Il Torino, Capriolo e una stagione al Max: obiettivo Supercoppa Berretti

Il Torino, Capriolo e una stagione al Max: obiettivo Supercoppa Berretti

Focus on / Ottima stagione per il tecnico della Berretti granata, campione d’Italia

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Fresco Campione d’Italia con la sua Berretti, il tecnico Massimiliano Capriolo si gode una stagione praticamente perfetta in cui è riuscito a costruire un gruppo vincente e concreto. Una stagione da assoluto protagonista, alla sua prima esperienza su una panchina di una formazione Berretti.

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FEELING CON LE VITTORIE – La Berretti granata quest’anno è stata un vero e proprio schiacciasassi, con la stagione iniziata con la vittoria del Memorial “Ferraris” di Asti e terminata con il 2-0 all’Inter che vale lo Scudetto. Per il Torino numeri da capogiro: su 27 gare in tutto il campionato, il ruolino di marcia conclusivo è di 24 vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta; ben 81 le reti messe a segno, a fronte di solo 11 goal subiti. Nel girone di qualificazione alla finale, il pareggio contro l’Atalanta e la vittoria contro il Sassuolo sono state la conferma della bontà del lavoro dei 2001 granata; infine, il dominio contro i nerazzurri nell’ultimo atto della stagione. Una stagione al max, sotto la guida di Max Capriolo, che ha saputo affrontare la responsabilità di gestire un gruppo, quello Berretti, spesso non semplice, alle prese, oltre che con la programmazione della stagione, anche con la delusione iniziale dei ragazzi per non essere presi in considerazione dalla Primavera. Domani mattina ci sarà la possibilità di mettere la ciliegina sulla torta, nella sfida di Novarello contro la Virtus Entella (campione d’Italia tra le società di Lega Pro) che metterà in palio la Supercoppa Berretti.

CARICA E PROGRAMMAZIONE – Un grande merito del tecnico granata è stato quello di trasformare tutte le potenziali difficoltà in carica positiva. E poi, certo, è stato favorito dalla grande conoscenza del gruppo, quello dei 2001 del Torino, che ha allenato per diverse stagioni tra Esordienti e Giovanissimi regionali, e che sotto la sua guida aveva già raggiunto importanti risultati tra cui la vittoria di alcuni tornei prestigiosi tra 2014 e 2015: il “San Pellegrino” contro il Milan in finale, il Torneo “Protti” di Rimini battendo il Real Madrid in finale ed il “Manlio Selis” ad Olbia battendo il Borussia Dortmund nell’ultimo atto.

IMPEGNO – Capriolo, insomma, nei suoi 13 anni in granata ha dimostrato un gran feeling con le vittorie, non ultimo il primato nel campionato Under 14 nella stagione 2017/2018 con il gruppo 2004 prima di essere promosso in Berretti da Massimo Bava. Ad inizio stagione aveva detto che avrebbe voluto «portare il maggior numero possibile di ragazzi in Primavera, e cercare soprattutto di farli rimanere in quella categoria». Le dinamiche della stagione hanno portato Coppitelli a limitare l’utilizzo dei 2001 in quest’annata, ma grazie alla splendida cavalcata della Berretti, la Primavera 2019/2020 potrà contare su diversi elementi pronti al salto di categoria.

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