La Serie A attuale e i cambi di allenatore: utili con il tempo e grazie al mercato

Focus / Da Pioli a Nicola, passando per Gattuso e Iachini, tutti hanno impiegato tempo prima di portare risultati e cambiamenti

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

SUBENTRATI

MILAN, ITALY – FEBRUARY 17: Torino FC coach Longo Moreno shouts to his players during the Serie A match between AC Milan and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on February 17, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Due partite e due sconfitte. L’avvio dell’avventura sulla panchina della Prima squadra del Torino di Moreno Longo non è stato sicuramente dei più felici e positivi in materia di risultati. Non sempre, però, è così immediato e facile invertire una tendenza negativa e va tenuto conto soprattutto delle condizioni (mentali in primo luogo) della squadra al momento dell’avvicendamento in panchina. Difficoltà che, a prescindere dalle peculiarità delle situazioni, hanno riscontrato più o meno tutti gli allenatori che quest’anno sono subentrati. Da Pioli a Iachini, passando per Gattuso e Nicola, tutti hanno faticato ad incidere subito ma col tempo le cose sono migliorate. Ovviamente in un paragone del genere sono da tenere da parte i vari esoneri in casa Brescia, dove gli allenatori non hanno mai avuto effettivamente tempo per portare a casa risultati e cambiamenti.

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  1. byfolko - 8 mesi fa

    Chissà come è contento Zapata nell’indossare una maglia con lo sponsor RADICI scritto sul petto a caratteri cubitali ahah…

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  2. rogozin - 8 mesi fa

    No, io non provo invidia, sono bravi, corrono ( CORRONO ) e va bene così. Mi diverto al pensiero che dalle nostre parti si discute della stanchezza di Belotti dei preparazione atletica.

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    1. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

      Anche io non provo invidia ma ammirazione, fino a pochi giorni fa rosicavo,ora invece devo dire che sono bravi e se lo meritano, perché a partire dal presidente (tifoso),passando per l’allenatore (al Toro no, è juventino),fino ai giocatori (ilicic è scarso, non prendiamolo ,vero Cairo?) per non parlare del direttore sportivo (noi non lo abbiamo nemmeno),hanno un progetto vero,sono persone serie (stadio nuovo in arrivo) quindi tanto di cappello

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  3. borntorun - 8 mesi fa

    Al sorteggio champion in spagna ridevano contenti, adesso un po meno

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  4. giancasortor - 8 mesi fa

    Sto rosicando,rosico anche nel vedere l’Atalanta,ciò che dovremmo essere noi…e invece no! Noi siamo ancora qua,come direbbe qualcuno,inabissati nella mediocrità,nell’indifferenza calcistica più totale,nell’inutilità di continuare a giocare,se non per salvare la pelle,ma mai per conquistare qualcosa!Ci siamo andati vicini,bastava un mercato decente in estate,un cambio di passo dirigenziale e invece niente,anzi il diametralmente opposto di quello che serviva,forse voluto,o forse solo dettato dall’incompetenza.Adesso basta,sono stufo di essere illuso,di arrivare ad un passo dalla gloria per ritrovarmi un attimo dopo nel precipizio,di vedere gli altri gioire e noi banalmente sempre e solo partecipare…BASTA!BASTA!BASTA!

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  5. Ardi2 - 8 mesi fa

    4 a 0 Atalanta, se penso a quello che avrebbe potuto fare cairo e ha fatto il contrario mi vengono lacrime e rabbia. Non posso dire quello che penso del nostro benefattore perché sarei bannato

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  6. LeoJunior - 8 mesi fa

    Terzo goal dell’Atalanta. Per cortesia, facciamo una cosa seria: non parliamo più dell’Atalanta come riferimento, rimpianto, etc.
    Qui siamo su due pianeti diversi. In tutti i sensi. Giocatori di categoria diversa. Io credo che nessuno dei nostri ha mai fatto un solo passaggio della velocità e precisione dei loro. Idem per gli stop….. mente scrivo…. il 4. Basta. Che dire? Invidia

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  7. rogozin - 8 mesi fa

    Sto guardando l’Atalanta, che sta vincendo 2-0 e giocando benissimo; fatico a ricordare il nome del grottesco imbecille che ha detto che il Toro negli ultimi anni ha fatto meglio di loro ( e della Lazio ,).

