L’analisi dei gol di Lecce-Torino 4-0: Aina, Bremer e Djidji, la testa non c’è

Analisi / Sui primi due gol i difensori hanno confermato i grandi limiti dimostrati nelle scorse partite

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

DEIOLA

Il Torino ha perso ancora, in maniera netta e molto dolorosa contro un Lecce che in stagione ha tolto sei punti alla squadra granata. Nell’andare ad analizzare i gol subiti si vede la grande disattenzione generale del gruppo, in particolare della difesa che in situazioni teoricamente facili da risolvere si è complicata la vita. Episodi che dimostrano chiaramente come la squadra granata abbia staccato completamente la spina e serve a tutti quanti un elettroshock bello e buono.

 

Sul primo gol si è commesso lo stesso errore di una settimana fa contro l’Atalanta in occasione della rete di Gosens. Calcio d’angolo (peraltro regalato), con la palla che arriva al limite dell’area di rigore.

Pronto a concludere a rete c’è Deiola che spara una conclusione potente sulla quale non può niente Sirigu perché non ha visto neppure partire il tiro. Tutti i giocatori hanno ignorato lo schema del Lecce, che non era imprevedibile ma è stato efficace con una difesa disattenta. Nessun uomo era pronto a presidiare quella fetta di campo e sì che le palle inattive dovrebbero essere sempre preparate a puntino durante la settimana.

5 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Ciccio Graziani - 9 mesi fa

    Mazzarri ha fatto bene sempre, 7 volte qualificato per le coppe, vinto una coppa italia. Poi non si capisce come mai, come Mihajlovic arriva qui e si rincolglionisce. Sara’ solo colpa loro? O forse di una Societa’ veramente ridicola?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. DARIOGRANATA - 9 mesi fa

    ma come si fa ad insistere su due bidoni, Ola Aina e Djiji, e un mezzo bidone Bremer, mezzo per gli inutili goals segnati al Milan che non compensano i buchi a ripetizione
    tutti li hanno visti, dimentichiamo Mazzarri che ormai é un ex allenatore ed era nel pallone completo, e Cairo che di calcio ne sa quanto noi, ma Comi, Bava, Moretti?
    tutti ciechi e muti?
    Mazzarri era il problema numero uno ma il problema di fondo della dirigenza resta
    Dobbiamo rimpiangere Petrachi, che di bidoni ce ne ha rifilati decine? da Pellicori a Carlao, gente indegna di giocare in promozione

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Madama_granata - 9 mesi fa

    Ma senti, senti..
    Toh, ma tu guarda…
    A caso, proprio i tre momi che da tempo alcuni co-tifosi, compresa la sottoscritta, indicavano come i meno capaci e i meno volonterosi di tutta la rosa Mazzarriana.
    Se mi permettete parlo al plurale, anche a nome di tutti gli altri “incompetenti” come me, e ricordo che a causa di questo nostro “scarso apprezzamento” per Mazzarri, Meité, Aina e Djidji siamo più e più volte stati vittime di attacchi più o meno verbalmente aggressivi, e di plateali derisioni anche personali, da parte di altri co-tifosi, pronti ad insultare solo Bonifazi, Parigini, Millico, Edera, Zaza, Baselli, De Silvestri, ecc..ecc..
    Per loro “esperto ed amico” era solo chi era pronto a sostenere che “i 3 rampolli” fossero sicuramente il “top” della formazione granata, e Mazzarri il migliore degli allenatori.
    Chiarito il fatto che i dibattiti rispettosi sono sempre ben accetti,
    derisioni, attacchi personali,
    accuse di incompetenza, accuse di tifare Juve e di essere indegni sostenitori granata, a fronte di tali dati inconfutabili, e del precipitare degli eventi, credo possano tornare rispettosamente al/ai mittenti.
    Grazie.
    Naturalmente tutto il sostegno possibile al nuovo e, speriamo proficuo, corso che il Toro sta per intraprendere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Patatrack - 9 mesi fa

    Tre fenomeni come questi ce li sognavamo da anni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. CuoreGranata - 9 mesi fa

    Djidji non può giocare a calcio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy