La Pausa rallenta il Toro

Non sempre tutte le cose che vengono dette nelle conferenze stampa sono frasi di circostanza o bugie a fin di bene. Ciò che viene raccontato non è neppure un modo per mettere le mani avanti in caso di sconfitta. Può capitare che durante l’incontro con i giornalisti un giocatore, tecnico o dirigente possa riferire le proprie “verità”, ma non è sempre così frequente.

di Edoardo Blandino

Non sempre tutte le cose che vengono dette nelle conferenze stampa sono frasi di circostanza o bugie a fin di bene. Ciò che viene raccontato non è neppure un modo per mettere le mani avanti in caso di sconfitta. Può capitare che durante l’incontro con i giornalisti un giocatore, tecnico o dirigente possa riferire le proprie “verità”, ma non è sempre così frequente.

In sala stampa, prima di Padova-Torino, Lerda aveva espresso le proprie (legittime) perplessità riguardo alla condizione della squadra al rientro dalla sosta invernale. Con tre settimane di pausa inframmezzate da abbondanti pranzi e cene festive, ogni giocatore ha reagito in modo diverso. Per qualcuno la pausa è servita a recuperare dall’infortunio, per altri, invece, fermarsi in un buon momento ha significato spegnere l’entusiasmo che si era creato attorno alla squadra.

Con il Padova il Torino non ha sfoggiato la miglior prestazione della stagione. In tutto il primo tempo le palle gol prodotte dai granata si potevano contare sulle dita. Non che i padroni di casa avessero dominato il match dal primo all’ultimo minuto, però dagli uomini di Lerda era lecito attendersi qualcosina di più. Il tecnico granata era dubbioso prima del fischio d’inizio, non tanto per l’impegno che i suoi giocatori avrebbero messo, ma per il ritmo partita perso durante questa pausa.

E purtroppo il tecnico granata è sembrato profeta in questo senso. I giocatori ci hanno provato e ci hanno messo impegno, ma come al solito la squadra si è svegliata tardi, dopo aver subito uno schiaffone morale con il gol incassato da Legati. Prima della pausa il Torino aveva superato la fase del “subire-prima-di-reagire”, ma sabato sera si è tornati alle vecchie abitudini. Può essere stato solo un caso però, per ora, sembra che la sosta abbia tirato un brutto scherzetto. Per per averne la certezza bisognerà attendere almeno la trasferta contro il Varese.

 

(Foto: M. Dreosti)

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