e tenta anche di impostare, ma la sorpresa di giornata è senza dubbio Marco Benassi, che appare più in palla del solito, mentreEl kaddouri si vede solo a sprazzi.

L’ATTACCO – Buona la partenza di Josef Martinez, che impegna subito Ryan su una bella verticalizzazione di El Kaddouri, Amauri lotta su ogni pallone con grande generosità. Al minuto 26′ Martinez costringe al miracolo Ryan su un bel diagonale dalla destra.

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