#IoRestoACasa con Toro News – Segre: “Io al Toro con Longo? Un sogno”

#IoRestoACasa con Toro News – Segre: “Io al Toro con Longo? Un sogno”

Esclusiva / Jacopo Segre ospite del nostro Nicolò Muggianu nella dodicesima puntata del nuovo format pensato da Toro News

di Nicolò Muggianu

Nasce #IoRestoACasa con Toro News, il format pensato da Toro News per intrattenere e informare i suoi lettori in questi difficili mesi di quarantena forzata. Ogni settimana nuovi ospiti, nuove interviste e nuove storie da raccontare. Non solo calcio tra i temi trattati, ma anche gli hobby, gli interessi e le passioni dei protagonisti; che vi aiuteranno a conoscere meglio tutti i personaggi legati al Torino FC che interverranno.

Ospite esclusivo del nostro Nicolò Muggianu nella dodicesima puntata di #IoRestoACasa con Toro News, Jacopo Segre: centrocampista di proprietà del Torino in prestito al Chievo Verona.

Ciao Jacopo, come stai? Dove stai passando questa quarantena?

“Ciao, sto bene, sto bene! Sono rimasto a Verona, bloccato ormai da due mesi. Non ho avuto la possibilità di tornare a Milano, così mi sono allenato tutto il tempo qua aspettando qualche novità”.

Come ti sei allenato nello specifico?

“La società ogni settimana ci manda dei programmi specifici, o al mattino o al pomeriggio, che dobbiamo eseguire e registrare con un’app che controlla lo sforzo, i km e tutto il resto. Siamo tutto il giorno impegnati”.

Nel tempo libero che ti rimane cosa fai? Sei uno più da serie tv o da playstation?

“Sono un po’ di anni che non ci gioco alla play, ma nel tempo libero mi piace scoprire cose nuove, soprattutto attraverso gli studi. Sono stato parecchio impegnato anche con gli esami, ne ho dato uno ieri e vorrei sapere com’è andata. Ne ho dati in tutto tre, sono contento, poi vediamo quando arriveranno gli esiti”.

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In Serie A stanno ricominciando pian piano gli allenamenti, anche se a piccoli gruppi. In Serie B sai già se ricomincerete a breve?

“Bella domanda, noi per quanto riguarda gli allenamenti individuali vorremmo poterli fare al centro sportivo, ma sinceramente non abbiamo ancora avuto una convocazione da parte della società. Spero che ci venga fornita qualche comunicazione presto, in modo da poterci allenare su un campo d’erba, quindi attendiamo”.

Stai facendo molto bene al Chievo, questa è di fatto la tua stagione di affermazione in Serie B, per poi provare a fare un gradino in più. Sei d’accordo?

“Si, hai detto bene. Penso di essere arrivato ad un certo punto della mia carriera in cui ho fatto la giusta gavetta per ambire a palcoscenici ancora più importanti, spero mi venga data questa opportunità. Dopo un primo anno in Serie B con il Venezia in cui ho fatto bene, con la mia famiglia e il mio procuratore abbiamo deciso di puntare su un’altra esperienza in Serie B per potermi confermare e far vedere a tutti di poter stare in questa categoria e soprattutto di avere la possibilità di affermarmi anche in una categoria superiore. Ci tengo fortemente”.

Scegliere il Chievo ti ha aiutato a crescere?

“Decisamente. Questa estate avevo qualche opportunità, alcune squadre mi volevano fortemente. Con il mio entourage ho poi scelto di andare al Chievo perché è una società ambiziosa, che è stata tanti anni in Serie A. La scorsa stagione è retrocessa, ma quest’anno puntavamo a risalire e infatti siamo nei play-off. Vorremmo ricominciare e concludere il campionato nel migliore dei modi, ma per prima cosa viene la salute”.

C’è un giocatore del Chievo che consiglieresti al Torino?

Sicuramente Vignato è un giovane molto promettente, al Torino potrebbe far comodo“.

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Il tuo obiettivo a breve termine è la promozione con il Chievo, ma riguardo al prossimo anno può essere che tu stia già pensando al Torino?

“Sicuramente. Sono un ragazzo che ogni giorno pensa a lavorare ed al presente. Poi quando mi verrà data un’opportunità e una notizia sul mio futuro penserò al da farsi. Vediamo di concludere il campionato, poi penserò a quello che verrà, magari in granata”.

Quando eri al Toro, in ritiro hai condiviso lo spogliatoio con la prima squadra durante il ritiro. Come ti sei trovato? Ti aspettavi le difficoltà che ha avuto il Toro quest’anno?

“Al primo impatto mi sono trovato incredibilmente bene con giocatori e staff. Sono tutte persone esperte e che hanno fatto per tanti anni la Serie A. Sono tutti disponibili per darti insegnamenti, io infatti non aprivo bocca e il mio obbiettivo era quello di pedalare, com’è sempre stato e seguire i consigli dei vecchi. Non mi aspettavo però minimamente quello che è successo quest’anno. Ma come sappiamo bene tutti, il calcio durante l’anno regala emozioni sia positive che negative. Purtroppo quest’anno è andata diversamente da come tanti si aspettavano, ma io spero che si possa rifare in fretta”.

Chi è il giocatore del Torino che ti ha impressionato di più?

Ansaldi è fortissimo, sa fare davvero tutto e mi ha impressionato. Ma al Torino tutti i giocatori sono fortissimi e non devo essere di certo io a dirlo: penso a Izzo, ma anche a Baselli o Belotti“.

Da metà campionato in panchina è arrivato mister Moreno Longo, che tu conosci molto bene…

Sì, sono stato contentissimo per lui perché ha realizzato un sogno che aveva da sempre; se lo merita. L’ho sentito e gli ho fatto i complimenti perché sono il suo primo tifoso e gli sarò per sempre grato. Lui mi ha aiutato a crescere tantissimo e mi ha aiutato ad essere pronto per il salto tra i professionisti. Io al Toro con lui in panchina? Sarebbe un sogno, qualcosa di bellissimo“.

Il Torino ti ha rinnovato il contratto la scorsa estate, segno di quanto la società creda in te.

Devo ammettere che è stato uno dei momenti più belli ed emozionanti di tutta la mia carriera sino a questo momento. Sono nato a Torino e la mia famiglia è granata, per cui per me è stato fantastico rinnovare con una società gloriosa e importante come il Torino. Spero che il prossimo anno avrò l’occasione di dimostrare il mio valore e trovare spazio in prima squadra“.

Chi è il giocatore del Torino che ti ha impressionato di più?

Ansaldi è fortissimo, sa fare davvero tutto e mi ha impressionato. Ma al Torino tutti i giocatori sono fortissimi e non devo essere di certo io a dirlo: penso a Izzo, ma anche a Baselli o Belotti“.

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  1. Come un pugno chiuso - 3 mesi fa

    Segre torna a casa presto per favore, abbiamo bisogno come il pane di bravi centrocampisti

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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