Il Toro verso la ripresa: Berenguer, senza Verdi dovrà trascinare la squadra

Il Toro verso la ripresa: Berenguer, senza Verdi dovrà trascinare la squadra

Focus on / L’ala spagnola dovrà sfruttare le sue doti tecniche per dare qualità offensiva al Toro

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Il trend della curva epidemiologica del Covid-19 continua ad essere positivo. Come stabilito dalle istituzioni del calcio e dal Governo, ci si avvia verso la ripresa del campionato. Il Torino è chiamato a lottare per la salvezza nelle ultime partite che rimangono. Dopo la quarantena forzata, i giocatori gradualmente hanno cominciato ad allenarsi, prima individualmente e poi in gruppo. Andiamo ad analizzare la situazione per i singoli componenti della rosa granata. Concentriamo ora l’attenzione su Alejandro Berenguer. 


Gli uomini di Longo continuano a scaldare i motori. La sfida con il Parma è sempre più vicina e i granata avranno il compito di farsi trovare pronti per quello che di fatto sarà, visti il lungo tempo lontano dal campo, un secondo esordio in campionato. Su tutti, Alejandro Berenguer dovrà dimostrare doti da leader e da trascinatore. La situazione dell’infermeria granata spingerà Longo a puntare forte sullo spagnolo per il 3-4-3 che è ritenuto al momento lo spartito tattico principale su cui impostare il rush finale del campionato.

SPAZIO – Il forfait di Simone Verdi, che la scorsa settimana ha accusato una sofferenza al retto femorale sinistro in allenamento (previsto circa un mese di stop), salvo sorprese darà infatti al numero 21 una maglia da titolare nella partita contro la formazione di D’Aversa. Sul terreno dell’Olimpico Grande Torino, Berenguer dovrà mettere a frutto il lavoro svolto in queste settimane al Filadelfia, supportando le giocate di Belotti o provando a finalizzare gli spunti personali. Allo spagnolo non mancano le doti tecniche per poter incidere: con Ansaldi infatti, Berenguer è il granata di maggior classe calcistica e che meglio sa trattare il pallone.

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RESPONSABILITÀ –  Per questo, l’ala di Pamplona avrà il compito di dare qualità e rapidità alla manovra offensiva della compagine di Longo. Lo spagnolo in questa stagione ha centrato il bersaglio 5 volte e, segnando anche una doppietta e risultando decisivo in 3 di queste. Per di più, l’ultima vittoria del Toro – che risale al 12 gennaio scorso – è stata firmata proprio dal numero 21 granata: all’Olimpico, Berenguer stese il Bologna dopo appena 11 minuti e la sua rete risultò poi determinante. Longo si trova ora a fare scelte quasi obbligate e un riscontro soddisfacente, da parte di Berenguer, sarà necessario per fare un passo avanti verso la salvezza.

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  1. christian85 - 4 mesi fa

    Di sicuro, preferirei tutta la vita Berenguer a Verdi.
    Se Verdi vero e’ quello visto a Napoli lo scorso anno e quest’anno…..

    Berenguer ci mette grinta e cuore, ogni tanto ha il vizietto delle doppoiette con i gol da genio e quantomeno ci vede che ci tiene.

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  2. altoro - 4 mesi fa

    Il ragazzo spagnolo è un esterno dotato di buona tecnica individuale.
    Personalmente auspico vivamente che nel rush estivo che inizia sabato prossimo nella gara interna, per modo di dire … constata l’assenza di pubblico sulle gradinate dello Stadio Olimpico Grande Torino, egli abbia quella continuità di rendimento, che, ritengo, sino ad oggi gli abbia fatto difetto. Quindi Forza Alejandro ! Alè TORO !

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    1. Vlad51 - 4 mesi fa

      ….magari senza Pubblico che insulta i giocatori dal 1 minuto magari fanno meglio di quello che abbiamo visto fino adesso….sicuramente non avere pubblico e’ piu’ una fortuna che una sfortuna.

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  3. waltergio52 - 4 mesi fa

    Nulla da eccepire su Berenguer. Quasi sempre è stato all’altezza dei compiti affidatigli.
    Certo che abbiamo una panchina veramente corta.
    Ma non ci possiamo giustificare con gli infortuni.
    Fa rabbia vedere gli ultimi mercati del Toro, con acquisti costosi e fallimentari,
    e con cessioni sciagurate da Benassi a Lijaic per finire con il capolavoro assoluto:
    la cessione di Iago.
    Se nelle prime due partite con Parma e Udinese dovessimo raccogliere 2 punti o addirittura
    meno, rischiamo veramente di sprofondare

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    1. Vlad51 - 4 mesi fa

      Benassi un Mediocre Lijaic ingestibile nello spogliatoio e Iago piu tempo rotto che quello che gioca….i voglio vedere i nostri giovani a mordere il terreno e le caviglie non queste quattro cagne magre….se rimpiangete questi giocatori…Benassi ogni volta che perdeva il Pallone faceva dei buchi della Madonna perche e’ lento come me, mi sembra che le partite non le abbiate mai viste…gli unici due che avrebbero dovuto comprare l’estate scorsa erano Krunic e Benaccer (o come cavolo si chiama) con molto meno dei soldi spesi per Verdi avevi due belve a centrocampo invece abbiamo le solite cagne Magre grazie a Petracchio che alla Roma sta durando come un gatto sull’autostrada e noi invece ce lo siamo tenuti per anni. questo e’ l’errore che e’ stato fatto sul serio…del resto abbiamo mandato via a calci in culo insigne e messi dai nostri provini perche erano piccoli….ricordatevelo sempre!!!

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  4. loik55 - 4 mesi fa

    Se c’è un leader, è proprio lui…

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