Il ritorno di Agostino Garofalo

Dal nostro inviato a Norcia
Stefano Brugnoli

Giacomo Ferri introduce la presentazione di Agostino Garofalo.
”Agostino non è un giocatore nuovo. Abbiamo avuto la fortuna di averlo già lo scorso anno e quest’anno noi come società volevamo riaverlo di nuovo, lui voleva tornare a tutti i costi e così eccolo qua”.

Felice…

di Redazione Toro News

Dal nostro inviato a Norcia
Stefano Brugnoli

Giacomo Ferri introduce la presentazione di Agostino Garofalo.
”Agostino non è un giocatore nuovo. Abbiamo avuto la fortuna di averlo già lo scorso anno e quest’anno noi come società volevamo riaverlo di nuovo, lui voleva tornare a tutti i costi e così eccolo qua”.

Felice di essere tornato?
Dopo lo scorso anno avevo una forte voglia di ritornare perché il Torino per me è come una seconda famiglia e volevo ritornare a tutti i costi, durante questo periodo in cui ero di nuovo al Siena ho sempre avuto il Torino nei miei pensieri anche se a volte mi prendeva lo sconforto di non poter ritornare. L’impatto è stato buono, la squadra è umile e carica vogliamo fare bene e completare quello che non ci è riuscito lo scorso anno dopo un girone di ritorno e una semifinale dove abbiamo fatto il massimo.

La finale però tu non l’hai giocata.
Rubin in quel periodo aveva più gamba di me e c’era da affrontare Rispoli che aveva una buona gamba pertanto il mister ha fatto giustamente la sua scelta perché io non avevo i 90 nelle gambe e non ero ritornato nello stato di forma che avevo prima di infortunarmi.
(senza nulla togliere a Rubin che ha comunque disputato un finale di stagione eccellente, l’assenza di Garofalo si è sentita parecchio soprattutto dal punto di vista tattico n.d.r.)

Che impressione ti ha fatto Mister Lerda?
Mi ero già informato da ex compagni che lo avevano avuto a Crotone e mi avevano detto che era un allenatore molto in gamba che predilige raggiungere i risultati attraverso il gioco (sarebbe ora dal momento che a Torino sono anni che non si vede giocare a calcio n.d.r.), l’impatto è stato ottimo e ho notato da subito che gli piace insegnare il bel gioco, oggi siamo partiti dall’abc della difesa facendo un allenamento sulle distante e le posizioni in campo

Come nasce Garofalo calciatore…hai sempre fatto l’esterno basso?
(sorride) Con Zeman alla Salernitana giocavo da esterno nei tre di centrocampo, è stato Allegri al Grosseto che mi ha impostato come terzino

Dei compagni che non hai ritrovato ti manca qualcuno in particolare?
Avevo trovato un buon feeling con Manuel Coppola e sarei molto contento che tornasse Genevier però purtroppo non ho avuto l’occasione di sentirlo perché è irrintracciabile.

Ad un certo punto è squillato un cellulare con la musica di una canzone della curva e tutti i presenti con in testa Giacomo Ferri hanno continuato a cantare la canzone riducendo l’imbarazzo del proprietario del cellulare.

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