Hart, il futuro è già un tormentone. Ma prima viene il Torino

Hart, il futuro è già un tormentone. Ma prima viene il Torino

Calciomercato / Il portiere si sta trovando bene in granata, mentre gli interessi dalla Premier crescono: la partita a tavolino con il City è aperta…

di Federico Bosio, @fedebosio19

Una questione cruciale, che terrà banco sino a quando la matassa non verrà sbrogliata e che già adesso a mesi di distanza dalla fine dell’avventura in granata comincia pian piano a conquistare attenzioni e centralità: il futuro di Joe Hart. Si tratta di un capitolo, all’interno del quasi completamente chiaro organico granata, relativamente spinoso ed il motivo è presto spiegato: il portiere inglese è approdato all’ombra della Mole nel corso degli ultimi giorni di mercato, quando ormai – come dichiarato dallo stesso direttore sportivo Petrachi – non vi era più il tempo necessario per intavolare una trattativa basata su una formula differente da quella del prestito.

Dopo essere stato di fatto ‘scartato’ dal tecnico del suo Manchester City, Guardiola, il portiere ha salutato la Premier League per gettarsi a capofitto nella nuova avventura italiana con la maglia del Torino: l’esperienza in granata gli sta piacendo ed il britannico sembra entusiasta della decisione presa in estate. E anche il Torino, nonostante qualche piccolasbavatura nel corso dei mesi ci sia stata, non può che dirsi soddisfatto del portiere per il suo rendimento e il suo comportamento. Per quali strade si sviluppi il futuro destino di Hart tuttavia, rimane attualmente un nodo da risolvere: lui stesso ha dichiarato – ed è decisamente evidente – che il City non è più sulla sua strada per i motivi tecnici già discussi, e nel corso del mercato di gennaio sicuramente non si muoverà. Quanto agli interessamenti, stanno continuando a crescere anche per via delle prestazioni di livello che sta collezionando in Serie A: in Inghilterra lo vorrebbero in tanti, l’ultimo e forte club sulle sue tracce secondo il Telegraph sarebbe il West Ham che starebbe pensando al suo profilo per la prossima stagione, ma sarà determinante la volontà del giocatore.

In estate il Torino non era di certo l’unico pretendente, e lo stesso Hart appena approdato in Italia aveva ammesso di essere fortemente seguito da un altro club inglese, il Sunderland, dichiarando però che dopo la decennale avventura tra le fila dei Citizens ad essere determinante era stata la voglia di provare un’esperienza di vita in un altro campionato. Come detto, al Torino il portiere si sta trovando parecchio bene ma è indubbio che con ogni probabilità se vorrà restare dovrà sensibilmente ridursi lo stipendio: il club di via Arcivescovado per questa stagione ha trovato un clamoroso accordo con il City, che oltre ad aver concesso il prestito secco del giocatore gli sta pagando il 75% dell’ingaggio, ma è certamente complicato fare in modo che la società inglese accetti un rinnovo del prestito alle stesse condizioni.

FC Internazionale v FC Torino - Serie A

Proprio questa sarebbe la formula che il Torino gradirebbe maggiormente, mentre a Manchester sembrano decisamente preferire la monetizzazione e dunque la cessione del portiere a titolo definitivo al termine di questo campionato (magari, ma questo si vedrà, con un prezzo di favore proprio per il club granata, ma pur sempre incassando denaro sonante). Ad ogni modo, si tratta di una questione che non verrà risolta a stretto giro di boa poichè riguarderà appunto il mercato estivo in vista della prossima stagione: il futuro di Joe Hart tiene tuttavia già banco adesso, tra un ventaglio di ipotesi ed indiscreazioni che dovranno essere districate e che vanno dall’addio alla permanenza definitiva. Ad oggi quel che è indubbio è che la sua volontà sarà decisiva a tutti i livelli della trattativa. Nel frattempo, però, prima viene il Torino: c’è un campionato da onorare e ci sono obiettivi importanti da conquistare in maglia granata, insieme ad una società che gli ha dato un’opportunità importante in un momento per lui delicato.

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  1. The Mtrxx - 4 anni fa

    Da come commentano in Inghilterra le follie di Guardiola non mi stupirei se Guardiola se non vince niente fa un bel paio di valige e hart torna in inghilterra.

    Lo vorrei a tutti i costi, ma bisogna essere realisti, non credo restera’, si deve tagliare lo stipendio, di brutto e rischia di perdere il giro della nazionale a bazzicare solo in italia.

    bisogna trovare un portierone solido, possibilmente italiano, giovane ma non troppo.. non e’ difficile dai

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  2. FVCG'59 - 4 anni fa

    Se bisogna spendere così tanti soldi, facciamolo per un ruolo più strategico: con tutto il rispetto per Hart, preferisco uno a cantrocampo di quel valore.

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  3. murbolent_37 - 4 anni fa

    rinnovo del prestito?????? ma state delirando????ma e possibile che cairo e cosi tirkio????? hart dovrebbe tornare in ingilterra!!!! e poi non e vero che lo volevano tante squadre!!! solo il sanderland aveva interesse!!! squadra da retrocessione!!!!

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  4. abatta68 - 4 anni fa

    Se Cairo accetta la cifra per acquistarlo a titolo definitivo, Hart rimane, anche dilazionando diversamente lo stipendio. In caso contrario credo di no. Vedremo…

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  5. stto1962 - 4 anni fa

    Ma perchè bisogna creare ansie e destabilizzare? Quando andrà via, se andrà via, ne parleremo. Adesso è il portiere del Toro. E se andrà via Belotti? E se andrà via Zappacosta? E se andrà via Iago? Dai su parliamo del presente, tanto Cairo ha dimostrato a più riprese che fa cosa vuole…

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  6. OtagoGranata - 4 anni fa

    Se si arriva all’azionariato popolare, io ci sono!

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    1. sergio.osell_419 - 4 anni fa

      Con l’azionariato popolare se tutti gli abbonati contribuissero per arrivare a comprare uno come Hart che varrà almeno 15/20 milioni ognuno dovrebbe sborsare la cifra di 1500/2000 euro poi questo guadagna 4 milioni netti cioè 8 lordi all’anno… i numeri sono numeri….quindi cuore in pace..

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      1. Akatoro - 4 anni fa

        Bravo. Il punto è proprio quello. L’ingaggio. 4 milioni l’anno netti non sono alla nostra portata, e se proprio dobbiamo tirare fuori quei soldi diamoli al gallo e facciamolo diventare la nostra bandiera

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