Kamil Glik, un “Toro Scatenato” per un Toro vincente

Kamil Glik, un “Toro Scatenato” per un Toro vincente

Pagellone di fine stagione / Il capitano granata Kamil Glik è il baluardo della difesa del Toro, il primo a iniziare a correre, l’ultimo a fermarsi. Voto 7,5

di Redazione Toro News

Il difensore polacco arriva a Torino da Palermo il 12 luglio 2011. Il suo arrivo alla corte di Ventura passa quasi in sordina per quello che sarebbe diventato il Capitano granata che avrebbe raccolto la grande eredità di Rolando Bianchi.
Nella sua prima stagione al Toro, 2011-2012, Glik ha giocato 23 partite nel campionato di Serie B per un totale di 2007 minuti firmando 2 reti e contribuendo significativamente alla promozione del Toro nella massima serie. Nel campionato successivo, il numero 25 granata ha disputato 32 gare in Serie A giocando 2854 minuti mettendo a segno un gol, anche grazie a lui i granata hanno centrato l’obbiettivo salvezza. In questa stagione, il Capitano ha accumulato 3144 minuti di gioco in 34 presenze segnando 2 gol permettendo al Toro di lottare per l’Europa League.

IDOLO DELLA MARATONA – È fragoroso il boato che si alza dalla Curva Maratona quando viene letto il suo nome nella formazione pre-partita. I tifosi granata vedono in lui un caposaldo della retroguardia granata che lotta su ogni pallone senza mai arrendersi, senza mai battezzare un pallone o una giocata come persa. Kamil Glik è l’erede di Capitan Bianchi e a lui l’onore e l’onere di leggere la formazione degli Invincibili di Superga con voce roca e gli occhi pieni di emozione, un tratto distintivo che deve essere, e che è stato, presente in ogni capitano granata. A lui tutti i cuori granata mostrano rispetto, ammirazione ed entusiasmo nell’essersi dimostrato una bandiera del Toro.

TORO SCATENATO – Sono molte le analogie con il protagonista (Robert De Niro) del film di Martin Scorsese del 1980 “Toro Scatenato”: stessa grinta, stessa foga, stesso cuore. Kamil Glik, proprio come in una scena del film in cui De Niro affronta Robinson sul ring, non molla mai anche quando l’avversario è nettamente favorito sulla carta, restando in piedi, incassando colpi senza cedere di mezzo centimetro, e anche se il risultato sarà sfavorevole alla squadra granata, il Toro potrà uscire dal campo a testa alta, senza aver mai rinunciato a crederci, senza aver dato segni di debolezza, applaudendo e applaudito dalla Maratona e da tutti i suoi sostenitori.

PRESENZE: 34

GOL: 2

CARTELLINI ROSSI: 0

CARTELLINI GIALLI: 12

MINUTI GIOCATI: 3144

VOTO FINALE: 7,5

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