Milinkovic come Chilavert e Rogerio Ceni: quei portieri che calciano le punizioni

Approfondimento / Far calciare le palle da fermo ad un portiere è qualcosa di non nuovo, soprattutto in Sudamerica

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

“Quella punizione, Vanja l’avrebbe tirata anche sullo 0-0. Non ci vedo nulla di strano”. Così Sinisa Mihajlovic, quando gli hanno chiesto della traversa colta su punizione da Milinkovic-Savic, il secondo di Sirigu all’esordio, che ha trovato certamente il modo di far parlare di sè. In realtà, come è evidente, un portiere che calcia le punizioni è qualcosa che fa sensazione. Anche perchè il gesto del ventenne portiere serbo, fratello minore del laziale Sergej, non è stato certo un atto di scherno nei confronti del Carpi, ma l’applicazione in una partita ufficiale di qualcosa su cui si stava lavorando da tempo. Milinkovic-Savic specialista delle punizioni? A giudicare da come è andata contro il Carpi non sembra una brutta idea, non foss’altro che, per il portiere, abbandonare la propria porta non è mai la più logica delle intuizioni.

CHILAVERT, ICONA DEL PARAGUAY – E’ chiaro, infatti, che se a seguito della battuta la palla fosse respinta in qualche modo dagli avversari, basterebbe un lancio lungo per mandare potenzialmente un attaccante davanti alla porta sguarnita. Va da sè inoltre che, tradizionalmente, il calcio di punizione è per eccellenza l’esaltazione della tecnica individuale, dote che solitamente non è nel repertorio di un portiere. Tirare le punizioni, per un estremo difensore, tanto normale non è. Ma Milinkovic non è un pioniere assoluto. La memoria in questi casi torna indietro a Josè Luis Chilavert, famoso portiere paraguaiano che illuminò gli anni Novanta con le sue perle balistiche. In 24 anni di gloriosa carriera, spesa in gran parte tra Sudamerica e Spagna e terminata nel 2004, segnò la bellezza di 67 reti.

SEOGWIPO, SOUTH KOREA - JUNE 15: WM 2002 in JAPAN und KOREA, Seogwipo; MATCH 49/ACHTELFINALE/DEUTSCHLAND - PARAGUAY (GER - PAR) 1:0; TORWART Jose Luis CHILAVERT/PAR (Photo by Sandra Behne/Bongarts/Getty Images)
SEOGWIPO, SOUTH KOREA – JUNE 15: WM 2002 in JAPAN und KOREA, Seogwipo; MATCH 49/ACHTELFINALE/DEUTSCHLAND – PARAGUAY (GER – PAR) 1:0; TORWART Jose Luis CHILAVERT/PAR (Photo by Sandra Behne/Bongarts/Getty Images)

ROGERIO CENI E GLI ALTRI – Ma tra gli estremi difensori c’è anche chi ha segnato di più. Rogerio Ceni, portiere di ottimo livello che si laureò anche campione del mondo con il Brasile nel 2002, era un maestro dei calci piazzati. Proprio grazie alla sua abilità con punizioni e rigori segnò 127 reti in 23 anni passati con indosso la maglia del San Paolo, diventando il miglior portiere goleador della storia del calcio: attualmente è il tecnico del Fortaleza. Tra i portieri “addetti” ai calci di punizione anche nomi meno celebri, come il salvadoregno Alfaro, il peruviano Vegas e il venezuelano Dudamel, odierno CT della Vinotinto di Tomas Rincon. Guarda caso, tutti portieri sudamericani, a cui si aggiunge il colombiano Renè Higuita, altro famosissimo portiere goleador. Far calciare le punizioni al portiere è evidentemente qualcosa di non nuovo nella cultura latinoamericana, in cui la ricerca dello spettacolo è costante, anche a costo di fare qualche pazzia. Milinkovic-Savic, sicuro di non avere antenati di quelle parti?

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