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Mihajlovic presenta Torino-Chievo: “Con 100 milioni per Belotti rifarei la squadra”

Marco Parella

""I miei giocatori sanno di essere dei ragazzi fortunati perché guadagnano facendo un lavoro che gli piace, il più bello del mondo. Devono sfruttare quei pochi anni per dare il meglio e il massimo possibile. Se crescono come uomini, cresceranno anche come giocatori. Al giorno d'oggi gli atleti sono più professionali dei miei tempi. L'unica cosa che è che comunicano poco. Una volta giocavamo a carte e parlavamo, loro si mandano i messaggini. E questo problema si riflette poi in campo dove comunichiamo ancora poco. Quando giocavo io c'era gente che fumava, beveva, ecc, ma poi eravamo molto concentrati sul campo e sul campionato in generale. Ora in pochi sanno chi affronteranno nelle prossime tre partite".

"Il tecnico svela poi un interessante aneddoto :

"Una volta andai a vedere una partita di Guardiola, poi andammo a mangiare insieme e lui mi disse: 'Ho capito che questa era una grande partita perché i miei giocatori, senza che io dicessi niente, nei giorni scorsi si sono ritrovati per guardare le registrazioni degli avversari e li sentivo poi discutere in spogliatoio'. Questo è quello che intendo per passione. A me piace vedere ogni tipo di partita, vado a vedere anche la Juve perché sono curioso, voglio capire come giocano tutte le squadre. E cerco di trasmetterlo ai miei giocatori, li riunisco per vedere i filmati, ecc perché più tempo passano insieme a parlare di calcio meglio è. Anche mezz'ora in più è importante".

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