Lerda: ”Si vince giocando bene”

di Crocifisso/Blandino

 

È un Franco Lerda a tutto tondo quello che si presenta alla sua prima conferenza stampa (dopo quella di presentazione) della nuova stagione. A tenere banco, per ovvie ragioni, è il mercato, ma il nuovo tecnico spende parole anche sul ruolo dei giovani nel nostro calcio, sull’ormai famoso 4-2-3-1, diventato…

di Redazione Toro News

di Crocifisso/Blandino

 

È un Franco Lerda a tutto tondo quello che si presenta alla sua prima conferenza stampa (dopo quella di presentazione) della nuova stagione. A tenere banco, per ovvie ragioni, è il mercato, ma il nuovo tecnico spende parole anche sul ruolo dei giovani nel nostro calcio, sull’ormai famoso 4-2-3-1, diventato un vero e proprio biglietto da visita, sui giocatori attualmente in rosa.
“Sento la pressione, e non in senso negativo, non perché sono un ex giocatore del Toro, ma perché la piazza è importante. Credo ci sia bisogno di giocatori di qualità, si vince giocando bene”. Sulle trattative in atto:”Iunco? È un esterno che può giocare dietro la prima punta, vede la porta, non è uno che va al cross, è più un attaccante”. Lerda parla anche di Abbruscato: ”Non è un esterno, può giocare da prima punta o da seconda dietro Bianchi. Salta l’uomo, calcia e crossa. Per il mercato c’è ancora tanto tempo, siamo al 12 luglio, c’è tanto da fare ma che tanto tempo a disposizione”.  Sul modulo e sul ruolo degli esterni:”Gli esterni sono importanti, non deve segnare solo Bianchi, è fondamentale tutta la squadra. Il nostro modo di giocare dipenderà poi dall’avversario, dalle situazioni. Ma voglio supremazia, la gara è fatta di più momenti, bisogna saperli interpretare”. Dei giocatori attualmente convocati, sono tre quelli che possono giocare davanti alla difesa:”Zanetti, Saumel e Gorobsov. Su quest’ultimo posso dire che l’ho visto giocare e può essere uno dei due centrali di centrocampo, quando arriverà lo vedrò meglio e mi si chiariranno le idee. Gasbarroni e Bragança sono i due trequartisti attualmente in rosa”. Il tecnico parla anche del capitano:”Bianchi è bravo sia fuori che dentro l’area”.  
Qualche parola sui difensori: ”Importanti perché danno avvio alla manovra, Devono saper usare l’interno piede ma spazzare qualora fosse necessario. Bisogna saper giocare palla e mantenere il possesso. Ieri la Spagna ha mantenuto il possesso e alla fine era la meno stanca ed è riuscita a vincere. In fase di non possesso occorre pressare alto, non voglio arrretrare”. Queste le idee che mister Lerda cercherà di “inculcare alla squadra. Devono esserci i presupposti per arrivare a certi obiettivi. Io e Petrachi abbiamo idee simili, lui sa che gioco voglio fare e agisce di conseguenza”.
Un accenno anche ai giovani: ”Se un giocatore è bravo ed è giovane non vedo motivo per cui non possa giocare. In Italia ci sono delle pressioni che a volte non permettono ai giocatori di crescere. Non c’è differenza tra un diciassettenne e un trentenne, se entrambi sono bravi”.           

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