Lerda e la pretattica

di Edoardo Blandino

Oggigiorno sono pochi gli allenatori che alla vigilia della partita dichiarano al mondo intero chi giocherà il match. Mourinho, per esempio, è solito dare i nomi di alcuni giocatori, ma non dell’intera squadra che scende in campo. Lerda, invece, non racconta mai chi schiererà in campo titolare ad eccezione di qualche raro episodio quando al massimo…

di Edoardo Blandino

di Edoardo Blandino

Oggigiorno sono pochi gli allenatori che alla vigilia della partita dichiarano al mondo intero chi giocherà il match. Mourinho, per esempio, è solito dare i nomi di alcuni giocatori, ma non dell’intera squadra che scende in campo. Lerda, invece, non racconta mai chi schiererà in campo titolare ad eccezione di qualche raro episodio quando al massimo cita uno o due nomi. Alla vigilia del match con il Cittadella, però, Lerda ha dato il meglio di sé affidandosi totalmente alla pretattica.

Quando si è giunti a parlare di quale avrebbe potuto essere il terzetto alle spalle di Rolando Bianchi, il mister granata ha portato tutti quanti fuori strada. E così, con determinate dichiarazioni, ha fatto giustamente intendere che non sarebbe stato riproposto Stevanovic dal primo minuto e che sarebbe stato difficile rivedere anche Belingheri in campo subito. Dunque è venuto normale pensare a Gasbarroni, ma ancora una volta Lerda ha scombinato le idee dei cronisti spiegando come Gas sia un giocatore in grado di cambiare la partita nell’ultima mezzora e che sia molto improbabile vederlo impiegato fin dal primo minuto, anche perché fisicamente non sembra in grado di reggere tutta una gara ad alto livello. Dopodiché, per confondere ancora un po’ di più le acque, il tecnico ha sfidato i presenti a capire quale sarebbe stata la formazione, confidando che sarebbe stata difficile da azzeccare. Ci si è allora sbizzarriti con le ipotesi, arrivando perfino a pensare all’avanzamento di D’Ambrosio alle spalle di Bianchi con Rivalta terzino.

In realtà, quella del tecnico granata, è stata pura e semplice pretattica. Con l’attenzione mediatica rivolta a chissà qualche invenzione bizzarra nel modulo, il mister nativo di Fossano si è un po’ “mourinhizzato’’ e ha impedito a Foscarini di prendere le giuste contromisure. Casualità o pretattica, scegliete voi, ma la decisione di Lerda si è rivelata particolarmente brillante nella prima frazione e Gasbarroni ha trascinato i compagni ad un tempi di ottimo livello. Chissà che in futuro non ci sia altra pretattica.

 

(Foto: M. Dreosti)

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