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

      Un grottesco imbecille, appunto. Come quelli che quando uscimmo contro i Wolves ci spiegavano che anche l’Atalanta con il Copenaghen, e poi in campionato una cavalcata trionfale… appunto, proprio come il Torino FC del trio MaCaCo, stessa programmazione, stessa qualità.

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    2. Simone - 8 mesi fa

      Come l’imbecille che alla prima partita (prima!!) di ringhio sulla panchina del Napoli disse che stava facendo male

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  8. paviagranata - 8 mesi fa

    Il fallimento è stato pianificato dall’estate scorsa dal presiniente, società non rinforzata, settore giovanile allo sfascio, strutture inesistenti e calciomercato estivo ed invernale ridicolo. Ma si ricordi il presiniente che altri due prima di lui hanno lucrato sulla nostra leggenda, Bordano Ciminelli, non c’è due senza tre. Povero Cairo.Noi ci saremo sempre tu sparirai

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  9. Ardi2 - 8 mesi fa

    Per noi grazie al cambio allenatore e grazie al caxxo, visto che ci siamo indeboliti a gennaio, unica squadra. L’Atalanta vince col valencia e vedremo come finirà, cosa hanno in più l’Atalanta il napoli la Lazio ecc, percassi lotito adl e la società strutturata per vincere. Cosa ha in meno il Torino? Cairo e la non società

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  10. Antoniogranata76 - 8 mesi fa

    Credo che chiunque abbia capito che long6 è stato usato come parafulmine da Cairo, quindi non è paragonabile agli altri, detto questo massimo rispetto per Longo, che ha accettato solo per amore del Toro un contratto a condizioni non certo vantaggiose per lui,non so come andrà a finire ma per Longo avrò sempre gratitudine e massimo rispetto, su Cairo è meglio tacere come fa lui in questo momento

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  11. renato (quello vero) - 8 mesi fa

    … Longo, non Londo… Mi è scappato il dito…

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  12. renato (quello vero) - 8 mesi fa

    Concordo con l’articolista, tra tutti gli allenatori subentranti citati Longo è sicuramente quello messo peggio, soprattutto a causa di un mercato invernale fallimentare e soprattutto totalmente incomprensibile.
    Se gli altri (Gattuso e Pioli in testa) hanno impiegato qualche partita a raccapezzarsi non vedo come possiamo pretendere che Londo in 10 (dieci!) giorni abbia già capito tutto e soprattutto abbia già messo in pratica tutti i rimedi del caso.
    Certo, dato che è arrivato per ultimo in questa specie di girandola di allenatori, il tempo gioca contro di lui ma mi sembra che la colpa sia di qualcun altro che ha aspettato le calende greche per prendere una decisione che si sarebbe dovuta prendere come minimo 15 giorni prima.
    Ad ogni modo a me sembra che qualcosa si stia già intravedendo.
    Ad esempio l’idea di far giocare Edera dal primo minuto non mi pare un sintomo trascurabile, è un segnale che si può fare qualcosa di diverso. La squadra vista lunedì scorso mi è parsa decisamente più combattiva delle ultime volte. Non abbiamo tirato in porta, è vero, e questo è grave.
    I cambi poi non sono serviti a molto e forse sono criticabili, ma stiamo sempre parlando di una persona che allena da 10 giorni, non da 10 anni!
    Tutte le volte che ognuno di noi, nella sua vita personale, ha cambiato lavoro, è per caso riuscito ad inculcare i suoi principi sulla gestione aziendale in 10 giorni?
    Vi sembrerà strano ma io sono fiducioso che i risultati arriveranno molto presto e stupiranno molti di noi.

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