Miha, ora tira le orecchie al Toro: l’egoismo fa perdere i punti

Miha, ora tira le orecchie al Toro: l’egoismo fa perdere i punti

Se prima degli obiettivi personali viene la squadra, è ora di dimostrarlo sul campo

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Quattro pareggi consecutivi in casa: il Toro si riscopre incapace di vincere tra le mura amiche nel finale di un campionato che per i suoi tre quarti era stato caratterizzato da un andamento da Champions League tra le mura amiche a cui faceva da contraltare un ruolino da retrocessione, o al massimo salvezza striminzita, fuori casa. Il calendario proponeva tre partite in casa consecutive, in questa primavera, che erano assolutamente alla portata del Toro: Udinese, Crotone e Sampdoria. La squadra di Mihajlovic ha colto solo tre punti e così, oltre alla corsa all’Europa, che era già stata salutata da tempo, diventa arduo anche l’obiettivo di raggiungere il record di punti dell’era Cairo (57, stagione 2013-2014).

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Le cause di questa improvvisa stitichezza casalinga? Forse, la prima è l’egoismo che ha colto molti giocatori nel momento di finalizzare il gioco. E’ anche comprensibile che inconsciamente sia così, quando la classifica non ha più nulla da chiedere. Ma troppa testardaggine fa perdere di vista la realtà, lo sviluppo del gioco e di conseguenza i punti in classifica. In più di un’occasione, contro i blucerchiati, i granata sono arrivati bene negli ultimi venti metri, per poi sbagliare la scelta al momento decisivo. Troppe volte chi doveva fare assist ha invece tirato in porta, ignorando compagni messi meglio. E’ giusto che Miha lo abbia sottolineato ed è giusto che ora faccia un bel discorso ai suoi ragazzi, che a parole dicono sempre di mettere la squadra avanti a tutto. E’ ora di dimostrarlo anche con i fatti, e quale migliore occasione del derby contro la Juventus?

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  1. Calogero - 3 anni fa

    Mi sembra si cerchi ancora di tirare fuori EUFORIA da NIENTE. Quello che rimane da fare a questa squadra in queste poche partite che rimangono è INDIVIDUARE I PROFILI MIGLIORI per costruire un organico valido e di assoluto rispetto per IL PROSSIMO CAMPIONATO. Non è per essere ingrati o poco affezionati alla causa granata, ma il nostro campionato è finito già nella doppia sfida con il Milan di coppa italia e di campionato. Tolto per l’ottima partenza dove siamo anche riusciti a battere un paio di squadre superiori a noi, questa squadra ha sempre dimostrato sul campo di non possedere quella maturità per potersi proporre da protagonista. La partenza a razzo la giustifico considerando che probabilmente il minor peso dei vari elementi hanno fatto si che la squadra di Sinisa abbia trovato la condizione leggermente prima delle altre, tutto li. Quella della prossima settimana con la Juve per alcuni è la partita salva stagione, per quello che mi riguarda invece: ha poco da aggiungere o niente. Ci prepariamo ad affrontare una squadra che ci ha praticamente doppiati in campionato, è reduce da una gara di Champions di altissimo livello dove ha avuto la meglio sul Barcellona e la vittoria del derby garantirebbe l’ennesimo scudetto. Mi viene solo da dire: ma che ne stiamo parlando a fare? Il nostro “problema” è che costruiamo top player e quando partono non siamo capaci di trovare da subito degni sostituti; questo ci fa stazionare in posizioni di mediocrità. Quello di quest’anno è l’ennesimo campionato mediocre da sommare a quello dello scorso campionato, in più non siamo riusciti a sfruttare la stagione fortunata del gallo per raggiungere l’europa. Le prospettive sono tutt’altro che positive: probabile partenza di Belotti e sicura per Hart, quindi 2 ruoli fondamentali che rimarrebbero scoperti, oltre a centro campo da inquadrare con probabili nuovi innesti e difesa da costruire… Ieri c’era entusiasmo da parte di Cairo, per i 25 tiri anche se solo 4 – 5 nello specchio della porta, ma la realtà del campo ha visto uscire la squadra di Gian Paolo con 4 dei 6 punti in palio per questa stagione nel testa a testa, proprio vero che per alcuni basta pochissimo per essere soddisfatti…

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  2. ettore - 3 anni fa

    Quei due stupidi di Jago Falque e Ljaic chi credono di prendere in giro,tutti hanno capito che sono invidiosi di Belotti e non gli passerebbero il pallone neanche se si dovesse perdere la partita per questa forma di egoismo idioti. Cairo ci pensi su prima di confermarli

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  3. Pazko - 3 anni fa

    Corretto il problema degli egoismi personali. Io direi anche che la Samp era meglio disposta in campo, che l’arrembaggio finale ha portato un po’ di confusione ed ha costretto all’errore il difensore ospite, e che il solito inserimento di Belotti con tiro al volo un mese fa sarebbe entrato in gol. E’ comunque giusto provare i giocatori per capire se tenerli il prox anno, ma qualcuno è e resterà da 10mo posto, per cui si devono cambiare/ inserire due o tre buoni in ogni reparto e capire come finirà la telenovela Belotti.

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  4. prawn - 3 anni fa

    Se non giochiamo da Toro con le mezze seghe che abbiamo in squadra, se non giochiamo da squadra siamo nessuno, perdiamo, pareggiamo.
    Montarsi la testa la davanti e’ da mentecatti, record di goals personali, classifica capocannonieri, ma vaff, passa sta palla, gioca per la squadra.
    Abbiam fatto un botto di partite con 5 goals.
    Ora giochiamo meglio FUORI CASA con questo modulo ma vuoi vedere che in casa il classico 433 non sarebbe meglio?
    Col 433 ma Acquah al centro magari si gioca.

    In ogni caso vorrei far presente una cosetta, cosi’, da quattro soldi, la squadra della Samp.

    Schick (21), Torreira (21), Skriniar, Bruno Fernandes, Linetty, e Praet (22)

    Non e’ che ci manca un talent scout decente a Torino?

    Sta gente a Genova gioca benissimo, noi fatichiamo a mettere in campo Lukic un’intera stagione, Gusta ormai ha la muffa in panchina, Boye dribbla tutta la settimana per cxxi suoi, i primavera li diamo a far panchina in serie B…

    Forse la differenza e’ che Ferrero pur essendo un mezzo delinquente buffone almeno di calcio qualcosa ne capisce.

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    1. prawn - 3 anni fa

      vai vai di meno due, vediamo quante coppe e classifiche vinciamo, quella del bilancio sicuramente

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    2. Filadelfia - 3 anni fa

      La Samp in panchina ha un allenatore che sa plasmare i giocatori tanto da renderli una squadra. Noi non sappiamo minimamente giocare da squadra. E davanti ragioniamo come singolo e non come reparto. Belotti che vuole vincere la classifica cannonieri parte in dribbling ed azioni sconclusionate. Boyè è lo stesso giocatore di quando è arrivato. Non ha fatto un minimo miglioramento. Fa sempre le cose sbagliate.

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      1. prawn - 3 anni fa

        Belotti se continua a fare quei dribbling a muzzo a centrocampo col cavolo che se lo compra qualcuno a cento milioni!
        È una punta centrale, deve giocare li, basta, è un Inzaghi alto, niente di più,!

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